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PREATONI RIAPRE DOMINA CORAL BAY IL PARADISO DI SHARM

L’imprenditore del Domina Coral Bay ancora una volta in prima linea per il turismo mondiale nella principale destinazione egiziana e a poche ore dal via libera della Farnesina organizza già per domani 25 febbraio il primo volo su Sharm el Sheikh 

 

Milano, 24 Febbraio 2011

Ernesto Preatoni, pioniere delle meraviglie di Sharm el Sheikh e deus ex machina del Domina Coral Bay, ancora una volta è stato il primo a raccogliere la sfida e l’opportunità dello sblocco (datato 21 febbraio) da parte della Farnesina, verso la destinazione egiziana.

 

L’idea di Preatoni, pensata e realizzata in poche ore anche con il contributo di Meridiana Fly, e’ di un evento che in un tempo solo festeggiasse la riapertura di strutture e villaggio e fungesse da testimonianza per il mondo dei media interessati, dal punto di vista turistico, economico, politico e sociale (la sospensione dei voli sulla destinazione ha messo a repentaglio qualcosa come 20mila posti di lavoro e un fatturato da 8 milioni di euro a settimana).

 

Con il consueto dinamismo e quella punta di “follia costruttiva” che lo contraddistingue Preatoni ha organizzato già per domani 25 febbraio il primo volo su Sharm el Sheikh dallo sconsiglio di fine gennaio. A bordo del volo Meridiana Fly, che e’ leader dei voli tra l’Italia e il Mar Rosso, con oltre 12 aeroporti italiani serviti, ci saranno i giornalisti di tutte le principali testate nazionali e internazionali, pronti a raccontare la nuova realtà e i nuovi orizzonti del turismo nella destinazione preferita dagli italiani.

 

La struttura del Domina Coral Bay verrà  con l’occasione riaperta interamente e per celebrare la ripartenza (operativa, in quanto Preatoni e il suo gruppo non hanno mai licenziato alcun lavoratore del Domina Coral Bay) e rispondere alle domande della stampa, è stata indetta per sabato 26 febbraio una conferenza in loco cui interverrà anche il Governatore del Sud Sinai, General Mohamed Abdel Fadeel Shousha.

Il ritorno della “comitiva degli inviati” è fissato per domenica sera.

 

Per ulteriori info:
Marika Porta

Responsabile Ufficio Stampa Domina

porta@domina.it

tel.02.55004301

cell. 335.8168510

 

 

 

 

QUANDO IL SANGIOVESE DIVENTA OPERA D’ARTE E SI PRESENTA AL MONDO


Più di dieci paesi esteri presenti a Faenza per conoscere il Sangiovese di Romagna grazie a Vini ad Arte, evento tenutosi domenica 20 e lunedì 21 al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza

 

A Faenza, domenica e lunedì, c’erano proprio tutti i paesi più importanti per il mercato del vino, rappresentati anzitutto dall’Italia ma anche da Stati Uniti, Giappone, Cina, Brasile, Canada, Germania, Svezia, Ucraina e molte altre nazioni. Giornalisti e importatori di tutto il mondo, infatti, si sono dati appuntamento al Museo delle Ceramiche.

La motivazione? Scoprire il Sangiovese di Romagna come una delle espressioni di questo straordinario vitigno, che merita di essere inclusa nei grandi vini italiani, accanto a quelle dei più noti cugini toscani Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Vino Nobile di Montepulciano.

L’occasione è stata Vini ad Arte, evento organizzato da Enoteca Regionale Emilia Romagna, Convito di Romagna, Consorzio Vini di Romagna con il patrocinio delle Camere di Commercio di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. La manifestazione ha rappresentato la cornice ideale  per unire la conoscenza del Sangiovese di Romagna nella versione Superiore e Riserva a quella della forma d’arte simbolo della città, la ceramica.

 

I numeri dell’evento sono di tutto rispetto: 35 aziende vinicole, più di 200 vini in degustazione, quasi 1000 bottiglie degustate, 23 buyers tra importatori e distributori di vino, 400 incontri commerciali organizzati in una giornata, 40 giornalisti italiani e stranieri, centinaia di visitatori.

Protagonista dell’evento è stato il Sangiovese di Romagna Riserva 2008, definito dalla critica a cinque stelle. L’andamento climatico del 2008, infatti, ha unito la buona piovosità in primavera a un’estate asciutta e calda, che si è tradotta in alta concentrazione di zuccheri e buono sviluppo dei polifenoli, che ha determinato risultati eccellenti.

 

Vini ad Arte è stata però anche l’occasione per assaggiare in anteprima, direttamente dalla botte, i Sangiovese di Romagna 2010. Se il 2008 si è caratterizzato per l’estate calda e asciutta, il 2010 ha presentato una vendemmia più tipica e fresca, contraddistinta da frequenti piogge. Ciò ha richiesto grande attenzione in vigneto ma, complessivamente, la vendemmia si è confermata di buona qualità per il Sangiovese di Romagna, caratterizzato da vini più pronti e di struttura più sottile rispetto alla media. Il successo di Vini ad Arte dimostra vincente la scelta di Convito di Romagna, Enoteca Regionale Emilia Romagna e Consorzio Vini di Romagna di unire le forze e lavorare assieme per promuovere in modo unitario il vino simbolo del territorio, il Sangiovese di Romagna.

 

L’Enoteca Regionale Emilia Romagna: Fondata nel 1970, è un’Associazione che si dedica alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio vinicolo della regione. Coinvolge oltre 264 realtà imprenditoriali tra produttori di vino e di Aceto Balsamico Tradizionale, consorzi, cantine sociali, enti pubblici, associazioni di sommelier etc.

Il Convito di Romagna: Il Convito di Romagna è un consorzio volontario che riunisce otto produttori di eccellenza, che hanno fatto del Sangiovese la propria bandiera, aziende conosciute nel mondo ma legate alla propria terra. Esse con tenacia e passione hanno dimostrato che la Romagna è anche eccellenza enologica e, in un momento in cui le aree blasonate segnano il passo, la Romagna si afferma con il Sangiovese del futuro, tutto da scoprire, dotato di alta qualità e di un prezzo equilibrato.  E’ formato da; Drei Donà – Tenuta La Palazza Tre Monti, Fattoria Zerbina, Poderi Morini, Calonga, San Patrignano, San Valentino e Stefano Ferrucci.

Il Consorzio Vini di Romagna: Nato nel 1962 per indirizzare, regolamentare e qualificare la produzione del vino in Romagna, riunisce produttori di uva, cantine, aziende vinicole.

La qualità dei vini, l'equilibrio dei prezzi, la promozione del prodotto e del territorio sono da sempre gli obiettivi più importanti.

Il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza: Location d’eccezione, rappresenta la sintesi di un connubio perfetto fra arte e natura: le argille infatti sono elemento portante della composizione pedologica dei vigneti della Romagna, ma sono anche materia prima per plasmare le grandi opere del museo.


INAUGURAZIONE DELL'OSTERIA AL MARIOLA DI RAVENNA

L’ENOTECA DEL CONVITO… RITORNA IL QUARTINO!

Il 19 febbraio alle 18.00 inaugura a Ravenna l’Osteria La Mariola, promossa dall’associazione che riunisce il meglio del Sangiovese di Romagna

La Mariola – Casa e Bottega – Via P.Costa, 1 - Ravenna

 

Un locale dove trovare il meglio del Sangiovese di Romagna, i sapori e il calore tipico di questo territorio e un ospite inatteso… il quartino! Ecco la proposta de La Mariola, locale nato dalla sinergia tra il Convito di Romagna, associazione che riunisce otto delle migliori cantine di Romagna, e i due giovani imprenditori Silvia Lilli e Christian Rossi.

 

Il locale inaugurerà ufficialmente il 19 febbraio alle ore 18.00. La Mariola non sarà solo un ristorante ma proporrà un vero e proprio “stile”. La novità più eclatante sarà il recupero e la valorizzazione del caro, vecchio “quartino”, ovvero il quarto di litro, inteso non come scelta di ripiego relegata al vino della casa, ma una unità di misura ideale a pasto per single e coppie. Il “quartino” de La Mariola, infatti, conterrà i vini di grande qualità dei soci del Convito: Calonga, Drei Donà – La Palazza, Fattoria Zerbina, Ferrucci, Poderi Morini, San Patrignano, San Valentino, Tremonti, aziende che in questi anni hanno ottenuto i massimi riconoscimenti in Italia e all’Estero.

 

Oggi il consumatore nutre alcuni preconcetti per il consumo al calice, ritenuto da molti caro a causa dei ricarichi eccessivi. Se non è in una compagnia numerosa, quindi, il rischio è che il consumatore rinunci ad un buon calice. Abbiamo così deciso di recuperare il quartino, modo intelligente per avvicinarsi al vino con consapevolezza. – Affermano i soci del Convito di Romagna – Se il contenuto è un vino di alta qualità, si tratta, infatti, di un modo di bere intelligente. Per una coppia corrisponde a un bicchiere e mezzo a persona e ha anche un valore affettivo, legato alla nostra tradizione.“ La Mariola è solo l’ultima iniziativa del Convito di Romagna, associazione composta dalle otto aziende, nata dieci anni fa per promuovere in modo unitario l’enologia del territorio.

Su una superficie di oltre 400 metri quadri in un palazzo del XVI secolo, Palazzo Grossi, La Mariola proporrà la cucina locale con qualche rivisitazione ma anche la formula wine bar. La carta dei vini vedrà la Romagna rappresentata esclusivamente con i vini dei soci del Convito (Enoteca del Convito), affiancata da una selezione di vini su scala nazionale ed estera. Inoltre all’interno del locale verranno esposte le opere in ceramica dell’artista faentino Gianfranco Morini detto “Il Moro”.

A gestire il locale saranno Silvia e Christian, due giovani imprenditori che hanno trasformato la loro grande passione per il vino e la cucina in un vero e proprio lavoro.

 

La Mariola inaugurerà il 19 febbraio in occasione di Vini ad Arte, Anteprima del Sangiovese di Romagna, che si terrà il 20 e 21 febbraio al MIC – Museo Internazionale della Ceramica, di Faenza, manifestazione ideata dal Convito di Romagna, quest’anno organizzata in collaborazione con Enoteca Regionale Emilia Romagna, Consorzio Vini di Romagna con il supporto della Camera di Commercio di Ravenna.

 

La Mariola – Casa e Bottega – Via P.Costa, 1 – Ravenna tel. 0544 - 201445

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Cinzia Luxardo

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ANCHE IL GHEMME AL FESTIVAL DI SANREMO


Si degusterà anche il Ghemme  Torraccia del Piantavigna alla finale del concorso canoro simbolo dell’Italia

 

E’tutto pronto per l’inizio del Festival di Sanremo, anche il…. vino! Il Ghemme Torraccia del Piantavigna, infatti, sarà degustato dai circa 700 ospiti tra cantanti, vip e giurati, durante la cena del pre e dopo Festival il giorno della fatidica finale, il 19 febbraio.

In abbinamento ai piatti ideati dagli chef novaresi del Consorzio Cusio Turismo, associazione che riunisce i professionisti dell’ospitalità di Novara e provincia, non poteva mancare il vino simbolo del territorio, il Ghemme, rappresentato dall’azienda Torraccia del Piantavigna. Una scelta non casuale perché esprime la migliore qualità di questo vino come dimostrato dai Tre Bicchieri della Guida Vini d’Italia Gambero Rosso.

Non è solo il più importante vino della provincia di Novara ma è anche uno dei vini “dell’Unità d’Italia”. Nel Recetto di Ghemme, infatti, sono state ritrovate alcune bottiglie che riportano la data 1861. Ancora integre, queste erano state murate nelle pareti dell’ edificio. Chissà, forse qualche mente lungimirante aveva già pensato di conservarle per i posteri, che avrebbero così potuto festeggiare nel migliore dei modi la festa nazionale.

 

Il Ghemme Torraccia del Piantavigna

Vitigno:  nebbiolo (90%) e vespolina (10%).

Zona di produzione: vigneti in località Punciön, nel territorio di Ghemme.

Appezzamento: di proprietà, a conduzione diretta. Una filosofia di coltura eco-compatibile riduce al

minimo l’impiego di agenti chimici.

Composizione del terreno: argilloso a reazione acida di derivazione fluvio glaciale.

Forma di allevamento: gujot.

Resa media per ettaro: circa 55 quintali.

Vendemmia: manuale in cassette, nel corso della prima quindicina di ottobre.

Vinificazione: tradizionale con macerazione delle bucce, segue fermentazione malolattica.

Affinamento: 9 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Invecchiamento: 3 anni in botti di rovere francese di medie dimensioni.

Caratteristiche organolettiche

Colore: rosso rubino con riflessi granata.

Profumo: fine, ricorda la viola e la liquirizia.

Sapore: asciutto, sapido, con tannini morbidi e ben strutturati, acidità tipicamente fresca.

 

 

Gheusis Srl

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350 grammi di controfiletto FeelGood Milano

Al Feelgood Milano continua la promozione sulle cene a base di CARNE!!!!

Tutte le news le trovate su: www.dncom.it


SABATO 19 FEBBRAIO 2011
il Club Dellanotte presenta:

Controfiletto350gr.
dalle 20,30 con soli 15,00 euro potrai cenare al tavolo:
antipasto (a buffet),
350 gr. di ottimo controfiletto di manzo
con patatine fritte
una birra media!!!
solo su prenotazione al 347/5686000

Dalle 22,00 alle 03,00
DjSet: Roberto Dellanotte
happymusic, dance, rock & revival

Dalle 22,00 e per tutta la serata:
INGRESSO LIBERO E CONSUMAZIONE FACOLTATIVA
birra alla spina 5 euro, cocktail 6/7 euro

Prenota il tavolo gratuitamente telefonando al 347/5686000

Info e prenotazioni tavoli, feste e cene: 347/5686000
FEELGOOD MILANO - C.SO XXII MARZO 42
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info @clubdellanotte.it

CARPENE' MALVOLTI, UN BRINDISI “UNICO PER DUE”

Fine settimana all'insegna dei festeggiamenti insieme alla casa spumantistica di Conegliano

 


Doppio appuntamento con il gusto e le bollicine: mentre al Four Season Hotel Firenze va in scena la premiazione del personaggio dell'anno 2010 eletto nel sondaggio di Italia a Tavola, la Città del Gusto di Napoli festeggia gli innamorati con un San Valentino “Unico per due”.

 

 

 

 

Un brindisi per due, insieme a Carpené Malvolti. Due sono infatti i personaggi che sabato 12 febbraio durante una serata di gala al Luxury Four Season Hotel di Firenze hanno ricevuto di fronte a tutto il mondo enogastronomico italiano chiamato a raccolta, il premio come “personaggi più rappresentativi del 2010”: un uomo e una donna, provenienti da due mondi diversi ma uniti dalla stessa passione comune per la cucina. Lui si chiama Emanuele Scarello, è il cuoco del ristorante Agli Amici di Udine e presidente dei Jeunes Restaurateurs d'Europe; lei è Elisa Isoardi, conduttrice televisiva della rubrica Linea Verde e fino alla passata stagione de La Prova del Cuoco su RaiUno. Insieme in una serata all'insegna delle bollicine Carpené Malvolti, che danno il benvenuto agli ospiti a partire dall'opening pomeridiano – con in prodotti L'Arte Spumantistica Petit Manseng, Cserszegi, Viognier e Kerner - fino alla cena di gala – con un aperitivo a base di Metodo Classico Millesimato e Rosé Brut L'Arte Spumantistica – per finire con il pranzo della domenica 13: una ouverture con il Prosecco di Conegliano Cuvée Storica DOCG prima di proseguire a tutto pasto con il Kerner L'Arte Spumantistica.

 

Carpenè Malvolti è stato protagonista di un altro brindisi “Unico per due” lunedì 14 febbraio alla Città del Gusto del Gambero Rosso di Napoli, in occasione della serata-evento pensata per festeggiare in modo originale e sfizioso il giorno dedicato agli innamorati. Carpené e Cupido complici, in una serata all'insegna del romanticismo in cucina, dove ad aspettarli una sorpresa golosa e intrigante tutta da scoprire: “Due cuori e una cucina”, ovvero il corso di cucina amatoriale un San Valentino diverso dal solito, cucinando insieme una romantica cena “con le proprie mani”. Non sono mancate le prelibatezze della cena “Unica per due”preparata con un menù a tema realizzato per l'occasione dagli chef di Città del Gusto di Napoli in abbinamento alle bollicine di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e L'Arte Spumantistica Carpené Malvolti.

 

 

 

 

 



IL PROSECCO SUPERIORE SI PROMUOVE NEGLI USA

 

 

Il 3 e l’8 febbraio, the  Italian Wine Masters, ovvero le quattro prestigiose denominazioni Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, si presentano  insieme per promuovere il vino italiano

 

L’unione fa la forza: ad un anno di distanza e sempre insieme, i toscani Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e il veneto Conegliano  Valdobbiadene Prosecco Superiore si presentano nuovamente sul mercato americano, uno dei paesi di riferimento per il vino italiano. Per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, in particolare, oggi gli USA rappresentano il terzo paese di export con il 9,8%, preceduto da Germania (33,3%) e Svizzera ( 19,4%). Sulla produzione totale di circa 61 milioni di bottiglie, il 36,6% viene venduto in tutto il mondo.

 

Oggi a Miami -  Florida presso il JW Marriot Marquis e martedì 8 febbraio all’Hotel Hilton di  New York  si terrà la manifestazione dove circa 100 aziende delle quattro denominazioni presenteranno le ultime annate disponibili. Già ieri sera, 2 febbraio, i quattro vini simbolo dell’Italia sono stati protagonisti della serata  Paris Theatre di Miami per l’esclusivo Cocktail & Fashion Show, un progetto per valorizzare l’arte, il vino e la moda italiani.

 

Il programma delle manifestazioni, oltre al classico wine tasting, prevede due seminari di approfondimento, riservati agli operatori del settore. Per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si parlerà di “The Different Styles of Conegliano Valdobbiadene” per spiegare al pubblico americano la vasta gamma offerta dalla storica area di produzione del Prosecco. A condurli sarà il giornalista ed eno-gastronomo Kevin Zraly, uno dei più famosi wine educators a livello mondiale, fondatore del Windows on the World Wine Course.

 

 

Il mercato americano si conferma per i vini italiani in generale e, in particolare, per le denominazioni toscane e per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore un punto di riferimento di primissimo piano ed insostituibile. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Wine & Food Institute di New York, il vino italiano ha confermato nel 2010 il suo ruolo di leader nel mercato americano: l’Italia infatti detiene la prima posizione quale paese esportatore di vini negli USA, sia in quantità che in valore, superando l’Australia di oltre 170.000 ettolitri e la Francia di oltre 376 milioni di dollari (dati gen-sett. 2010).

 

Per maggiori informazioni sul progetto Italian Wine Masters si prega consultare: www.italianwinemasters.com.