ROSSINI

ristoranti, hotels, inaugurazioni, eventi, links, curiosità , recensioni... il mondo dell'enogastronomia day by day

CANTINA CONTI FAINA, UN PALCOSCENICO DI BELLEZZA A MILANO


Martedì 24 maggio l’azienda sponsorizza una speciale serata al Teatro Franco Parenti di Milano

 

Dopo aver sposato la “settima arte”, il cinema, durante il Milano Film Festival lo scorso settembre e il design, in occasione del Public Design Festival, la Cantina Conti Faina torna nel capoluogo lombardo per sposare un’altra arte: il teatro.

Martedì 24 maggio alle 18.30 l’azienda umbra è partner di uno speciale appuntamento al Teatro Franco Parenti di Milano.  L’evento si è aperto con una lunga ma divertente presentazione di Andrée Ruth Shammah, alla quale ha fatto seguito la Cerimonia dei tre sassolini, un gesto simbolico per ricomporre passato presente e futuro di questo teatro e di questa arte.  450 invitati di altissimo livello prendono parte alla serata durante la quale le testimonianze di attori, registi,  artisti, pensatori, spettatori, poeti e non solo saranno filmate e costituiranno un nuovo video –capitolo, dodici anni  dopo Storia di un sogno ( Skira 1999) del volume Responsabilità del Sogno a cura di Gianni Valle ( Skira 2011) che sarà presentato nel corso della serata.

La scelta di appoggiare l’evento non è casuale. L’azienda di proprietà di Alessandro e Sebastiano Faina, oggi condotta dalla figlia di quest’ultimo, Angelica, ha un profondo legame con il mondo dell’arte.

Il vino ha incontrato all’interno di questa realtà aziendale la creatività e il genio artistico di anna Rosa Faina gavazzi, moglie di Sebastiano e madre di Angelica Faina. anna Rosa Faina gavazzi è un’artista di fama internazionale. Sua ad esempio “Expédition nocturne n° 1” , l’opera alle spalle di Philippe Daverio nella trasmissione  Passepartout su Rai 3 e oggi  esposta  nel Museo Baracca di Lugo di Ravenna.

Quest’artista a tutto tondo, capace di esprimersi attraverso tecniche diverse, si ritrova in molti aspetti dell’azienda: nella scelta degli arredi dell’agriturismo, nella valorizzazione dei locali della cantina, ma anche nella promozione di mostre, filone inaugurato con l’esposizione “Presenze Ingombranti” e  che presto sarà sviluppato dall’azienda.

 

Ma la cantina aprirà anche un altro sipario: quello dei suoi magnifici locali a Collelungo San Venanzo. Domenica  29 maggio, dalle 10 alle 18,   in occasione di Cantine Aperte, la Cantina Conti Faina svela infatti la bellezza dello splendido Castello di Collelungo.  La cantina ancora oggi di proprietà  dei Conti Faina  è ospitata negli antichi locali di questo castello  che presenta ben 200 metri di gallerie sotterranee dedicate all’affinamento. La struttura, un’imponente costruzione del XIII secolo,   si trova a 15 chilometri dalla cittadina medievale di Todi  e a 40 da Perugia, all’interno della vasta tenuta che sin dal 1700 è di proprietà dei Conti Faina di Civitella dè Conti, un tempo già appartenuta ai Principi Borghese.

 

 

Ufficio Stampa Gheusis Srl  - Tel. 0422 928954 - info@gheusis.com

 

 

 

FIRENZE GELATO FESTIVAL

RIVARENO FESTEGGIA LA SECONDA EDIZIONE DI FIRENZE GELATO FESTIVAL DEDICANDO DUE GUSTI ALLA “CAPITALE DEL DOLCE FREDDO” DAL 25 AL 29 MAGGIO

 

Il gelato artigianale è in crescita. Lo testimoniano i dati di una ricerca targata Ac Nielsen elaborata con Marketing & Telematica ed Euriscko diffusi da RivaReno in occasione della performance per la stampa dei primi di maggio tenutasi presso la gelateria di Borgo Albizi e lo confermano quelli diffusi questa mattina durante la conferenza stampa di presentazione del Firenze Gelato Festival che invaderà pacificamente le strade e le piazze del capoluogo toscano dal 25 al 29 maggio 2011. Quasi il 90% degli italiani ama e consuma abitualmente il gelato -di cui il 62% lo preferisce artigianale - per un giro d'affari annuale di oltre 2,5 miliardi di euro e 360.000 tonnellate, con un consumo pro capite di 6 kg.

 

Con l'allestimento del Villaggio del Gelato Artigianale in Piazza Pitti nei giorni del Festival, Firenze si candida a diventare capitale del gelato, come ha affermato anche il Sindaco Matteo Renzi durante la presentazione di stamani in Palazzo Vecchio, non solo per i 5 giorni di manifestazione ma come Perugia per il cioccolato e Verona per il vino, in virtù delle radici storiche che il dolce freddo affonda proprio nel Rinascimento Fiorentino con Buontalenti e Ruggeri.

 

RivaReno, realtà presente da un anno nel panorama gelatiero fiorentino, onora Firenze e le origini del “dolce più fresco” con due gusti: laCrema Fiorentina - ispirata alla originale ricetta del Buontalenti a base di tuorlo d'uovo, miele millefiori, essenze di arancio e scorza di limone e un tocco di Cointreau - e il gusto Leonardo, a base di pasta di pinoli e pinoli tostati di Pisa, in omaggio al Genio e alle mostre a esso dedicate, ospitate nel capoluogo toscano nei giorni del Festival.

 

Sia la Crema Fiorentina che Leonardo, hanno alla base un ingrediente comune, che li rende eccezionalmente setosi, vellutati e cremosi: il latte alpino della Valle Stura, munto quotidianamente nei pascoli di Demonte in provincia di Cuneo e pastorizzato una volta sola presso il caseificio, dove avviene la prima fase di preparazione delle miscele base – con il latte crudo – alle quali si aggiungono soltanto – nel laboratorio artigianale al momento della mantecazione - i selezionatissimi ingredienti rigorosamente made in Italy, immediatamente percettibili, riconoscibili, che non si perdono e non si confondono.

 

RivaReno sarà presente per tutti i giorni di manifestazione con uno stand al Villaggio del Gelato Artigianale in Piazza Pitti e i golosi di passaggio potranno assistere di persona alla preparazione del gelato "in tempo reale" oltre che assaggiare e coccolarsi con le piacevoli carezze di gusto del gelato RivaReno. Il nuovo volto della gelateria fiorentina, che si trova in Borgo degli Albizi 46/r rientra nel circuito delle gelaterie aderenti al Festival e presso le quali è possibile assaggiare usufruendo della Gelatocard.

 

 

Ufficio Stampa

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini

Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com,

www.rivareno.it

AIS, FIRENZE OSPITA LA “ PRIMA GIORNATA NAZIONALE DELLA CULTURA DEL VINO”


Una importante occasione per divulgare la conoscenza ed educare al consumo responsabile


Una giornata interamente dedicata al vino, agli aspetti salutistici del suo consumo ed alla sua storia. Questo è ciò  che AIS, l'Associazione Italiana Sommelier,  ha organizzato per sabato 21 maggio nei capoluoghi di tutte le regioni d'Italia e che farà tappa aFirenze a partire dalle ore 10.00 presso la Sala Pistelli del Palazzo Medici Riccardi con un importante convegno sulla diffusione della cultura del vino. Ad aprire la giornata a Firenze, così come in tutti gli altri capoluoghi di regione in cui sono previste iniziative dedicate alla Giornata della Comunicazione, l'inno nazionale di AIS, creato per l'occasione dal cantante Al Bano Carrisi.


L'Associazione Italiana Sommelier, attraverso le sezioni regionali, in un momento in cui il dibattito sul consumo del vino è particolarmente acceso, interviene lanciando un messaggio significativo e veicolandolo attraverso un momento di divulgazione “collettivo” della conoscenza del mondo del vino.

L'appuntamento di sabato 21 maggio a Firenze organizzato dall'Associazione Toscana Sommelier presieduta da Osvaldo Baroncelli si è concentrato attorno a due concetti fondamentali: l'educazione al bere bene e al bere consapevole e l'importanza di farsi – per giungere a tale obiettivo - una vera e propria cultura sul vino. L'attenzione dell'Associazione alla diffusione di una cultura del bere consapevole è oggetto dell'intervento al convegno di Palazzo Medici Riccardi del Vice Presidente nazionale dell'Associazione Italiana Sommelier Roberto Bellini, che racconta anche l'evoluzione dell'Associazione nel tempo. Insieme a lui, siederanno al tavolo dei relatori anche Pietro Roselli, Assessore all’Agricoltura della Provincia di Firenze, lo storico Piero Pisani, il medico Tiziano Lazzari e l'enologo Simone Fabbri. Moderatore dell'incontro, il giornalista Emanuele Pellucci.

Ufficio Stampa

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini

Tel 3356130800 Email marzia.morganti@gmail.com


UN BRINDISI AL PATRIMONIO ENOGASTRONOMICO ITALIANO CON IL CONEGLIANO VALDOBBIADENE DOCG

 

Le colline del Conegliano Valdobbiadene  inserite nella Tentative List italiana dell’Unesco approdano a Roma

 

Giovedì 26 maggio 2011, ore 17

Società Dante Alighieri, Roma (piazza Firenze 27)

 

Giovedì 26 maggio, alle  ore 17,  presso la  Società Dante Alighieri di  Roma (piazza Firenze 27) “Dante”, UNESCO e Associazione nazionale Città del Vino  promuovono un pomeriggio dedicato a uno dei settori italiani più apprezzati nel mondo: l’enogastronomia. Nell’ambito dell’iniziativa “2011: un anno da non dimenticare”, infatti verrà presentato l’incontro “Il patrimonio enogastronomico italiano: fattore di Unità nazionale”. L’appuntamento si aprirà con i saluti dell’Ambasciatore Bruno Bottai, Presidente della Società Dante Alighieri, dell’Ambasciatore Lucio Alberto Savoia, Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, e di Giampaolo Pioli, Presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino.

Per l’occasione, il Consorzio proporrà un brindisi a fine incontro e non  poteva essere vino migliore a farlo. L’area storica di produzione del Prosecco, quella delle colline di Conegliano Valdobbiadene,  è stata infatti inserita nella Tentative List italiana dei siti candidati a divenire Patrimonio mondiale dell’Umanità. Una conquista  avvenuta ad ottobre 2010 che ha segnato l’inizio del complesso procedimento di candidatura ufficiale. L’appuntamento, a cui interverranno Attilio Scienza, Marino Niola e Roberto Cipresso, vedrà protagonista il Consorzio del Conegliano Valdobbiadene, ente che rappresenta parte del patrimonio enogastronomico del Bel Paese, considerato dal 22% degli italiani come uno degli elementi essenziali (seconda scelta dopo il 30% dell’arte) da valorizzare al fine di promuovere l’immagine dell’Italia all’estero (sondaggio realizzato dall’Istituto di ricerca IPSOS).

Il Consorzio di Tutela è stato coinvolto nell’iniziativa grazie all’invito di Benedetto De Pizzol, rappresentante locale dell’Associazione Città del Vino ed Assessore all’Agricoltura di San Pietro di Feletto, che nell’occasione presenterà alcune tavole illustrative del dossier di candidatura a Patrimonio Unesco delle colline di Conegliano Valdobbiadene.

 

Per informazioni:  Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene

Tel. +39 347 8989027  www.prosecco.it info@prosecco.it

Ufficio Stampa:  Gheusis Srl – tel. 0422 928954 – Email: info@gheusis.com


Vino in Villa si chiude con un bilancio positivo e molti spunti di riflessione

IL FUTURO DEL SUPERIORE E’ IN BUONE “MANI”

 E al Castello di San Salvatore arriva anche il Giro d’Italia

 

Più di un colpo di scena ha animato quest’anno il Festival del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, Vino in Villa. Tra le curiosità, la visita della madrina del Giro d’Italia Giorgia Surina e il brindisi “esplosivo” delle bollicine più amate durante la diretta di apertura della tappa di Conegliano.

L’evento è stato però soprattutto un momento ricco di contenuti. Anzitutto la proposta degli europarlamentari veneti Giancarlo Scottà, Antonio Cancian e del giurista Ezio Perillo di alleare le denominazioni di questo vino (Docg Conegliano Valdobbiadene, Docg Asolo e Prosecco Doc) alle  grandi denominazioni europee come Champagne e Cava per avere maggiore forza nella difesa mondiale. Tale provocazione è avvenuta durante la conferenza stampa “Verso la protezione internazionale del Prosecco” organizzata per illustrare l’iniziativa che, recentemente, ha visto la presentazione delle denominazioni del Prosecco al Parlamento Europeo.

“Vogliamo ottenere l’inserimento nella short list che l’Unione Europea discute in occasione degli incontri bilaterali per ottenerne la protezione. Il nostro vino, infatti, è a tutti gli effetti un patrimonio italiano da proteggere”, afferma il presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami. 

Vino in Villa è stato anche l’occasione per parlare di un tema molto caro ai produttori del Conegliano Valdobbiadene: Fatto a Mano.  "Premiare l'eccellenza tutelando le produzioni di qualità, unendo l'arte del lavoro alla cultura e identità del territorio".  Questo e' l'obiettivo fondamentale posto dall'assessore regionale all'agricoltura Franco Manzato all'apertura del convegno.

“Per il Conegliano Valdobbiadene Fatto a Mano non significa solo “Prosecco Superiore” ma anche paesaggio straordinario, ricamato di vigneti dall’uomo, e grazie alla mano di quest’ultimo oggi, candidato a Patrimonio Unesco.  –afferma il Presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami -. Il sapere manuale si traduce per il Conegliano Valdobbiadene nel Rive, nuova tipologia introdotta con la Docg, capace di esaltare le differenze tra le singole sottozone” .

 

Il prodotto italiano: buono e ben fatto

Per capire come comunicare al consumatore finale questa unicità a Vino in Villa sono intervenuti  relatori d’eccezione moderati dal giornalista Antonio Mungai: Enrico Finzi, presidente di Astraricerca, Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano, Piero Nason, titolare della NasonMoretti assieme al cugino Giorgio, Dino Marchi, presidente Ais Veneto.

 

 

 

Secondo l’indagine presentata da Enrico Finzi, il 71% degli italiani ama ciò che è fatto a mano e il 66% è orgoglioso di questa tradizione. D’altro canto il sapere manuale italiano è un must anche all’estero che, tra i cinque pregi del nostro Paese indica la capacità di goderci la vita, la creatività, la spettacolare natura, un patrimonio culturale riconosciuto. Soprattutto però siamo il paese del “Bello e ben fatto”, grazie all’alta cultura artigianale. Tale valore è perfettamente espresso dal Conegliano Valdobbiadene, ma anche dal Vetro di Murano, vero miracolo che ancora oggi tante famiglie rendono unico. Un esempio è NasonMoretti, uno dei più importanti artigiani del Vetro di Murano.

La cultura del “bello e ben fatto” è stata evidenziata anche da Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano e responsabile del padiglione Italia a Shangai . “Pensare con le mani è uno straordinario patrimonio che ci viene dalla cultura latina e anche il vino, che proprio dai Romani fu portato nelle colline di Conegliano Valdobbiadene, ne è perfetta espressione”. A chiudere il convegno è stato Dino Marchi, presidente Ais Veneto, che proprio a Vino in Villa ha scelto di festeggiare la giornata nazionale della Cultura del Vino.

Numeri, degustazioni e molto altro

Vino in Villa si è chiuso con un bilancio di circa 8000 visitatori, oltre 400 operatori del settore e 150 giornalisti provenienti da tutto il mondo. Circa 77 aziende e 300 vini sono stati presentati nelle sale del Castello di San Salvatore accompagnati da molte specialità gastronomiche “fatte a mano” e una selezione dei vini forniti dal Consorzio Tutela  Valtellina, area per eccellenza della viticoltura fatta a mano. A curare i momenti gourmet è stata come sempre Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, quest’anno presente con la cucina “fatta a mano” dell’Emilia Romagna.

Vino in Villa è stato realizzato con il sostegno della Regione Veneto, il Patrocino del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari Forestali e il sostegno di Unicredit Banca.

 

Ufficio Stampa:  Gheusis Srl – tel. 0422 928954 – Email: info@gheusis.com


TENNIS E CELEBRITIES CON I SPIRIT VODKA


La migliore vodka premium italiana ha debuttato a Roma durante gli Internazionali di Tennis con un esclusivo lounge bar e a Istanbul

 

 

Un doppio debutto ufficiale per I Spirit Vodka: Roma e Istanbul.   A Roma la vodka made in Italy ha conquistato una importante vetrina di altissimo livello quale gli Internazionali di Tennis.

Al Foro Italico è stato allestito un lounge bar I Spirit Vodka dove i moltissimi VIP presenti agli Internazionali di Tennis hanno potuto degustare cocktail arricchiti dalla sapiente ricetta I Spirit, dove  la migliore vodka premium italiana è stata abbinata agli esclusivi cocktails di Arrigo Cipriani.

 

<<I Spirit Vodka - afferma Lapo Elkann, presidente di I Spirit  - non poteva certamente mancare a questo importante evento che rappresenta, in un contesto unico al mondo, l'eccellenza, l'eleganza e l'inconfondibile stile del Made in Italy>>.

 

I Spirit Vodka, che da tempo ha conquistato la Turchia con la presenza in bar e  lounge bar di altissimo livello, ha avuto un ruolo da protagonista anche nella culla della splendida Istanbul.

 

Le porte dell’Oriente si sono riaperte in occasione dell’inaugurazione dell’Hotel Edition, un hotel sette stelle da “Mille e una notte”, e di altre due realtà di alto livello come il ristorante Cipriani e il club Billionaire, che trovano spazio sempre all’interno dell’Edition.

 

I Spirit Vodka è stata l’ingrediente dell’esclusivo party a cui hanno partecipato Celebrities e oltre 800 invitati Vip tra cui Diane KrugerRichard Nicoll, , Bella FreudJulia Restoin RoitfeldEdie Campbell, Sacha Volkova e Demure Poppy De Villeneuve.

 

I Spirit Vodka è il primo prodotto realizzato da I Spirits, nato su ispirazione di una ricetta ideata da Giuseppe Cipriani all’Harry’s Bar di Venezia, e già nel 1934 amata da Ernest Hemingway. Una vodka straordinaria, unica per provenienza e delicatezza, oggi ottenuta dalla sapiente distillazione di finissimi cereali e selezionati vini bianchi di altissima qualità provenienti dalle rinomate zone doc del Friuli.

 

I Spirit Vodka è una vodka premium purissima, con una veste dal design puro e trasparente, diretta espressione della creatività e dell’eleganza italiana. Nata per i cultori del life style italiano e per tutti gli “spiriti liberi”, si può apprezzare sia nel perfetto abbinamento con i prodotti tipici della nostra terra (pomodori pachino, basilico, noce, frutti di bosco), sia nei cocktail più prestigiosi firmati dai migliori bartender.

 

I Spirit Vodka è distribuita in esclusiva per l’Italia da Philarmonica (www.philarmonica.it) e si può trovare nelle migliori enoteche e ristoranti.

 

 

PERBACCO : UNA VACANZA IN CITTÀ IN VISTA DELL’ESTATE


Il ristorante di Scorzè (Ve) regala un angolo di paradiso e  alta cucina  a due passi dal fiume Dese

 

Una cena di alto livello seduti in riva al fiume:  Sentirsi Impressionisti, poeti e sognatori si può anche in città. Il  Perbacco, ristorante  di Scorzè (Ve),  è il posto ideale per concedersi una pausa in attesa delle vacanze.  Una cena romantica, un incontro di lavoro, una serata tra amici,  il ristorante di Stefano e Monica Tosato è il rifugio per gli appassionati gourmet,  ma non solo. Tante le proposte che il locale ha in programma per chi rimane in città e vuole farsi stuzzicare da un menu speciale e riempirsi gli occhi di una vista unica. Il Dese, che scorre oltre le finestre e l’incantevole terrazza,  è anche parte della storia del Perbacco. Le sue acque hanno alimentato per anni l’antico mulino che dà il nome all’hotel e oggi costituiscono uno scenario unico.

A fare il resto è un ambiente confortevole e accogliente con travoni in legno, il tipico fogolar e un arredo dai toni naturali con un mise en place informale, ma nello stesso tempo ricercato con i bicchieri colorati in cristallo di Murano.

Il Perbacco è un ristorante “a misura d’uomo”, dove il calore dell’accoglienza e l’atmosfera fanno sentire a casa, ma anche un posto che offre qualcosa in più a partire dalla decorazione dei tavoli a quella dei dolci. Monica, che insieme al marito Stefano gestisce il Perbacco e l’Hotel Antico Mulino, è infatti una appassionata di cake design. Dalle sue mani sono nate creazioni originali come una torta a forma di camicia piegata, come se fosse appena uscita dalla scatola con tanto di etichetta.

 E per esaltare tutto questo, gli ospiti potranno scegliere un vino tra le 500 etichette della carta, servito anche al calice.


LE STELLE DI CHEFTOCHEF ILLUMINANO MALCESINE


Filippo Chiappini Dattilo, Massimo Spigaroli, Isa Mazzocchi e Daniele Repetti alle prese con il pesce di lago per l’ultima tappa di Fish & Chef


 

Dopo il successo delle prime tre giornate, arriva domenica il quarto e ultimo appuntamento con Fish & Chef, evento organizzato in collaborazione con il Comune di Malcesine e l’Istituzione Malcesine Più e con il supporto dell’Associazione Albergatori, dell’Associazione Ristoratori e l’Associazione Commercianti di Malcesine. La manifestazione  si avvia così alla sua conclusione, ma non smette di stupire.

Le degustazioni - A Fish & Chef anche questa domenica non mancheranno le degustazioni a Cassone, uno dei porti più romantici del lago, dove il visitatore potrà  scoprire non solo il pesce  ma anche la pregiata carne della Garronese veneta a cui si accompagneranno altre sfiziosità come l’Olio Extravergine d’Oliva del Garda DOP e il formaggio Monte Veronese DOP. Dalle malghe del Baldo e della Lessinia il Consorzio Tutela Monte Veronese DOP porterà infatti a Fish & Chef le varie stagionature del  formaggio dell’alpeggio estivo.  Il tutto accompagnato dalla migliore enologia del territorio grazie alla partecipazione del Consorzio Tutela Bardolino, che farà conoscere questa denominazione. Con il “Tourist Bus” gli appassionati gourmet potranno raggiungere in serata Malcesine, dove è  in programma la cene a cura di alcune delle  grandi stelle dell’associazione CheftoChef.

La cena stellata - Dopo aver visto tramontare il sole sullo splendido lago veronese, domenica 22 maggio gli ospiti della riviera potranno concedersi un menu da non perdere all’Hotel Bellevue San Lorenzo, studiato per loro da alcuni  dei grandi nomi dell’associazioneCheftoChef. A scendere in campo, e a mettersi alla prova per la prima volta con il pesce di lago, saranno Filippo Chiappini Dattilo(Antica Osteria del Teatro di Piacenza), Massimo Spigaroli (Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense  - PR), Isa Mazzocchi (La Palta di Bilegno di Borgonovo Val Tidone – PC) e Daniele Repetti (Nido del Picchio di Carpaneto Piacentino – PC). Dopo il  Chiaré, nuovo aperitivo “sparkling” ideato dal Consorzio Tutela Bardolino e il finger food del ristorante Al Gremal di Malcesine, la speciale cena a otto mani stupirà con l’anguilla in agrodolce con uvetta e marinata di verdure,  i cappelletti di carpa marinata in emulsione di piselli e olio di Malcesine, con asparagi, fiori e caviale di trota affumicato. A continuazione “Il Pavé” di luccio con pancetta e tartufo nero dell’Alta Val Nure, spinaci novelli e salsa al Bardolino. Per concludere in dolcezza impossibile perdersi il semifreddo al rabarbaro su fragole stufate con stracciatella di yogurt alle fragoline.

Durante tutta la cena  nei calici  dei commensali ci saranno, come di consueto, i vini del Consorzio Tutela Bardolino.  Ad aggiungere un tocco finale  alla serata sarà Omkafè che farà conoscere Terraviva, una miscela composta al 100% da caffè Arabica caratterizzati da intensità e complessità aromatica pur con un contenuto di caffeina molto basso.

 

Un itinerario da scoprire Fish & Chef  porterà alla  scoperta di un affascinante angolo della sponda veronese del lago di Garda. Malcesine oltre che essere dominata dallo splendido castello Scaligero che si specchia sul lago, offre agli spettatori la possibilità di guardarla dall’alto grazie alla funivia panoramica che conduce in pochi minuti sul Monte Baldo, a più di 1.800 metri d’altezza, lasciando ai propri piedi lo spettacolo di una cittadina ricca di scorci panoramici da non perdere.

Cassone, porto antico dove ormeggiano le  tradizionali barche, ospita lo storico Museo del Lago e della pesca che ripercorre la storia di questo mestiere.

 

Informazioni per il pubblico: Malcesine Più – Tel. 045 7400837 – www.fishandchef.it

Ufficio Stampa: Gheusis - Tel. 0422 928954 - info@gheusis.com

 


PRIMA GIORNATA NAZIONALE DELLA CULTURA DEL VINO ANCHE AIS VENETO PROTAGONISTA



 

E’ un appuntamento importante e Ais Veneto non poteva mancare. E’ la prima volta, infatti, che in Italia si festeggia la “cultura del vino” con un evento nazionale. Dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, le strutture regionali dell'Ais daranno vita ad una serie di incontri e dibattiti per divulgare la conoscenza del vino al grande pubblico.

In questa occasione Ais Veneto aderirà a Vino in Villa, Festival del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, divenuto a tutti gli effetti un evento che va al di là delle semplici degustazioni. La scelta di appoggiare la manifestazione, in cui Ais Veneto ha sempre avuto un ruolo di primaria importanza, è determinata dalla convinzione che il tema dell’anno, “Fatto a Mano”, sposi perfettamente il concetto di cultura del vino. In questa occasione, infatti, si parlerà di vino come di espressione del sapere manuale dell’uomo, di un’abilità che, nei secoli, i viticoltori italiani hanno saputo conservare e sviluppare. Tale sapere è  per il sommelier un elemento importantissimo, che attraverso la nostra attività trasmettiamo ogni giorno al consumatore. Abbiamo la responsabilità della comunicazione, perché il “sapere manuale” dei viticoltori italiani non ha permesso solo di ottenere vini straordinari, espressione di terroir unici, ma anche di conservare ambienti straordinari. Tra questi vi sono le colline del Conegliano Valdobbiadene o i territori della Valtellina, vere e proprie rupi del vino. A Vino in Villa il Presidente Dino Marchi interverrà in occasione del convengo “ Fatto a Mano” previsto sabato 21 maggio alle 9.30 per testimoniare quale importanza ha per la figura del sommelier tale valore.

Il nostro impegno è trasmettere il duro lavoro delle migliaia di aziende che, tutto il giorno, pongono ogni energia nella produzione dei propri vini e nella conservazione del proprio  paesaggio.

“Oggi, in Italia - afferma il Presidente dell’AIS Veneto, Dino Marchi - solo 7 milioni di consumatori conoscono adeguatamente il vino e la cultura che c’è dietro. Gli altri lo bevono solamente e lo fanno in maniera non del tutto consapevole, senza gli strumenti necessari per avvicinarsi a questa bevanda nel modo giusto e responsabile. Solo mettendo la cultura al centro del “sistema vino” possiamo ricreare attenzione e curiosità verso questo prodotto, alimentando anche la ripresa dei consumi interni”.

 

Durante il convegno, al Castello di San Salvatore di Susegana (Tv) alle 9.30, interverranno i seguenti esperti per confrontarsi sul tema del  “sapere manuale” e della cultura del vino.

Franco Adami – Presidente Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene

Davide Rampello – Presidente della Fondazione Triennale di Milano

Enrico Finzi – Presidente Astraricerche

Giorgio Nason – Contitolare della NasonMoretti – Murano

Dino Marchi – presidente Associazione Italiana Sommelier del Veneto

Moderatore Antonio Mungai giornalista

Sempre sabato, la cultura del vino proseguirà alle 16.00 con l’incontro de I Simposi, pomeriggio realizzato in collaborazione con lì Università Ca’ Foscari di Venezia, sul tema Zavarian – Idiomi d’Italia a Simposio.

Il banco d’assaggio inizierà invece alle 18 per concludersi alle 22.30.

Durante la giornata di domenica, invece, nell’ambito del banco d’assaggio dalle 10.00 alle 21.00, alle 14 e alle 17.30 Ais Veneto organizzerà due degustazioni riservate ai vigneti “fatti a mano” per definizione: il Rive, nuova tipologia della denominazione Conegliano Valdobbiadene, e i vini di Valtellina.

Ci auguriamo che tutti i soci Ais Veneto parteciperanno a questo importante evento dimostrando così,  ancora una volta, che la nostra realtà rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale

 

Per informazioni sull'evento: 

Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene

Tel. +39 347 8989027 - www.prosecco.it - info@prosecco.it

 

 

Ufficio Stampa:  Gheusis Srl – tel. 0422 928954 – Email: info@gheusis.com

 

 

CULTURA E MERCATO SI FANNO A NEBBIOLO PRIMA


L’anteprima mondiale di Barolo, Barbaresco e Roero, tenutasi ad Alba dal 8 al 13 maggio, conferma il successo dell’evento grazie alle molte novità

 

Il mondo del vino ama sempre più le Langhe e i suoi grandi vini. E’ quanto emerge dalla seconda edizione di Nebbiolo Prima, conclusa venerdì 13 maggio ad Alba. L’evento ha ospitato 60 giornalisti e 60 buyers, giunti dai cinque continenti per assaggiare le nuove annate di Barolo, Barbaresco e Roero di 181 aziende. Organizzato da Albeisa, Unione Produttori Vini Albesi, Nebbiolo Prima ha registrato quest’anno un successo ancora maggiore rispetto alle scorse edizioni. Merito anche della scelta di rinnovare la formula. Anzitutto dimostrando una maggiore attenzione al mercato, non solo internazionale, ma anche regionale. Il primo giorno, infatti, è stato introdotto il banco d’assaggio al Pala Miroglio, appuntamento cui hanno preso parte la quasi totalità delle aziende, aperto anche agli operatori del territorio, primi ambasciatori dei vini di Langa. All’inizio del programma si è tenuto il dibattito dove produttori e compratori di tutto il mondo hanno condiviso impressioni, espresso pareri e fornito suggerimenti su come incrementare sempre più la presenza di Barolo, Barbaresco e Roero nel mercato internazionale. Ne sono emersi suggerimenti preziosi, che aiuteranno a rendere ancor più positivi i numeri del mercato, per il Barolo  in crescita del 35% nel primo trimestre rispetto al 2010 ( dati Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero).   La seconda novità è stata  unire alle degustazioni tecniche  del mattino i seminari didattici sulle singole denominazioni introducendo così un approccio più culturale. Un grande vino, infatti, è il risultato di più fattori: territorio, tradizione, vitigno e uomini che lo sanno interpretare.  Toccarli con mano è un’esperienza capace di fare davvero la differenza e rimanere impressa nel ricordo di chi l’ha vissuta. Ultima novità è stata la scelta di creare un maggiore dialogo fra mondo della stampa e mercato, facendo condividere il  programma sia ai buyers che ai giornalisti.

Grazie a questi elementi, grande è stata la soddisfazione di tutti gli ospiti, che hanno trovato un clima sereno e qualificato, storie interessanti da raccontare, un territorio straordinario, reso ancora più bello da un sole estivo.

Siamo soddisfatti del successo dell’evento ma pensiamo si possa ancora migliorare e per il 2012 ci saranno ulteriori novità – afferma Enzo Brezza, Presidente di Albeisa-.  Nell’ottica di allargare sempre più l’interesse verso i nostri vini, coinvolgeremo anche la stampa di turismo e di opinione. Il nostro è un territorio straordinario, dove la mano dell’uomo ha conservato il paesaggio arricchendone il fascino. Anche questo fa parte della nostra identità. Quanto invece al programma per gli addetti ai lavori, offriremo sempre più un programma su misura, studiato per le esigenze dei nostri ospiti ”.

I millesimi 2007 e 2008

Protagoniste dell’evento sono state l’annata 2008 per Barbaresco e Roero e 2007 per il Barolo.

Per quest’ultimo l’annata è stata  anticipata a causa dell’andamento climatico. Alla raccolta, avvenuta in settembre, le uve si sono rivelate perfettamente mature e di ottimo grado zuccherino. Questa condizione si è tradotta in vini di grande struttura, naso avvolgente e molte punte di eccellenza. Il 2007 è quindi un’annata molto buona.

Il 2008 per Barbaresco e Roero  è un’annata di buona qualità,  caratterizzata da un andamento climatico talvolta difficile. A fare la differenza è stato, quindi, soprattutto un accurato lavoro in vigna, che ha consentito di raggiungere anche punte di eccellenza.

La spiccata nota fruttata renderà Barbaresco e Roero accessibile anche a consumatori meno esperti.

 

 

Ufficio Stampa Gheusis srl – 0422 928954 – www.gheusis.com - info@gheusis.com

 

 

STASERA AL LUCE 44 DI ROMA SPETTACOLO E GASTRONOMIA

LUCE 44 E ADRAMELEK THEATER

 

presentano

 

EROS CONIUGALE

 

E CIBI NATURALI

 

   12 maggio - 7 giugno - 11 giugno 2011

h. 21

 

CENA BIOLOGICA E TEATRO - ANIMAZIONE

con SALVATORE MAZZA e... commensali

 

Regia di

FRANCESCO PERCIBALLI

 

Un'iniziativa del tutto originale quella del RISTORANTE BIOLOGICO LUCE 44,

con EROS CONIUGALE E CIBI NATURALI. Una formula nuova di cena biologica e teatro- animazione tratta dall'opera "Eros coniugale a tavola" di Gennaro Francione che tende

a fondere il sano cibo con una divertente serata di teatro vivace per scoprire

i segreti dell'eros matrimoniale dalla sua nascita fino al defungere.

Gli attori? Salvatore Mazza e... commensali

La regia è di Francesco Perciballi, aiutato da Marianeve Leveque.

 

 

MENU' AFRODISIACO

 

Antipasto

GATEAU  DI PATATE E OSTRICHE

Primo

PASTA AL GRATIN

SPAGHETTI AGLIO, OLIO E PEPERONCINO

Secondo

GAMBERONI ALL'ARANCIA

frutta e dolce

FRAGOLE E DOLCE AL CIOCCOLATO E PERONCINO

 

 

Prezzo della serata: euro 40

Prenotazione obbligatoria. Inizio ore 21...si raccomanda puntualità!

 

 

info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44 - via della luce, 44 - Roma (Trastevere)

tel. 065800846 - info@luce44.it

 

Altre inforazioni  in face book

 

http://www.facebook.com/event.php?eid=126075384133597

 

ADRAMELEK THEATER:  Il TEATRO MAGICO E  UROBORICO DI   

GENNARO FRANCIONE:                

              http://www.antiarte.it/adramelekteatro

 

 

 

INCORONATI A IMPERIA I VINCITORI DEL PREMIO MIGLIOR ULIVETO


La premiazione è avvenuta al termine della prima giornata del Forum Dieta Mediterranea


Imperia incorona i vincitori del Premio Miglior Uliveto 2011, il concorso riservato ai conduttori di fondi olivati di almeno 2.000 mq che si trovano in un comune socio dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio della Provincia di Imperia. La premiazione è avvenuta nel nuovo Auditorium della Camera di Commercio di Imperia, al termine della prima sessione di lavori del Forum Dieta Mediterranea ed è stata condotta da Camilla Nata, volto televisivo di RaiUno.

 

Ad aggiudicarsi il premio, dedicato ai migliori uliveti dei Comuni d'Italia e nato come riconoscimento dell'importante lavoro svolto dagli olivicoltori per la valorizzazione e il mantenimento ambientale e paesaggistico del territorio, per la cura degli oliveti e il mantenimento dei livelli qualitativi dell'olio prodotto con la cultivar taggiasca, sono stati per il capoluogo Imperia Luca Maglio e a seguire, in ordine alfabetico: per Aurigo Alcibiade Annamaria, per Badalucco Az. Agr. Gaaci di Boeri Rossella, per Bajardo Martini Pierina, per Ceriana Vane Fabrizio, per Cesio Az. Agr. Il Cascin Giovanni Massa, per Dolcedo Rivabella Franca, per Lucinasco Gandolfo Giacomo, per Perinaldo Az. Agr. Cassini Vittorio, per Pietrabruna Rovea Antonella Monica, per Pontedassio Lo Gullo Tatiana, per Prelà Az. Agr. Balestra Roberto, per Ranzo Az. Agr. A Maccia, per Taggia Beranger Agostino e per Vasia Pino Cristina.

 

L'importante successo che il concorso riscuote ad ogni edizione conferma l'interesse dei conduttori dei fondi all'iniziativa non solo per l'utilità nel lavoro quotidiano dei premi in palio, veri e propri “strumenti”, ma anche per la visibilità che il premio conferisce loro.

 

Gli uliveti partecipanti sono stati accuratamente selezionati e valutati da una Commissione di tecnici di Imperia, scelti tra le principali OOPPAA del settore. Il vincitore del premio per ciascun comune, nei due anni successivi, non potrà ottenere lo stesso riconoscimento.

 

Ufficio Stampa

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini

Tel 3356130800 Email marzia.morganti@gmail.com

www.cittadellolio.it


NEBBIOLO PRIMA 2011: INIZIA LA KERMESSE

 

Enzo Brezza, presidente di Albeisa, inaugura l’anteprima internazionale di Barolo, Barbaresco e Roero presentando le molte novità dell’evento considerato uno degli appuntamenti immancabili nel panorama enologico internazionale

 

Si è aperta al Palazzo Mostre e Congressi Nebbiolo Prima, anteprima internazionale di Barolo, Barbaresco e Roero. A fare gli onori di casa è stato Enzo Brezza, presidente di Albeisa, associazione organizzatrice,  nata nel 1973, che oggi rappresenta 230 produttori e ben 13 milioni di bottiglie contraddistinte dalla tipica bottiglia albese.  Durante l’intervento sono state annunciate le molte novità dell’evento, come il banco d’assaggio al Pala Miroglio, in programma oggi pomeriggio, i seminari didattici, le visite ai vigneti e Nebbiolo Prima in Festa, con la partecipazione della Banda Osiris.

Protagonisti di Nebbiolo Prima saranno 181 aziende e 304 vini divisi in cinque giornate di degustazione. Grazie a questi numeri Nebbiolo Prima si conferma uno dei più importanti eventi internazionali dedicati all’enologia. Gli ospiti, oltre 100 tra buyers e giornalisti, sono arrivati infatti da tutto il mondo per una vera full immersion nelle denominazioni del Nebbiolo. Protagoniste delle degustazioni saranno le nuove annate Barolo 2007 e Riserva 2005, Barbaresco 2008 e Riserva 2006, Roero 2008 e Riserva 2007.  I numeri delle denominazioni simbolo delle Langhe si confermano di tutto rispetto, come illustrato da Pietro Ratti, presidente del Consorzio di Tutela, che ha evidenziato anche il trend positivo avuto nell’ultimo trimestre dalle denominazioni Barolo e Barbaresco. Il Barolo con la vendemmia 2010, ha toccato i 12.147.000 bottiglie ( + 9%) e per il Roero ( +5% ) mentre vi è una leggera flessione per il Barbaresco ( - 2%). Complessivamente, sono 10.800.666 le bottiglie del Barolo 2007, 4.417.066 quelle del Barbaresco 2008 e 695.00 quelle del Roero 2008.  Numeri positivi anche per il trend delle vendite, che per il Barolo hanno visto nell’ultimo trimestre un incremento del 35% rispetto alla media. Se questo si manterrà, le scorte saranno esaurite entro fine anno.

 

Concluso Nebbiolo Prima, le nuove annate prenderanno la via dei cinque continenti. Primo mercato di export per il Barolo sono gli USA ( 15%), seguiti dal Regno Unito ( 14%) e dalla Germania (12%). Per il Barbaresco gli Usa pesano ben il 28% seguiti da Svizzera ( 8%)  e Germania (6%). Infine il Roero per il 67% rimane in Italia e primo mercato estero è la Svizzera con il 14% seguito a molta distanza dalla Germania con il 9%. Il mercato nazionale rappresenta, invece, rispettivamente, il 33% per il Barolo, il 45% per il Barbaresco e il 67% per il Roero.  ( fonte dati Consorzio Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero). Un successo internazionale reso possibile anche grazie a eventi come Nebbiolo Prima. 

 

Ufficio Stampa Gheusis srl – 0422 928954 – www.gheusis.com -  info@gheusis.com1

TORRACCIA DEL PIANTAVIGNA FA SCUOLA DI ACCOGLIENZA A PECHINO


“All’Osteria”, ristorante voluto dalla famiglia Francoli per promuovere i vini Torraccia del Piantavigna in Cina, è stato premiato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con il riconoscimento Ospitalità Italiana

 

Nella metropoli di Pechino la ristorazione italiana vince in formato “small”. Lo dimostra All’Osteria, ristorante voluto dalla famiglia Francoli e divenuto un vero riferimento per la città. Il locale, nato per promuovere i vini Torraccia del Piantavigna, Gattinara Docg  e Ghemme Docg in primis, è divenuto presto un luogo scelto da importatori di vino e imprenditori amanti dell’enologia italiana e della buona cucina.

Nel tempo il locale ha messo a punto una vera formula di successo tanto da ricevere dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la certificazione Ospitalità Italiana, assegnata a soli due ristoranti in tutta Pechino. Merito anzitutto dell’offerta, fortemente incentrata sul vino  italiano di qualità, che in Cina ha registrato una decisa crescita raggiungendo, nell’ultimo anno, un incremento dell’export del 145%, assai significativo seppur basato su volumi ancora modesti.

All’Osteria a farla da padrone sono, ovviamente, i vini del Nord Piemonte con le etichette Torraccia del Piantavigna. Fra tutti i vini dell’azienda il  più apprezzato è il Ghemme,  <<perche' corposo e profumato>>, secondo il ristoratore Daniele Cravero.

I segreti di All’Osteria sono però anche  la dimensione piccola e la conoscenza della cultura locale.

<<Quando abbiamo deciso di aprire All’Osteria non immaginavamo questo successo – afferma Alessandro Francoli, presidente di Torraccia del Piantavigna.– . Come prima cosa abbiamo scelto come partner Daniele Cravero, credendo nella sua esperienza e abilità nel rispondere alle richieste del cliente. Abbiamo inoltre puntato su un locale di dimensioni contenute. Conoscere la mentalità locale è fondamentale e il fallimento di alcuni progetti è dovuto alla scarsa comprensione delle dinamiche e delle particolarità di un  luogo>>

Ma cosa amano i consumatori cinesi? Cosa si aspettano dal ristorante italiano?

<<Il cliente cinese apprezza molto la pizza – afferma Daniele Cravero -  ma anche il  minestrone,  la pasta fresca alla  bolognese e al pomodoro, ma anche l’agnello scottadito, la coda alla vaccinara con polenta fritta, l’osso buco e l’insalata di rucola. Per quanto riguarda i dolci i preferiti sono  crème caramel e bunet>>

 

Ufficio Stampa – Gheusis – 0422 928954 – info@gheusis.com

 

Convegno: Innovazione e sviluppo dell’Agroalimentare di Qualità: una sfida per i Consorzi di Tute


 Il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop ha scelto di rivolgere l’attenzione sull’importanza e sul ruolo dei Consorzi di tutela delle produzioni Dop e Igp. Lo farà attraverso il convegno dal titolo: Innovazione e sviluppo dell’Agroalimentare di Qualità: una sfida per i Consorzi di Tutela, che si terrà giovedì prossimo 5 maggio dalle ore 10 a Napoli  nella Sala del Cellaio del Real Bosco di Capodimonte .

L’iniziativa ha riscontrato sin d’ora notevole successo tanto da prevedere una numerosa adesione di pubblico e operatori di settore che riconoscono l’argomento da trattare come attuale e molto delicato.

E’ necessario infatti rafforzare il ruolo dei Consorzi di tutela i cui obiettivi e strategie operative devono subire, alla stregua di qualsiasi altra organizzazione, un rinnovamento al fine di evitare la fase di maturità e conseguente declino.

Ciò si rende ancor più necessario nel contesto attuale di dura e prolungata crisi economica. Per questi motivi accanto alla richiesta di riformulazione del ruolo e dei compiti dei Consorzi di tutela è necessario prevedere per gli stessi la possibilità di pianificare la produzione, al fine ultimo di aiutare le imprese operanti nel settore a superare i periodi di difficoltà.

Queste le tematiche che saranno affrontate e approfondite nel corso dei lavori ai quali interverranno, a dimostrazione della compattezza del settore, i rappresentanti di numerosi Consorzi di tutela italiani tra i quali Leo Bertozzi, direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano Dop e Stefano Fontana, direttore del Consorzio del Gorgonzola, Roberto Gasparini e Flavio Innocenzi rispettivamente Presidente e direttore del Consorzio Asiago Dop e Giuseppe Liberatore Presidente dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. Quest’ultimo raggiunto al telefono conferma il plauso al Consorzio campano per essere riuscito ad organizzare un evento di rilevanza nazionale, ottimo momento di incontro e dialogo tra le diverse realtà del Paese. “E’ fondamentale – prosegue il Presidente, testimoniare la validità strategica dello stare insieme sia a livello locale, attraverso la costituzione di Consorzi di tutela, sia a livello nazionale attraverso l’AICIG che negli anni è riuscita a ritagliarsi il ruolo di interlocutore altamente rappresentativo e qualificato. Ad oggi infatti la nostra Associazione unisce 49 Consorzi di tutela che rappresentano circa il 93%, in termini economici, dell’intera produzione Dop e Igp Italiana”.

Infine nel rinnovare i complimenti al Presidente Luigi Chianese e al direttore Antonio Lucisano, il Presidente Giuseppe Liberatore auspica che iniziative del genere vengano più spesso replicate.”

A margine del convegno infine sarà firmata l'intesa tra il Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop e il Consorzio dell’Asiago per avviare una comune attività di vigilanza sui rispettivi prodotti, esempio di sinergia che consentirà di raddoppiare i controlli attuali.

 

AICIG

Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche

Via Valadier, 42 Roma

tel. 06-44202718

info@aicig.it

www.aicig.it

 

PRESENTATO A ROMA IL FORUM SULLA DIETA MEDITERRANEA

Al Forum di Imperia (6 e 7 maggio 2011) a confronto le delegazioni di quindici Paesi del Mediterraneo. L’ulivo e l’olio simboli di fratellanza, solidarietà per promuovere un messaggio di collaborazione economica

 

Il Mediterraneo è di casa a Imperia, il 6 e 7 maggio, con il Mediterranean Diet Forum dedicato al tema dell'alimentazione mediterranea come patrimonio mondiale dell'umanità e al ruolo che in essa riveste l'olio extravergine di oliva, da sempre alimento simbolo dei popoli del Mediterraneo.

Il forum, presentato questa mattina alla Stampa Estera a Roma è stato organizzato dalla Camera di Commercio di Imperia, Comitato Oleicolo Internazionale e Associazione Città dell'Olio in collaborazione con la Regione Liguria, Unioncamere Liguria, Provincia di Imperia, Comune di Imperia e il patrocinio del Ministero degli Esteri italiano e della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. L'evento si articolerà in due fasi e metterà a confronto, per la prima volta, quindici Paesi delle due sponde del Mare Nostrum. L'invito è stato infatti inoltrato agli enti e istituzioni competenti di Albania, Algeria, Croazia, Francia, Grecia, Israele, Libano, Marocco, Montenegro, Portogallo, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia che lavoreranno insieme sui temi del forum per sei mesi, fino alla presentazione dei risultati delle varie ricerche da essi compiute in occasione di Olioliva a Imperia il 18 e 19 novembre prossimi.

La collocazione nella città di Imperia di un Forum dedicato all'alimentazione mediterranea e al ruolo che in essa riveste l'olio extravergine di oliva non è casuale, come spiega anche il Presidente dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio Enrico Lupi: “La Dieta mediterranea ha mosso ad Imperia i primi passi, con grande sensibilità e lungimiranza, e proprio in questa città il 6 e 7 maggio sarà ospitato un evento con caratteristiche di valore scientifico e visibilità tali da costituire un nuovo punto di riferimento sul tema, guardando al futuro e allargando gli orizzonti per permettere una crescita condivisa, un ideale connubio che unisce stile di vita alimentare e trasmissione di valori e culture che insistono nel bacino del Mediterraneo”.

Intanto, va in scena la prima delle due fasi, ovvero la sessione di presentazione del Forum e l'assegnazione dei temi ai vari workgroups.

Il patrimonio della nostra gastronomia e dei prodotti dei nostri territori - ha detto il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - è un tesoro che il mondo apprezza sempre di più e che, sempre di più, dobbiamo imparare a valorizzare. Basti pensare che, secondo una nostra
recente indagine, 9,5% degli stranieri ricorda spontaneamente il nostro Paese in relazione “al cibo e alla buona cucina” e chi ha visitato l’Italia valuta il livello de “i pasti e la cucina” (in
un range da 1 a 10) con un voto medio del 7,9. Forte di questa “dote” che affonda le radici nella qualità e nell’originalità - 
ha aggiunto Dardanello - l’offerta enogastronomica italiana attira
da sola il 7% degli stranieri che trascorrono una vacanza all’interno dei nostri confini nazionali (quasi 11 milioni di presenze): un turismo che genera sul territorio un impatto economico stimato in 1,5 miliardi di euro e che, con iniziative come questa, puntiamo a far crescere
”.

In occasione del Forum, con l’auspicio del COI - Consiglio Oleicolo Internazionale, verrà inoltre sottoscritto un protocollo di intenti tra i Paesi del Mediterraneo presenti, per la costituzione della Rete EuroMediterranea delle Città dell’Olio, con l’obiettivo di promuovere una civiltà millenaria legata all’albero dell’olivo. L'intento di creare una rete tra le varie realtà olivicole di tutto il mediterraneo nasce sui presupposti dell'inserimento della Dieta Mediterranea nella lista dell'Unesco come Patrimonio Immateriale dell'Umanità nello scorso mese di novembre, in seguito alla proposta lanciata da quattro paesi del mediterraneo: Italia, Grecia, Marocco e Spagna.

La Dieta Mediterranea – ha fatto sapere attraverso una nota il Presidente della Camera di Commercio di Imperia, Franco Amadeo - ha in sé un significato che va oltre al valore commerciale dei singoli prodotti, la dieta è uno stile di vita che accomuna il nostro popolo, che regala benessere, che parla di una quotidianità fatta di semplicità e di condivisione. La Dieta è cultura, è paesaggio, è territorio, è turismo. Una scelta portata avanti con progetti e nuovi stimoli dalla Camera di Commercio del Ponente Ligure che è anche simbolo e “casa” delle aziende, delle imprese, della storia dell’agroalimentare che hanno reso grande il nome di Imperia nel mondo”.

L'evento si colloca in un momento storico particolarmente difficile dal punto di vista economico e politico, soprattutto nell'area del Mediterraneo e anche per questo motivo, raccogliere i paesi del Mediterraneo intorno a un ramo di olivo, da sempre simbolo di pace e fratellanza acquista oggi un valore ancora più incisivo per dare voce a una filosofia nuova, a un'unità di intenti per la crescita e il benessere delle civiltà del Mediterraneo.

 

Ufficio Stampa Nazionale Forum Dieta Mediterranea

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini

Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com

 

Ufficio Stampa Imperia

Marcello Gattai

Tel 335 5885423 Email marcello.gattai@im.camcom.it


Fish & Chef: si inizia!


Ad inaugurare l’evento dedicato ai prodotti del lago di Garda sarà Alessandro Breda, chef del ristorante Il Gellius di  Oderzo (Tv)

 

Domenica 8 – 15 – 22 maggio - Malcesine (VR)

 

Domenica 1 maggio si terrà il primo degli appuntamenti di Fish & Chef  l’evento dedicato ai prodotti tipici del lago di Garda.

 La manifestazione si dividerà tra Malcesine (VR),  dove sono in programma le cene a cura di alcune grandi stelle della ristorazione italiana, e la sua frazione Cassone che farà scoprire i prodotti enogastronomici del lago. Le due località saranno facilmente raggiungibili grazie alla navetta “Tourist Bus” in un percorso di gusto e scenari mozzafiato.

Domenica 1 Maggio, presso l’Hotel Capri di Malcesine, toccherà ad Alessandro Breda, chef del ristorante Il Gellius di  Oderzo (Tv) inaugurare l’evento. Come gli altri illustri colleghi, Alessandro si metterà alla prova per la prima volta con il pesce di lago, proponendo un menù d’eccezione, a partire dalla Crocchetta di coregone e nervetti di vitello con crema fredda di piselli leggermente affumicata, i Cannelloni di trota fario con asparagi cotti e crudi e ancora con il Filetto di luccio alla cenere di verdure e maionese di pesce con composta di pomodoro senapata.  Per concludere lo chef ha scelto di stupire con una Pralina di cioccolato bianco al mango e frutto della passione e  Campari caramellato e con la sua piccola pasticceria.

 

 

Le degustazioni dei prodotti tipici a Cassone

Cassone con il suo cinquecentesco centro storico è  uno dei porti antichi più romantici del lago. Questa sarà la meta diurna di Fish & Chef,  dove  il visitatore potrà  degustare non solo il pesce,  ma anche la pregiata carne della Garronese veneta a cui si accompagneranno altre sfiziosità come l’Olio Extravergine d’Oliva del Garda DOP e il formaggio Monte Veronese DOP. Dalle malghe del Baldo e della Lessinia il Consorzio Tutela Monte Veronese DOP porterà infatti a Fish & Chef le varie stagionature del  formaggio dell’alpeggio estivo.  Il tutto accompagnato dalla migliore enologia del territorio grazie alla partecipazione del Consorzio Tutela Bardolino, che farà conoscere il Bardolino.

 

Le cene stellate a Malcesine

Dopo aver visto tramontare il sole sullo splendido lago veronese gli appassionati gourmet potranno concedersi le cene speciali in programma in ciascuna della quattro domeniche a Malcesine.

Domenica 1 Maggio, presso l’Hotel Capri di Malcesine, toccherà ad Alessandro Breda, chef del ristorante Il Gellius di  Oderzo (Tv) inaugurare l’evento. A raccogliere il testimone di Alessandro Breda saranno domenica 8 maggio Manuel e Christian Costardi (Ristorante Da Cinzia di Vercelli) con la cena in programma all’Ambienthotel Primaluna. Il 15 maggio toccherà a Alfio Ghezzi (Locanda Margon - TN) che presenterà la sua interpretazione dei prodotti del lago presso l’Hotel Baia Verde. L’ultima domenica, il 22 maggio,  la cena di terrà all’Hotel Bellevue San Lorenzo. A scendere in campo saranno alcuni  dei grandi nomi dell’associazione CheftoChefFilippo Chiappini Dattilo (Antica Osteria del Teatro di Piacenza), Massimo Spigaroli (Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense  - PR), Isa Mazzocchi(La Palta di Bilegno di Borgonovo Val Tidone – PC) e Daniele Repetti (Nido del Picchio di Carpaneto Piacentino – PC).

Tutte le cene saranno accompagnate dal Bardolino e dal Chiaré, il nuovo aperitivo “sparkling” ideato dal Consorzio Tutela Bardolino. Il Chiaré è a base di Bardolino Chiaretto Spumante, sciroppo di sambuco, soda, foglie di menta e ghiaccio, una fresca bevanda “pre dinner” che valorizza il colore rosa corallo della rara versione spumantizzata del Chiaretto bardolinese e i suoi caratteristici profumi fruttati (lampone, fragolina di bosco, ciliegia), floreali (accentuati dal sambuco) e speziati (esaltati dalla menta). Il tutto con una gradazione alcolica finale abbastanza contenuta se pensiamo che un calice di Chiarè non arriva neppure a 5 gradi di alcol.

Ad aggiungere un tocco finale d’eccezione alle serate gourmet sarà Omkafè che farà conoscere Terraviva, una miscela composta al 100% da caffè Arabica caratterizzati da intensità e complessità aromatica pur con un contenuto di caffeina molto basso. Terraviva è certificata a livello internazionale attraverso il marchio UTZ Good Inside che dà assoluta certezza sull’origine del prodotto. Il caffè che potreste assaporare a Fish & Chef segue infatti gli standard di sostenibilità di UTZ Certified nel rispetto delle comunità locali e dell’ambiente .

 

Un itinerario di sapori e luoghi da scoprire

Fish & Chef, organizzato in collaborazione con il Comune di Malcesine e l’Istituzione Malcesine Più e con il supporto dell’Associazione Albergatori, dell’Associazione Ristoratori e l’Associazione Commercianti di Malcesine,  porterà alla  scoperta di un affascinante angolo della sponda veronese del lago di Garda.  Malcesine oltre che essere dominata dallo splendido castello Scaligero che si specchia sul lago, offre agli spettatori la possibilità di guardarla dall’alto grazie alla funivia panoramica che conduce in pochi minuti sul Monte Baldo, a più di 1.800 metri d’altezza, lasciando ai propri piedi lo spettacolo di una cittadina ricca di scorci panoramici da non perdere.

A Cassone, che si trova a circa 3 km da Malcesine, oltre alle degustazioni dei prodotti tipici, il visitatore potrà gustare un panorama imperdibile, grazie al porto antico e alle tradizionali barche che vi ormeggiano. Questa piccola località ospita lo storico Museo del Lago e della pesca che ripercorre la storia di questo mestiere. E sarà tutto il territorio del comune di Malcesine ad aderire alla manifestazione anche attraverso l'originale allestimento delle vetrine dei negozi, supervisionato dal Consigliere al Commercio del Comune di  Malcesine Mariangela Trimeloni, che daranno una loro interpretazione dell'evento. Turisti e visitatori potranno votare la vetrina più bella partecipando così all’estrazione di un soggiorno per un weekend. Inoltre, i ristoranti di Malcesine che aderiranno all'iniziativa proporranno per tutto il periodo menù a tema pesce di lago ed altri prodotti tipici.

Informazioni per il pubblico: Malcesine Più – Tel. 045 7400837 – www.fishandchef.it

Ufficio Stampa: Gheusis - Tel. 0422 928954 - info@gheusis.com

 

Gheusis Srl

Sede operativa: Piazza Caduti per la Libertà 8/9

31027 Visnadello (TV)

Tel: +39 0422 928954

Fax: +39 0422 928245

Email: info@gheusis.com

Web: www.gheusis.com