ROSSINI

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SEGGIANO IN FESTA CON OROLEUM



Comunicato stampa
OROLEUM 2011

 


Folclore e valorizzazione del territorio all'interno della due giorni in Val d'Orcia

 

Seggiano (GR) – 27 Ottobre 2011. Un convegno della Soprintendenza di Firenze e Siena, visite guidate al Museo dell'Olio, la firma del nuovo patto per Seggiano, degustazioni di prodotti tipici locali, il concerto della filarmonica “la Castigliana” di Castiglion d'Orcia. Queste sono solo alcune delle iniziative che si aggiungono il 29 e il 30 ottobre al Corso e Concorso OROLEUM, festival di cortometraggi sulla filiera produttiva dell'olio, organizzata dall'Associazione Palladium Productions, con il patrocinio del Comune di Seggiano, della Provincia di Grosseto e della Regione Toscana e sotto l'Egida del BIT, la più grande fiera del turismo internazionale.

 

Dal 29 al 30 Ottobre, Oroleum valorizzerà le eccellenze di Seggiano, tipico borgo medievale toscano spartiacque tra le pendici del Monte Amiata e la Val d'Orcia, ricco di storia e d'arte e soprattutto famoso e rinomato per il suo Olioextravergine di Oliva Seggiano DOP. L'Olio diventa così ORO nella civiltà contadina, un elemento fondante per l'intera comunità, quasi venerato perchè dà ricchezza a tutto il territorio. A Seggiano l'olio è anche di color ORO e presenta caratteristiche particolari vista la conformazione geologica del territorio. E' profumato e gradevolmente fruttato e la cultivar cresce in una zona alle pendici del Monte Amiata, di origine vulcanica (il Monte Amiata è infatti un vulcano ormai estinto).

Seggiano però non è solo terra di eccellenze gastronomiche, ma paese posizionato su un poggio circondato da oliveti con piccoli gioielli artistici e architettonici. Fra questi ne è un esempio la Capella di San Rocco, un piccolo oratorio quattrocentesco con affreschi del pittore Girolamo di Domenico. Alle 11 del 29 ottobre gli antichi arredi verranno riconsegnati all'interno dell'Oratorio.

L'oratorio sarà anche al centro del dibattito durante il convegno della Soprintendenza di Siena e di Firenze che si svolgerà dalle 15 e 30 alle 17 e 30 presso l'Ex Palazzo Comunale di Seggiano. Fabio Torchio della Soprintendenza per i Beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto esporrà la sua relazione sul “Recupero della Cappella di San Rocco”. A seguire Patrizia Pisino presenterà l'intervento di recupero per l'Ex Palazzo Comunale e Maria Mangiavacchi il suo libro sull'Unità d'Italia.

 

Dalle 17 e 30 alle 18 e 30 si passerà ai fatti con la firma del “Nuovo Patto per Seggiano” tra Comune di Seggiano,Provincia di Grosseto e Comunità Montana dell’Amiata Grossetana, interverranno il Presidente della ProvinciaLeonardo Marras e il commissario della comunità Montana Amiata Grossetana Franco Ulivieri.

 

Dalle 17 alle 19 Oroleum entrerà nel vivo con la proiezione del filmati sulla filiera produttiva dell'olio nell'Ex Palazzo Comunale in via indipendenza. E durante tutto il giorno sotto il portico delle Mura di Piazzale Umberto I ci sarà l'esposizione permanente “Pittori nell'Uliveto” con i disegni realizzati dal pubblico che ha partecipato alla prima parte della manifestazione.

 

Il 30 Ottobre alle ore 15 si terranno visite guidate al Museo dell'Olio di Seggiano. Il Museo è un vero e proprio racconto rivisitato ai nostri giorni della civiltà rurale dell'olio, al suo interno un frantoio e una oleoteca, per un vero e proprio viaggio sulla filiera dell'olio e su quello che rappresenta per questo territorio.

 

Alle 16 del 30 Ottobre Oroleum premierà il vincitore del concorso dei cortometraggi presso l'ex Palazzo Comunale e i ragazzi delle Scuole partecipanti di Seggiano e Arcidosso (Scuola Elementare "I. Tamburelli" di Seggiano, la Scuola Media "Giosuè Carducci" di Arcidosso; l'Istituto Professionale "Leonardo da Vinci" di Arcidosso) che hanno partecipato al corso di tecniche cinematografiche con la regista Gloria Pera, di Mediateca Regionale Toscana.

 

Alle 18 e alle 20 si entra nel pieno del folclore del luogo con il concerto della compagnia della filarmonica “La Castigliana”della vicina Castiglion d'Orcia, mentre alle 20, si terrà in Piazza Umberto I, la degustazione dei prodotti tipici di Seggiano come il pecorino, le castagne del Monte Amiata e naturalmente l'Olio Extravergine di Oliva Seggiano Dop.

 


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press@oroleum.it


Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore al Simposio degli Spumanti al Denbies Wine Estate in Sur


Come è riuscito il Prosecco a raggiungere il successo internazionale? A chiederselo è l’intero mondo delle bollicine, dallo Champagne al Cava fino al Crèmant e al Sekt, che si riunirà nella regione del Surrey per il Simposio Internazionale degli Spumanti.

Qui interverranno centinaia di giornalisti, enologi ed esperti di marketing provenienti dai cinque continenti.

In occasione del Simposio, mercoledì 2 novembre, il Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene racconterà la storia del proprio vino, nato moderno 150 anni fa. Si parlerà anche della ricetta del successo, ormai planetario, che ha portato il Prosecco Superiore in oltre 50 paesi. Quattro gli elementi distintivi che caratterizzano il vino di Conegliano Valdobbiadene, divenuto un vero fenomeno.  Questi sono la conoscenza, che affonda le proprie radici nella fondazione della Scuola Enologica di Conegliano (1876), il sistema, riconosciuto nel 2003 con la nascita del primo Distretto Spumantistico d’Italia,  la sostenibilità, il cui impegno è dimostrato dalla viticoltura in gran parte ancora manuale, e la forza, data da una produzione di tutto rispetto, che sfiora i 66 milioni di bottiglie.

 

La scelta di coinvolgere il Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene da parte degli organizzatori dell’International Sparkling Wine Symposium dimostra il successo raggiunto da questo vino, che oggi viene esportato in oltre 50 paesi con una quota nel 2009 del 36,6% della produzione, che risulta in ulteriore crescita nel 2010.

 

  

Per informazioni:  Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene

Tel. +39 347 8989027  www.prosecco.it - info@prosecco.it

Ufficio Stampa:  Gheusis Srl – tel. 0422 928954 – Email: info@gheusis.com

 

 


 

L’ENOTURISMO IN ITALIA VALE 5 MILIARDI DI EURO: A VILLA DI MAGIONE L’OFFERTA TURISTICA DEL TRASI


L’incontro avvenuto questa mattina, 29 ottobre,  alla Cantina Pucciarella si è aperto con l’intervento dell’Assessore Regionale alle Politiche Agricole Fernanda Cecchini e del Presidente della Strada del Vino Colli del Trasimeno Palmiero Bruscia

 

 

 

Sono 5 milioni, italiani e non, i turisti che hanno deciso di dare una impronta “gustosa” alla propria vacanza scegliendo una meta enogastronomicamente interessante. Questo, insieme ad altri dati, è quanto si legge nell’ultimo Osservatorio sul Turismo del Vino in Italiarealizzato dal Censis, insieme alla tendenza crescente degli enoturisti a scegliere la propria vacanza in base a criteri di attrattività enogastronomica. La gastronomia e il turismo del vino vanno a braccetto dunque ai vertici della classifica delle preferenze e alle mete classiche legate a un brand territoriale forte si aggiungono nuove destinazioni da ritrovarsi tra quelle che offrono pacchetti con eventi di richiamo definiti nel tempo come mostre d’arte, concerti, festival o stagioni operistiche. In questo contesto, si inserisce la rassegna dedicata al buon vino accompagnato da musica d’autore Bianco Rosso & Blues, che ogni anno da inizio settembre a fine ottobre allieta i borghi sulle rive del Lago Trasimeno.

 

Proprio in occasione dell’ultimo appuntamento dell’edizione 2011 sabato 29 ottobre a Città della Pieve, gli operatori del settore incoming e le aziende vitivinicole del Trasimeno si riuniscono alle Cantine Pucciarella di Villa di Magione per incontrare - in virtù del ruolo di primaria importanza che rivestono i media nelle strategie di promozione del territorio – con una conferenza stampa e un workshop dedicato, una selezione di 12 giornalisti della stampa nazionale ai quali sono state presentate le eccellenze del territorio, sia in ambito turistico che enogastronomico offerte da questa terra baciata dal Lago Trasimeno e percorsa dalla Strada del Vino Colli del Trasimeno. La conferenza stampa - a cui prenderanno parte il Sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti, l’Assessore Regionale alle Politiche Agricole Franca Cecchini, il Presidente della Strada del Vino Colli del Trasimeno Palmiero Bruscia, il Presidente della Comunità Montana Associazione dei Comuni "Trasimeno -Medio Tevere" Massimo Bianchi, il Direttore Artistico della rassegna Bianco Rosso & Blues Gianluca Di Maggio e il coordinatore del STL Trasimeno Sergio Batinocondotta dal giornalista Alessandro Maurilli. L’incontro si è concluso con una degustazione di prodotti tipici del territorio preparati dalla Cooperativa Aurora, accompagnati dai vini della Strada del Vino Colli del Trasimeno.


L'UMBRIA E IL TRASIMENO CREDONO NEL FUTURO E SI TINGONO DI BIANCO, ROSSO & BLUES


L'ASSESSORE CECCHINI E GLI OPERATORI TURISTICI LOCALI BRINDANO ALL’EDIZIONE 2011 DELLA KERMESSE CHE UNISCE ECCELLENZE DEL TERRITORIO E MUSICA

L'Umbria crede nel futuro e nella promozione integrata: lo ha affermato questa mattina l'Assessore Regionale Fernanda Cecchini alle Cantine Pucciarella di Villa di Magione con gli operatori di incoming locale, dove sono stati presentati i dati sull’edizione 2011 della manifestazione e l’offerta turistica del territorio

 

Si sono dati appuntamento questa mattina alle Cantine Pucciarella di Villa di Magione, gli operatori del settore incoming del Trasimeno, per brindare insieme all’edizione 2011 della kermesse Bianco Rosso & Blues che si conclude questa sera a Città della Pieve con un concerto al Teatro degli Avvaloranti. Non si è trattato di una semplice occasione di ritrovo, ma di un vero e proprio workshop per presentare alla stampa nazionale intervenuta nell’ambito di un educational sulle risorse enologiche e turistiche del territorio, le occasioni che questa terra baciata dal Lago Trasimeno può offrire dal punto di vista turistico e promozionale durante tutto l’anno.

La Regione Umbria crede molto nel futuro e nella promozione integrata che può far conoscere nel migliore dei modi la 'risorsa Umbria' - ha spiegato l'Assessore alle Politiche Agricole e Agroalimentari della Regione Umbria Fernanda Cecchini – tuttavia non dobbiamo stravolgere la vocazione tradizionale che anzi va difesa a tutti i costi. L'agricoltura rappresenta un presidio importante che garantisce la presenza dell'uomo sul territorio e la nostra terra offre occasioni importanti di turismo che combinano prodotti tipici con rassegne come Bianco Rosso & Blues. La Regione Umbria ha cercato di far prevalere un lavoro trasversale tra gli assessorati per il bene dell'economia del territorio e tra i progetti in cantiere ce n'è anche uno per dare lustro al vino perchè è una risorsa in cui crediamo molto. Lo testimoniano i contributi che sono stati dati per impiantare nuovi vigneti e ammodernare le cantine, adesso però è il momento di investire nella commercializzazione e nella promozione. Abbiamo oltre 160 cantine e 11 cantine sociali, per sviluppare una strategia commerciale e promozionale efficace c'è bisogno oltre alle risorse istituzionali che anche i privati facciano la loro parte. Creando una forte sinergia riusciremo a portare il vino umbro nel mondo.

Il ruolo della Strada del Vino Colli del Trasimeno nella promozione di questa zona è di primaria importanza - ha detto il Presidente della StradaPalmiero Bruscia – anche perchè il vino è il miglior ambasciatore che un territorio possa scegliere. Per questo rivolgo a tutti l'invito a mettersi in viaggio sulla “Strada del Vino Colli del Trasimeno”, tra tele del Perugino, castelli, torri e le acque del Tevere, per incontrare non un solo vino ma tanti vini, alcuni conosciuti e altri meno ma tutti espressione di una eccellenza basata sul rispetto e il giusto equilibrio tra terra e intervento dell'uomo”.

A testimoniare quanto sia forte il legame tra enologia e promozione del territorio, i dati relativi all’edizione 2011 della kermesse Bianco Rosso & Bluesche sono stati presentati dal Direttore Artistico della rassegna, Giuseppe Di Maggio: “anche quest'anno, grande entusiasmo ed interesse di pubblico per Bianco Rosso & Blues, la rassegna che associa i profumi e i sapori della stagione del vino e di tanti altri prodotti tipici del Trasimeno. Ogni sabato dal 3 settembre al 29 ottobre – ha aggiunto Di Maggio - ha richiamato numerosi turisti ed appassionati alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del territorio, del buon vino, della buona musica e delle bellezze dei borghi che ospitano gli eventi”.

Gli fa eco Massimo Bianchi Presidente della Comunità Montana Associazione dei Comuni "Trasimeno -Medio Tevere" il quale ha sottolineato come la promozione del territorio passi attraverso gli eventi: “La nascita della Strada del Vino Colli del Trasimeno rappresenta una importante occasione per valorizzare le tradizioni enogastronomiche, il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro territorio – ha commentato Bianchi – in particolare il vino, che per noi costituisce una trama fisica e virtuale di collegamento tra i vari punti di interesse dislocati sul territorio e la realizzazione di una promozione integrata d'area. Promozione che passa attraverso un costante lavoro di confronto e collaborazione con i vari attori coinvolti nel processo produttivo e nella definizione delle azioni di marketing territoriale. Quella che portiamo avanti – ha concluso - è un'idea di sviluppo legato alla promozione del patrimonio locale tramite una serie di eventi che ne esaltano tradizioni, arte e risorse naturali“.

L’incontro con i giornalisti si è poi concluso con una degustazione di prodotti tipici del territorio, accompagnati dai vini della Strada del Vino Colli del Trasimeno.

 


 

www.martecomunicazione.com

ERBALUCE, LA FAVOLA DI UN VINO


L’ Erbaluce di Caluso racconta la sua magica storia e tutta la poesia di un territorio

23 ottobre, Caravino – Palazzo delle Carrozze, Castello di Masino

Una ambientazione magica, tra castelli e favole; una delle proprietà più celebri del FAI - Fondo Ambiente Italiano, il Castello di Masino a Caravino; un vino unico, l’Erbaluce di Caluso. Sono questi gli ingredienti di “Erbaluce: la Favola di un Vino”, evento organizzato dal Consorzio per la Tutela e Valorizzazione del Caluso, Carema e Canavese. La manifestazione offrirà al pubblico l'opportunità di degustare ed incontrare le 25 aziende consorziate produttrici dell'Erbaluce di Caluso. Sarà un modo per scoprire la cultura di un territorio eccezionale.

“Erbaluce, la Favola di un Vino” offrirà ad appassionati e curiosi la possibilità di conoscere i produttori dell’ Erbaluce di Caluso e degustare il vino in tutte le sue interpretazioni: fermo, Spumante e Passito. Un vino forse poco conosciuto al grande pubblico ma che è un'espressione fondamentale della cultura di questo territorio. Domenica 23 ottobre, nella splendida location delle Scuderie del Palazzo delle Carrozze - adiacente al Castello di Masino - i produttori del Canavese incontreranno gli appassionati di tutta Italia per presentare personalmente le proprie eccellenze enologiche. A rendere ancor più interessante l'evento sarà la presenza di una nutrita rappresentanza di vignerons di una prestigiosa regione ospite: il Maconnais, area del sud della Borgogna, terra conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per i suoi vini bianchi nobili e di grande fascino.

La partecipazione all’evento al Palazzo delle Carrozze potrà inoltre essere arricchita con la visita alla settima edizione della famosa mostra-mercato di florovivaismo “Due giorni per l’autunno”, organizzata dal FAI e dall’Accademia Piemontese del Giardino e ospitata sabato 22 e domenica 23 ottobre nel vicino Parco del Castello di Masino (per informazioni, orari e prezzi: www.fondoambiente.it).

L’Erbaluce di Caluso: la favola

L'Erbaluce, uno dei sette vitigni italiani il cui nome è indissolubilmente legato al territorio, si produce solo nel Canavese. Vino bianco sorprendente e profondo, capace di raggiungere notevole complessità, è stato tra i primi vini italiani a ottenere la doc nel 1967. Il suo nome, ricco di fascino, si deve alla favola di Albaluce. La leggenda racconta che un tempo queste colline erano popolate da ninfe e dei venerati dagli uomini. L'Alba e il Sole, innamorati ma destinati a non incontrarsi mai, erano tra questi. Dal loro amore, grazie ad un'eclisse e all'intercessione della Luna, nacque la ninfa Albaluce la cui bellezza e grazia spinse l'uomo ad offrirle ogni sorta di dono e omaggio. Privatosi di ogni sostentamento l'uomo ricercò nuove terre fertili deviando il corso del lago che però travolse ogni cosa seminando morte. Il dolore fu tale che dalle lacrime di Albaluce stillate in terra nacquero tralci di vite dai dolci frutti, un'uva bianca dal nome Erbaluce.

 

Si ringrazia il FAI - Fondo Ambiente Italiano per aver concesso gli spazi del Palazzo delle Carrozze.

Organizzazione: Artevino www.artevino.it

Ufficio Stampa: Gheusis www.gheusis.com

 

CASCINE MILANO

Domenica 23 ottobre, h. 10 alla Loggia dei mercanti (Piazza dei mercanti)

 

In occasione di 'Semi, Settimana Milanese per l'alimentazione', evento organizzato dal Comune di Milano; Pietro Lembi, presidente del Comitato Cascine Milano 2015, Andrea Falappi, presidente dei Distretto Agricolo di Milano, Stella Agostini, DI.P.S.A-Facoltà di Agraria eMonica Rossi, Storie Digitali s.r.l, illustreranno il progetto Il patrimonio rurale immateriale delle cascine di Milano.

Lunedì 24 ottobre, h 11.30 all'Urban center (Galleria Vittorio Emanuele 11/12)

In occasione di Memoria Diffusa, festival della memoria partecipata e condivisa , inaugurazione di 'Cascine in Galleria',  multi-proiezione temporanea dei materiali della ricerca Il patrimonio rurale immateriale delle cascine di Milano che rimarrà visibile al pubblico all'Urban Center dal 24 al 28 ottobre dalle ore 9.00 alle 18.00. Il Festival Memoria Diffusa è organizzato dall'omonima associazione e Storie Digitali con il patrocinio di UNESCO,  Regione Lombardia e Comune di Milano (per ulteriori informazioni www.memoriadiffusa.it)

IL TRIANGOLO D'ORO DELLE DOC PIEMONTESI


CALUSO, CAREMA E CANAVESE

Dalle Guide Italiane tanti i riconoscimenti ai vignaioli di questo piccolo lembo di Piemonte e ai  preziosi vini che qui vengono prodotti

Erbaluce di Caluso, Carema e Canavese. Sono questi tre piccoli, grandi vini strettamente legati ad un territorio, quello della Serra d’Ivrea, una terra generosa con l’agricoltura e soprattutto con la vigna, come dimostrano i tanti risultati raggiunti dai produttori in questi anni.

Traguardi riconfermati nel tempo anche dai numerosi riconoscimenti delle Guide, primo fra tutti il Gambero Rosso, che proprio in questi giorni ha reso noto l'elenco delle aziende premiate con i 3 bicchieri.

Tra le tante cantine blasonate, figurano meritatamente anche 4 aziende piemontesi che fanno parte del Consorzio per la Tutela e Valorizzazione del Caluso, Carema e Canavese: Cantina dei Produttori di CaremaFerrando, Orsolani e Favaro. Anche altre famose Guide, quali L'Espresso e Slow Food, hanno voluto segnalare questo territorio d'eccellenza, caratterizzato da un terreno collinare, dal clima temperato e dalle zolle di terra moreniche, ricche di detriti glaciali granitici di grande complessità minerale, che conferiscono al vino note che altrove è impossibile ottenere. Difficile infatti trovare in Italia un territorio così piccolo, poco vitato in termini di superficie,  con un livello qualitativo così alto e che abbia raccolto tanti premi.  Un territorio che si sta facendo scoprire anche grazie alle numerose iniziative rivolte al pubblico: il prossimo appuntamento da non perdere sarà l'evento "Erbaluce, la favola di un vino" che si svolgerà domenica 23 ottobre, nella splendida location delle Scuderie del Palazzo delle Carrozze - adiacente al Castello di Masino - dove i produttori del Canavese incontreranno gli appassionati di tutta Italia per presentare personalmente le proprie eccellenze enologiche. La manifestazione offrirà al pubblico l'opportunità di degustare ed incontrare le 25 aziende consorziate produttrici dell'Erbaluce di Caluso. Sarà un modo per scoprire tutta la cultura di questo territorio eccezionale.

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Per partecipare è necessario registrarsi sul sito  www.erbalucecaluso.it.

 

Organizzazione: Artevino www.artevino.it

Ufficio Stampa: Gheusis www.gheusis.com

ANDAR PER CANTINE: TRE REGIONI UNITE NEL SEGNO DEL LAGO

 

Il 23 ottobre la manifestazione sarà dedicata a Trentino, Valdadige e Terra dei Forti, tre denominazioni  che accoglieranno i visitatori gourmet sulla sponda trentina del Lago di Garda.

 

 

23 ottobre 2011 h. 11- 18


Si avvicina l'ultima tappa di Andar per Cantine, manifestazione itinerante organizzata dall’associazione Lagodigarda tutto l’Anno con il sostegno di UniCredit, il cui ultimo appuntamento si svolgerà sulla sponda trentina del lago domenica 23 ottobre.


Protagonisti saranno i vini delle doc Trentino, Valdadige e Terra dei Forti che potranno essere degustati a Torbole e Riva del Garda. Nelle due località sarà infatti allestita un’“Oasi”, banco d’assaggio dove si potranno degustare una selezione di vini delle tre denominazioni. Per una giornata, quindi, dalle 11.00 alle 18.00, si potranno alternare la visita ai centri storici gardesani agli incontri con chi ha fatto del vino una scelta di vita.


A Riva del Garda, grazie al sostegno del Comune che ha voluto ospitare l'evento nella prestigiosa sede della Rocca, sarà possibile visitare gratuitamente il Museo Alto Garda, le cui sale ospiteranno le “Oasi”. A Torbole le degustazioni si svolgeranno invece presso Largo Ex Dogana, dove gli assaggi delle tre doc trentine si potranno alternare alle passeggiate sullo splendido lungolago.


Si completerà così il “tour” dei profumi e dei sapori del lago, confermando che Andar per Cantine è un evento originale, che unisce pubblico e privato per la promozione turistica del Garda come un unico comprensorio, al di là della classica suddivisione geografica.












Cantine aperte domenica 23 ottobre, i cui vini saranno in degustazione anche nelle Oasi:

Azienda Agricola Giulio e Mauro Poli (aperta fino alle 12.30) - Piazza di S. Vigilio 4, S.Massenza (TN)
Azienda Agricola Borgo dei Posseri (aperta solo su prenotazione) - Loc. Pozzo Basso 1, Ala (TN)
Azienda Agricola Casimiro Poli - Via Roma 53, fraz. S.Massenza, Vezzano (TN)
Maso Roveri - Via Masi 23, Avio (TN)
Cantina Valdadige (aperto wine bar 11-13, 16-21) - Via Don Cesare Scala 45, Brentino Belluno (VR)
Cantina Sociale di Avio (apertura domenica mattina dello spaccio del Caseificio di Sabbionara per rivendita vino) Via Dante 14, Avio (TN)

Nelle Oasi saranno presenti anche i vini delle seguenti Cantine:
Azienda Agricola Roeno di Fugatti R.& C.S.S. - Via Mama 5, Loc. Belluno Veronese (VR)
Agraria Riva del Garda - Loc. S.Nazzaro 4, Riva del Garda (TN)
Albino Armani - Via G. Verdi 8,Chizzola di Ala(TN)


Per informazioni: info@lagodigardatuttolanno.it tel. 045 7238003

Ufficio Stampa: Gheusis Srl Tel 0422 928954 - Fax 0422 928245-
 
info@gheusis.com - www.gheusis.com

Corso Cocktail & Aperitivo



Il corso si svolgerà in uno splendido locale a pochi passi da San Pietro, nel cuore di Roma, e sarà articolato in tre lezioni differenti, suddivise per temi e argomenti. Ognuno di voi sarà chiamato a collaborare per la realizzazione effettiva dei drink, con assaggi di cocktail, aperitivi e degustazione. 



Qui di seguito, il
programma più dettagliato delle lezioni (il programma è soggetto a leggere modifiche, a seconda delle richieste o delle necessità).

Prima lezione
  • Cos’è un cocktail? Origine del termine e definizione
  • Attrezzature, quali sono e come usarle
  • Bicchieri, quali utilizzare
  • Le 8 regole per preparare un buon cocktail
  • Classificazione di un cocktail
  • Le 5 categorie dei cocktail codificate dall'IBA (International Bartenders Association)
  • Fasi di preparazione di un cocktail
  • Spiegazione nel dettaglio di 2 delle 5 categorie dei cocktail, i popular cocktails e gli special cocktails, con breve cenno alla storia.
  • Preparazione estemporanea di 2 cocktails: un popular e uno special e degustazione finale



Seconda lezione
  • Spiegazione nel dettaglio di 2 delle 3 rimanenti categorie dei cocktail, gli after – dinner  e i pre – dinner.
  • Preparazione di 2 cocktails un after – dinner  e un pre – dinner, cenni storici su questi ultimi.
  • Preparazione di cibi e stuzzichini da poter abbinare a questi 2 cocktails
  • Degustazione finale


Terza lezione
  • Spiegazione nel dettaglio dell'ultima categoria: i long drink.
  • Preparazione di due long drink, cenni storici.
  • Preparazione da parte di tutta la clientela di decorazioni con frutta utilizzabili nei long drink
  • Degustazione finale
 
 
Il costo dell'intero corso (quindi complessivo delle tre lezioni, che si terranno ogni giovedì a partire dal 10 novembre) è di 35 €, comprensivi di assaggi e degustazioni

Per partecipare, è necessario comunicare preventivamente la propria adesione. Per info, contatti e prenotazioni:

Marina Carbone: e-mail: archeapeiron@hotmail.it
 
Gennaro Feniziacell: 335 14 49 281e-mail: g.fenizia@alice.it
 
 Via Tolemaide 14 Roma

06-88922774
 
email: info@fascinonapoletano.it 

OTTOBRE ad ANTICA CUCINA GENOVESE

Cambio di stagione, un poco in ritardo, l'autunno è un mondo di sapori da salutare al ristorante ANTICA CUCINA GENOVESE di Rapallo, specialità liguri e mediterranee. Promozioni per gruppi. 

 

                                            http://www.anticacucinagenovese.it/

 

GUALTIERO MARCHESI MEDAGLIA D'ORO A VALENCIA 2 OTTOBRE

LA MOTIVAZIONE

Al cuoco che ha saputo valorizzare il riso allo zafferano a tal punto da coprirlo d'oro.
Un vero Maestro che ha formato e continua a formare i più grandi cuochi italiani.
Congreso Mundial del Arroz
Il riconoscimento a Valencia,
domenica 2 ottobre,
giornata conclusiva del Congresso.
via Vittorio Emanuele 23, Erbusco
Tel +39 0307760562
ristorante@marchesi.it
www.marchesi.it
Ufficio stampa: sara.vitali@cinquesensi.it - Tel. +39 3356347230



                                              http://www.corrieredelweb.it

Andrea Gori vince la selezione italiana del Concours Européen des Ambassadeurs du Champagne


Dal 10 al 14 ottobre la finale per il titolo europeo ad Epernay

 

Firenze, 26 settembre 2011.-  IL sommelier informatico Andrea Gori,  è riuscito ad affermarsi nella finale italiana della selezione del Concorso Ambassadeur du Champagne creato nel 2005 dal Comité Champagne (CIVC), e rivolto a formatori sui vini della Champagne, insegnanti nelle scuole alberghiere o centri di formazione, sommeliers, enologi, animatori di club di degustazione.

 

La giuria era composta dai giornalisti Enzo Vizzari e Franco Ziliani, da Marco Chiesa, Ambasciatore dello Champagne 2010, Delphine Coustheur, enologa del CIVC e Domenico Avolio, direttore del Centro Informazioni Champagne in Italia.

 

Un concorso atipico ma con molti vincitori delle passate edizioni che vengono dalla Toscana  e in particolare dalla scuola AIS (Roberto Bellini, Leonardo Taddei, Marco Anichini). Un concorso fuori dagli schemi perchè la capacità di degustazione non è tutto: qui il focus è la comunicazione dello Champagne non il suo servizio o l’assaggio. Serve usare gli Champagne per descrivere la Champagne e tutta la magia che il nome porta con sé.

 

Regole particolari che rendono la preparazione difficile soprattutto perché richiede non solo una buona conoscenza della geologia del territorio, dei suoi cru, delle maison e delle cuvée principali sul mercato ma anche e soprattutto sapersi inventare il modo per sviluppare ogni anno un tema diverso sulla Champagne: nel 2010 la diversità, nel 2009 i Rosati, ancor prima i millesimati e quest’anno le sfumature dei terroir e l’arte dell’assemblaggio, il tutto usando 4 bottiglie scelte dalla commissione. Tempo per elaborare il tutto 30 minuti, poi 35 minuti per esporre il tutto alla commissione. A seguire, 15 minuti per domande e approfondimenti.

La difficoltà principale risiede nel fatto che prima della finale devi preparare un canovaccio con esempi e una traccia cui attenersi, rigida e chiara ma abbastanza elastica da piegarsi alle cuvée proposte.

Concorso che fa capire che è necessario evitare troppi tecnicismi e paroloni,  concentrarsi su pochi elementi ma chiari e con esempi concreti. L’importante nel parlare di Champagne, ma di vino in genere è non risultare nozionisti, bisogna seguire fedelmente il tema e la traccia proposti, risultando esaurienti.

Ma come si impara ad amare un vino come lo Champagne?

Come per tutti i grandi vini, i “segreti” sono sempre i soliti: degustare tanti prodotti, meglio se in compagnia di persone competenti che ne sanno più di te come  è capitato ad Andrea Gori, con i co-finalisti Maurizio Zanolla de L’Accademia dei Palati di Firenze e Andrea de Agostini de Il Convito di Curina di Castelnuovo Berardenga.

 

Imparare a ricordare aromi, sensazioni e anche le idee più strampalate (magari scrivendole in un microblog come quello appena aperto per allenarsi ovvero

http://champagnetasting.tumblr.com/ ), segnarsi gli abbinamenti proposti in ristoranti con cucina di alto livello e ovviamente viaggiare, sperimentare.

 

Poi, un’idea che sorprenda  come quest’anno la “formula matematica della cuvèe di Champagne” immaginata a partire da un bell’aforisma di Winston Churchill (grande appassionato di Champagne), ovvero “l’arte della politica sta nel prevedere cosa accadrà domani, dopodomani, tra un mese e tra un anno. E l’abilità dopo di spiegare come mai non è accaduto”. Praticamente la stessa arte di chi assembla 80 parcelle diverse di cru ogni anno per realizzare una cuvée di Champagne e ricreare una nuova magia ad ogni bicchiere.

 

Adesso appuntamento per una settimana di viaggio in Champagne dove Andrea Gori si contenderà il titolo europeo di “Ambasciatore dello Champagne 2011” con altri sette finalisti che si riuniranno per la finale europea a Epernay dal 10 al 14 ottobre, sperando di bissare il successo dello scorso anno di Marco Chiesa, primo Italiano a vincere il trofeo Europeo.

 

Andrea Gori, Sommelier Informatico

℅ Trattoria da Burde, Firenze

www.burde.it

blog: Vino da Burde

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A MILANO L’AUTUNNO E’ DI…VINO ANCHE PER I GIOVANI


Ai nastri di partenza il corso per appassionati di vino. A Milano i corsi di degustazione iniziano il 3 ottobre e saranno  vere e proprie lezioni di educazione al consumo consapevole.

 

 

A Milano il vino diventa cultura anche per i giovani con Onav Lombardia. Per chi desidera conoscere meglio questo mondo, imparando ad apprezzarne la qualità e i valori culturali, storici e sociali, diventando un vero e proprio “arbiter vinorum”, Onav Lombardia offre un’opportunità aperta a tutti. Il corso avrà inizio il prossimo 3 ottobre alle ore 21.00 e  avrà una durata di 18 lezioni.  Il corso si terrà nella sede ONAV di Via Termopili, 12.

 

Il corso rappresenta per tutti un’opportunità per scoprire il mondo del vino e sarà accessibile a tutti, in particolare ai giovani. A questi Onav Lombardia ha dedicato la sezione speciale Onav Junior, che coinvolge gli iscritti appena maggiorenni. La volontà di Onav Lombardia, una delle delegazioni più attive all’interno dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, è diffondere una conoscenza del vino che metta in risalto il valore culturale che questo prodotto rappresenta per il nostro Paese. 

Diventare assaggiatore Onav è facile. Tutti gli interessati possono accedere ai corsi organizzati nella propria città. La quota di partecipazione comprende 18 lezioni, il testo didattico, una valigetta con 6 bicchieri ISO da degustazione e l’iscrizione all’Associazione per due anni. Al termine del corso, dopo un esame finale, viene rilasciata la “Patente di Assaggiatore” riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che permette l'iscrizione nell'albo nazionale degli Assaggiatori. L’Onav è infatti un’associazione legalmente riconosciuta.

Per informazioni sul corso e per prenotazioni: contattare Barbara Mazzola -     tel.    335 1318242 

Responsabile  stampa e relazioni con il pubblico Onav Lombardia:  Cinzia Trulli  cinzia.trulli@gmail.com 334 6782041

Settembrì batte tutti! Dal 26 settembre arriva il primo Chardonnay 2011


 

Assaggiare a inizio autunno un vino che richiama i sapori dell’estate appena conclusa è possibile! Dal 26 settembre è in commercio Settembrì, Chardonnay in purezza, primo vino della “storica annata” che festeggia il 150° dell’Unità d’Italia. Settembrì è prodotto, infatti, con le uve della vendemmia 2011, in alcune parti d’Italia ancora in fase di svolgimento. Sebbene l’idea sembri studiata per il giovane consumatore di oggi, che sempre più ricerca vini originali, freschi ed immediati, questo vino ha più di 15 anni. 
<<La prima annata è stata il 1995 ma il successo del mercato ci ha portato a perfezionare sempre più la produzione di questo vino, che batte perfino il Novello!>>, afferma Giancarlo Di Ruscio, direttore di Cantina Tollo.  Settembrì nasce da una gestione attenta del vigneto che ha permesso, a Ferragosto, di raccogliere le uve più mature. Oltre alla selezione in pianta, in cantina la vinificazione permette di ridurre al massimo il contatto con l’ossigeno.  Ne risulta un vino fresco, con profumi intensi e aromi floreali. Unito ad un packaging colorato e alla bottiglia in vetro trasparente, Settembrì porta l’ultima nota d’estate sulla tavola. Ideale dagli antipasti ai primi piatti, fino agli arrosti di pesce, si abbina anche a carni bianche e formaggi freschi.

 

 

Ufficio Stampa: Gheusis Srl – Tel. 0422 928954 - info@gheusis.com

CON IL RIGOLETTO I TORTELLI ALLA ZUCCA NON HANNO CONFINI


 

Da New York a Hong Kong preparare i tortelli si può con la crema pronta di Gianni D’Amato

 

Portare un po’ di Emilia oltre confine, o anche solo preparare i tortelli a casa propria, con la qualità di un ristorante stellato oggi si può, grazie  alla Crema di Zucca di Gianni D’Amato.

Una specialità degna di uno chef due stelle Michelin alla portata di tutti, in  ogni angolo della terra.

Questa crema arancione dal sapore inconfondibile è uno dei prodotti “Emilia Style” del patròn de Il Rigoletto, ed è acquistabile facilmente  on line grazie al nuovo sito www.ilrigoletto.it.

 

La Crema di Zucca è perfetta come farcia per i classici tortelli di zucca, sfiziosa su crostini, condimento ideale per pasta e risotto. 

 

Per chi vuole preparare una cena facile senza perdere il gusto della genuinità e il sapore della propria terra ecco la ricetta dello chef:

Prendere la Crema di Zucca del Rigoletto by Gianni D’Amato, aggiungere 100g o 200g di Parmigiano Reggiano e mescolare bene. Tirare la sfoglia, formare i tortelli, cuocerli in acqua bollente salata per 6/7 minuti, condirli con burro fuso e parmigiano.

 

 

 

Per informazioni: Il Rigoletto di Reggiolo – Tel. 0522 973520 oppure inviare una mail a ilrigoletto@ilrigoletto.it

10 ANNI... PERBACCO!


Un decennio nel piatto ed un libro per festeggiare il compleanno del Ristorante di Scorzè (Ve)

Ottobre-Novembre 2011

E' certamente con un pizzico di orgoglio che il Ristorante Osteria Perbacco di Scorzè (VE) quest'anno festeggia i suoi primi 10 anni. Un anniversario importante per un locale che si è fatto conoscere grazie alla ricerca, all'esperienza sul campo e anche ai consigli dei tanti clienti. Un successo che è soprattutto frutto del lavoro di squadra.

Per festeggiare questa tappa nei mesi di ottobre e novembre il Perbacco offrirà il menu del decennale, in cui protagonista sarà il pesce azzurro, ingrediente "povero" ma sano, equilibrato ed estremamente versatile in cucina. Sarà una proposta inedita che affiancherà il menu tradizionale del locale, invitando gli ospiti a provare un itinerario del gusto attraverso i piatti che in questi 10 anni hanno reso celebre il Perbacco e che rispecchiano l’evoluzione del modo di mangiare degli italiani.

Per due mesi i clienti del locale potranno dunque scegliere di ripercorrere nel piatto la storia del Perbacco, attraverso una degustazione composta da sei portate più il dolce, piatti storici della cucina del Perbacco che, abbinati a vini preziosi, sapranno raccontare meglio di qualsiasi discorso il lavoro svolto da Stefano Tosato e dai suoi collaboratori. "Abbiamo voluto festeggiare il nostro decimo anniversario di attività" racconta Stefano, titolare con la moglie Monica del Perbacco"ripercorrendo la nostra storia attraverso i piatti che più ci identificano. Per i clienti sarà un modo per capire come è cambiata la nostra cucina e, più in generale, come è cambiata la cucina italiana ma anche come sono variati i gusti e in che direzione stanno evolvendo le nostre proposte".

L'itinerario dei sapori del decennale avrà come filo conduttore il pesce povero, ingrediente da sempre molto apprezzato dai clienti e protagonista di molte delle proposte del PerbaccoEd è proprio grazie alla propria interpretazione del pesce povero che il Perbacco sarà tra i protagonisti del prossimo progetto editoriale delle edizioni del Club Magnar Ben. Il nuovo libro curato da Maurizio Potocnick sarà, infatti, dedicato esclusivamente al pesce azzurro dell'alto Adriatico, interpretato attraverso le ricette di sei chef/ristoratori, tra cui appunto il Perbacco di Scorzè, selezionati nelle province di Trieste, Gorizia, Treviso e Venezia. Il libro sarà pubblicato nei primi mesi del nuovo anno e sarà presentato ufficialmente a Milano in occasione di Identità Golose 2012.

 

IL MENU DEL DECENNALE

Anno 2003 - Il tris di pesce azzurro:

Filetti di sgombro alle olive taggiasche e timo

Carpaccio di palamita marinato al lime

Sformatino di sarde farcito alle melanzane e mozzarella di bufala

 

Anno 2005 - Ravioli di casa al rosmarino su crema di cannellini e gamberi rossi di Sicilia

 

Anno 2011 - Baccalà fresco alla Catalana

 

Anno 2009 - T.S. Express

 


 

 

Ufficio Stampa: Gheusis srl - Tel. 0422 928954 - info@gheusis.com

Alessandra Tutino
Gheusis Srl