Casato Prime Donne, una super Riserva per il Brunello di Montalcino firmato Donatella Cinelli
Colombini Annata 5 stelle, vigneti nella pienezza qualitativa, il tocco di Valérie Lavigne e nuova veste grafica per il Brunello 2006 Riserva del Casato Prime Donne di Montalcino che si presenta a Benvenuto Brunello 2012
Conto alla rovescia per l'edizione 2012 di Benvenuto Brunello - l'annuale manifestazione organizzata dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino – e per l'assaggio del più atteso tra i vini in presentazione, il Brunello Riserva 2006 che il Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini presenta con una veste nuova e il tocco personale dell'enologa francesce Valérie Lavigne che ha selezionato solo il meglio di un'annata già eccezionale. Un Sangiovese vinificato in purezza, dal colore rosso rubino intenso e brillante, che al naso si presenta raffinato, pulito, complesso, con note balsamiche e di spezie oltre a un chiaro ricordo di frutti rossi. Un gusto elegantissimo, vellutato, pieno, intenso, lungo. Una nota di mandorla amara che permane piacevolmente in bocca caratterizza questo Brunello Riserva 2006, che alla svolta qualitativa affianca quella stilistica, con un restyling dell'etichetta che mantiene le forme tradizionali ispirandosi al diseg
no del Brunello Prime Donne, bandiera e simbolo della produzione di Donatella Cinelli Colombini. L'azienda totalmente al femminile di Montalcino si presenta all'appuntamento dal 24 al 27 febbraio negli edifici storici del borgo toscano come il Chiostro del Museo di Montalcino e il Teatro degli Astrusi, non solo con il Brunello Riserva 2006, ma anche con un Brunello di Montalcino e un Brunello di Montalcino Prime Donne del 2007 e un Rosso di Montalcino del 2010. Tre annate a cinque stelle, che vanno a comporre un ventaglio d'eccellenza come mai prima d'ora era stato schierato in una unica occasione.
Marzia Morganti marzia.morganti@gmail.com 335 6130800 Alessia Bianchi pr@cinellicolombini.it www.cinellicolombini.it 0577 662108
Mazzolada e il Lison Classico, la storia di un vitigno destinato a scomparire
Rifuggire dalle mode per rispettare un territorio. E’ con questa filosofia che nasce il Lison Classico Mazzolada, azienda situata nel cuore della denominazione Lison Pramaggiore, in provincia di Venezia. Qui il progetto della famiglia Genovese nasce negli anni Novanta ma è all’inizio del Duemila che l’azienda decide di investire con decisione nel vitigno autoctono per eccellenza: il Tocai. La diatriba con l’Ungheria è però già in atto e la perdita del nome ormai sicura.
Per questo nel Lison Pramaggiore la varietà è in procinto di essere espiantata, tanto che iniziano a mancare le barbatelle. Ma il Tocai è, per questo territorio, la varietà più vocata e Mazzolada decide quindi di recuperare un vigneto del 1963, individuato dall’agronomo Renzo Gaiata, che ha prelevato il materiale genetico per propagarlo. Una volta giunto ai Vivai Cooperativi Rauscedo, però, si nota che questo biotipo di Tocai è diverso dagli altri conosciuti. Mazzolada diventa così l’artefice del recupero di una varietà straordinaria, conosciuta localmente con il nome Sauvignonasse, e celebra questo evento con la produzione del vino “L’Ultimo Tocai”, che commemora anche la perdita del nome. Oggi le uve Tocai dei vigneti di proprietà diventano il Lison Classico Mazzolada, vino bianco di struttura e carattere. Al vitigno storico si affiancano nuovi impianti con altre selezioni clonali.
La vinificazione avviene in modo separato per singola parcella, solo al momento del blend avviene l’assemblaggio delle basi che danno il Lison Classico. La storia del Tocai Mazzolada riassume la filosofia aziendale, basata sul rispetto della natura. Se così non fosse stato, probabilmente il vecchio vigneto di Tocai sarebbe stato espiantato come tutti gli altri. I terreni Mazzolada si trovano in posizione leggermente sopraelevata rispetto al territorio circostante, caratteristica che li ha sempre distinti anche in passato. Prova ne è il frassino di più di 250 anni, situato al centro dei vigneti ed inserito nel censimento degli alberi antichi del veneziano come l’esemplare più vecchio di tutta la provincia. Si tratta di un patrimonio ambientale che Mazzolada custodisce e valorizza; proprio per questo, uno dei prodotti di punta è stato chiamato “Vigna del Frassino”.
*************************************************** TENUTA MAZZOLADA: L'azienda si trova a Portogruaro (Ve), tra il Veneto Orientale e la Bassa Friulana, in una delle zone più vocate alla viticoltura d'eccellenza. La Famiglia Genovese acquista la proprietà nel 1985, ereditando con essa la tradizione e la cultura millenaria della produzione di vini pregiati. Oggi la tenuta si estende per 126 ha, di cui 91 ettari a vigneto e interamente coltivati in zona a denominazione di origine controllata. La qualità della produzione è testimoniata dai numerosi premi ricevuti in questi anni dai vini Mazzolada in occasione dei più importanti concorsi enologici.
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LA MOLINA SI VESTE DI NUOVO: PINOCCHIO INCONTRA IL CIOCCOLATO
Alcune tavole disegnate da Riccardo Fattori saranno utilizzate come incarto delle tavolette di cioccolato e dei biscotti prodotti da Riccardo e Massimiliano Lunardi , in occasione dell'apertura annuale del Parco di Pinocchio, i disegni dell'artista che ha curato il packaging della linea di cioccolato dedicata al burattino di Collodi saranno esposti in un mostra all'interno del Museo di Pinocchio.
Nella giornata inaugurale, la presentazione in anteprima della "Merenda di Pinocchio", il nuovo spuntino prodotto solo con ingredienti naturali, e un laboratorio del cioccolato per i bambini Grande attesa per la riapertura annuale del Parco di Pinocchio a Collodi di sabato 3 marzo, ma grande attesa anche per l'inaugurazione in contemporanea della mostra “Pinocchio incontra il cioccolato. Riccardo Fattori veste La Molina con i disegni dedicati al burattino di Collodi” allestita con 14 inediti disegni che l'artista e designer toscano ha realizzato in esclusiva per la nuova linea di cioccolato La Molina dedicata al burattino di Collodi. Disegni che non saranno soltanto in esposizione fino al 15 aprile – Pasqua compresa - al Museo di Pinocchio all'interno dell'omonimo Parco, ma che si ritroveranno su ogni confezione di cioccolato, biscotti o confettura La Molina contenuti nella Pinocchio Box, un cofanetto di golosità incartate con le simpatiche immagini tratte dalle tavole cui è dedicata la mostra: sei tavolette da 75 gr assortite, un astuccio Pinocchio da 12 cioccolatini, tre marmellate alla frutta (albicocca,fragola,fichi), una confezione di biscotti della balena (cantucci bianchi al cioccolato) e una confezione di biscotti della balena a pois (cantucci bianchi con granella di zucchero), oltre a un gradito omaggio per i più piccoli tutto da colorare. Una scusa in più per tornare bambini anche se non lo si è più.
Appuntamento dunque con il proprio lato fanciullesco sabato 3 marzo a partire dalle 11, quando si apriranno ufficialmente i cancelli del Parco di Pinocchio e grandi e piccini potranno ripercorrere insieme le gesta del celeberrimo burattino prima di fare una dolce pausa con le specialità La Molina e con la nuova “Merenda di Pinocchio”, fuoripasto goloso prodotto esclusivamente con ingredienti naturali e senza conservanti aggiunti che i fratelli Lunardi hanno studiato e realizzato appositamente per i bambini.
Gli eventi che accompagneranno la riapertura del Parco e la mostra su “Pinocchio incontra il cioccolato. Riccardo Fattori veste La Molina con i disegni dedicati al burattino di Collodi”, si prolungheranno con una allegra festa fino al tardo pomeriggio, con il laboratorio del cioccolato animato dai cioccolatai Riccardo e Massimiliano Lunardi che come due bravi Geppetti intaglieranno ceppi di squisito cioccolato insieme ai bambini presenti. Sia le tavolette che i biscotti e le nuove merendine de La Molina saranno disponibili sia nei punti vendita diretti - Lunardi in via di Lucciano a Quarrata e Il Rosso e Il Nero a Santomato di Pistoia sia negli esclusivi corner La Molina nel negozio, nel bar e nel ristorante di prossima apertura all'interno del Parco.
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AIS TOSCANA CLAUDIA BONDI VINCE IL MASTER DEL SANGIOVESE 2012
AIS TOSCANA, CRESCE IL PALMARES DEI SOMMELIER DEL GRANDUCATO. CLAUDIA BONDI VINCE IL MASTER DEL SANGIOVESE 2012
Trionfo rosa all'11° edizione del Master del Sangiovese - Trofeo Consorzio Vini di Romagna: alle spalle della sommelier della delegazione AIS di Arezzo si è piazzata la cotignolese Annalisa Linguerri, seguita da Ottavio Venditto e Federico Scarponi
E' la sommelier aretina Claudia Bondi, trentasei anni, fisico minuto e un inconfondibile accento toscano, la vincitrice dell'edizione 2012 del Master del Sangiovese – Trofeo Consorzio Vini di Romagna – che con una performance impeccabile ha superato la cotignolese Annalisa Linguerri, Ottavio Venditto e Federico Scarponi.
Sommelier da appena due anni della sezione AIS di Arezzo e già una delle punte di diamante dell'AIS Toscana – si è classificata seconda al concorso per Miglior Sommelier delle Toscana 2011 e settima nella classifica di Italia a Tavola sul personaggio dell'anno della categoria maitre e sommelier – Claudia Bondi si è distinta per la competenza e la sicurezza con cui ha affrontato le prove del concorso - conoscenza del vitigno e sua coltivazione, riconoscimento e abbinamento – oltre che per una classe impeccabile nel servizio che tradisce il suo passato nella moda.
Un Master del Sangiovese in rosa dunque, quello che si è tenuto lo scorso 20 febbraio a Faenza nell'ambito di Vini ad Arte - kermesse di presentazione dell'annata 2009 del Sangiovese Riserva realizzata da Enoteca regionale Emilia Romagna, Consorzio Vini di Romagna e Convito di Romagna - e che ha ospitato rappresentanti della stampa italiana e internazionale alla scoperta della denominazione Romagna Sangiovese.
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CAFFO: A SAN VALENTINO SI BRINDA CON IL LIQUORE DEGLI SPOSI
Il Rosolio delle Due Sicilie prodotto dall’azienda calabrese è un augurio di amore duraturo
Il Rosolio delle Due Sicilie, un liquore antico frutto di una tradizione risalente alla fine del ‘600 per augurare un amore altrettanto duraturo. E’ questa la proposta di Distilleria Caffo per San Valentino, l’appuntamento dedicato agli innamorati. L’azienda calabrese produce questo liquore di petali di rosa e agrumi, noto anche come liquore degli sposi, rispettando le ricette dei conventi in cui veniva prodotto. La tradizione vuole che lo si utilizzi per brindare a battesimi, fidanzamenti e matrimoni, per augurare alla coppia un’unione prospera e duratura. Gli innamorati dell’era globale hanno sostituto mail ed sms alle lettere, ma il sapore di questo antico liquore è rimasto autentico. Per questo il Rosolio delle Due Sicilie di Distilleria Caffo sarà la conclusione ideale per una cena all’insegna del romanticismo.
E il 14 febbraio per la distilleria di Limbadi (VV) non è una data qualsiasi: Caffo ha in cantina una riserva speciale di acquavite di vino (brandy) in invecchiamento dal giorno di San Valentino del 1964. Una semplice coincidenza? Per saperlo si dovranno attendere i 50 anni di invecchiamento nel 2014, quando l'azienda potrebbe riservare qualche sorpresa per chi si ama e non solo.
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CAFFO: LA GRAPPA CHE PIACE ALLA GERMANIA
BOLLICINE SUPERIORI DAGLI USA A ZURIGO
Dalle Stelle e Strisce alla bandiera svizzera, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore diviene sempre più internazionale
Solo lunedì scorso il Conegliano Valdobbiadene era volato a New York per ritirare il premio come area vinicola dell’anno, consegnato dalla rivista Wine Enthusiast all’area storica del Prosecco, premiata assieme alla doc. Ora i produttori del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore sono di nuovo “in tour” negli States per promuovere questo vino autoctono ma cosmopolita.
Il 7 febbraio a New York presso il Metropolitan Pavilion e il 9 al Terra Gallery di San Francisco si terrà, infatti, l’evento Italian Wine Masters, dove il Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si presenterà assieme ai colleghi di Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Vino Nobile di Montepulciano. Il Nord America rappresenta oggi il secondo mercato di export con il 19% delle quote, una crescita dal 2009 al 2010 del +81,9% e 4,37 milioni di bottiglie vendute.
Gli Stati Uniti sono di certo il mercato che più sta dando soddisfazioni a questo vino non solo per la crescita delle vendite ma anche perché, dalla fine del 2011, il nome Prosecco è ufficialmente tutelato sul mercato.
Dopo New York e San Francisco, il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si sposterà a Zurigo, dove il 13 febbraio si svolgerà la manifestazione “I grandi vini del Veneto”, evento organizzato da Uvive, Unione Vini del Veneto. La Svizzera, mercato storico, rappresenta il terzo paese di export di questo vino, con una quota di mercato del 14%.
Le aziende presenti a Italian Wine Masters
Astoria, Bellenda, Bellussi, Bortolomiol, Cantine Vedova, Cantine Maschio, Carpene’ Malvolti, Conte Collalto, Drusian, Furlan, Il Colle, La Farra, Mionetto, Perlage, Santantoni, Sorelle Bronca, Spagnol, Toffoli, Valdo, Zardetto
Le aziende presenti a I Grandi Vini del Veneto
Agostinetto, Cantine Umberto Bortolotti, Carpene’ Malvolti, Conte Collalto, Distilleria Bottega, Domus Picta, Le Bertole, Merotto, Sanfeletto, Valdo Spumanti, Villa Sandi
Per informazioni: Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene
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