VINITALY: “ETNA, IL BELLO E IL BUONO DI SICILIA"
Giovedì 7 aprile all’interno del Padiglione 2, stand D65, del Vinitaly di Verona, la Provincia e la Camera di Commercio di Catania, è stato presentato “Etna, il bello e il buono di Sicilia”.
All’interno del padiglione che rappresenta una sorta di “isola nell’isola”, i due Enti hanno illustrato le iniziative che hanno organizzato per la 45° edizione del Salone del vino e dei distillati.
La novità più originale che Provincia e Camera di Commercio hanno organizzato per questa edizione del Vinitaly è l’allestimento del Bar al buio, straordinario esperimento di integrazione tra vedenti e non vedenti che passa attraverso un’inversione dei ruoli, perchè tutti posti in una condizione di totale limitazione della vista, potranno concentrare i loro sensi nella degustazione dei vini. Un percorso emozionante che tutti potranno provare e che nessuno potrà più dimenticare.
Alla conferenza prendono parte: il presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione, l’assessore alle Politiche Agricole Giovanni Bulla, il vice presidente della Camera di Commercio di Catania Francesco Costanzo, il componente di Giunta dell’ente camerale, Antonino Giampiccolo, il direttore del Polo Tattile Multimediale di Catania, Pino Nobile.
Provincia e Camera di Commercio con lo slogan “Etna, il bello e il buono di Sicilia”, propongono al qualificato pubblico della rassegna enologica internazionale la produzione “d’eccellenza” delle migliori cantine del territorio catanese, soprattutto quello etneo, luogo di produzione sempre più apprezzato e valorizzato grazie ai microclimi che riescono a esaltare i vitigni.
info: Daniela Spina
335.5355076IL VINO OLTRE LA CRISI: presentazione del libro a Vinitaly 2011
Come è cambiato il mercato mondiale del vino con la crisi economica:
criticità ed opportunità per i produttori italiani
di Fabio Piccoli e Denis Pantini
AGRA EDITRICE
Il vino italiano ha resistito meglio degli altri player alla crisi sui mercati internazionali. Non solo ha sostanzialmente tenuto nel 2009, ma nel 2010 ha conquistato quote di mercato ai danni dei principali competitor. L’elevata segmentazione tipologica – e di prezzo – che contraddistingue il vino italiano ha permesso di assecondare le fluttuazioni di mercato imposte dalla crisi, rendendo così meno pesanti i colpi di una recessione che per certi vini – in primis quelli francesi – si sono tradotti in pesanti perdite nelle quote di mercato nei più importanti paesi importatori (come Stati Uniti e Regno Unito). Lo stesso però non è avvenuto in quei mercati in cui la crisi non si è fatta sentire, come Cina e Brasile, dove invece i vini francesi continuano a regnare leader incontrastati. Questo sta a significare che i modelli di internazionalizzazione seguiti dall’Italia mal si adattano a questi nuovi mercati di consumo. E tutto ciò non gioca a favore di un sistema produttivo che sconta forti ritardi dal punto di vista organizzativo e delle competenze di marketing e che si troverà, entro pochi decenni, a doversi confrontare con consumi nazionali di vino inferiori di circa un terzo rispetto a quelli attuali.
Nel panorama degli scambi agroalimentari il vino rappresenta uno dei prodotti più globalizzati, venduto ormai ai quattro angoli del mondo. Per la prima volta, in più di venti anni e a fronte di una crisi economica senza precedenti, nel 2009 il commercio internazionale di vino ha subito una battuta di arresto, facendo arretrare i volumi scambiati di quasi il 4%. Le reazioni degli esportatori a tale recessione sono state differenti. C’è chi, come l’Australia o il Cile, che pur di mantenere a tutti i costi le quote di mercato ha deciso di “svendere” o chi, come la Francia, che al contrario ha cercato di tener duro mantenendo i prezzi medi, ma si è vista ridurre la domanda da parte dei distributori.
Gli effetti di tali strategie hanno condotto, nel complesso, ad una ripresa degli scambi mondiali nel 2010: i volumi di vino commercializzati sono arrivati al record storico dei 92 milioni di ettolitri, ma il recupero non è stato indolore ed ha cambiato, in molti mercati, le posizioni di forza relativa tra gli esportatori. In questa “rivoluzione”, la posizione dell’Italia ne è uscita rafforzata. Pur subendo, al pari degli altri competitor, una riduzione nei prezzi medi dei propri vini esportati, l’Italia è riuscita ad aumentare la quota di mercato – in valore - nel Regno Unito (arrivando al 15% delle importazioni di vino del paese e soffiando il secondo posto all’Australia), negli Stati Uniti (arrivando vicino al 30% e strappando la leadership alla Francia), in Germania (consolidando il primo posto con una quota di poco inferiore al 36%), in Canada (20%), in Svizzera (33%) e in Russia (26%).
Dove invece non si riesce a sfondare è il mercato cinese. Qui la quota dei vini italiani è in continua diminuzione dal 2006: sebbene le nostre esportazioni crescano di anno in anno, gli altri competitor riescono a fare meglio. In questo grande mercato così distante, l’organizzazione rappresenta un fattore competitivo fondamentale: non è un caso che la Francia, presente in maniera strutturata a partire dal 1980 con una joint venture franco-cinese nel settore degli spirits, pesi oggi sull’import totale di vino della Cina per quasi la metà.
Per cogliere le opportunità di crescita derivanti dai nuovi mercati di consumo del vino, alle imprese italiane non solo occorrono nuovi modelli di internazionalizzazione, ma soprattutto risorse umane competenti. Una per tutte, l’export manager.
Senza export manager preparati e un “presidio” costante del mercato appare quanto mai improbabile poter cogliere le potenzialità commerciali attuali e soprattutto future di un mercato come quello cinese, dove oggi “solamente” 36 milioni di persone sono consumatori di vino importato (di questi circa un terzo consuma vino una volta a settimana) ma diventeranno il doppio entro il 2020.
O anche degli stessi Stati Uniti, un mercato di consumo dove oggi siamo leader, ma in continua evoluzione dove si affermano mode, nuove modalità di consumo e canali di informazione innovativi che pesano sulle scelte di acquisto nel giro di pochi mesi e dove le strategie di commercializzazione differiscono da Stato a Stato.
Sebbene il futuro del vino italiano non passi solamente da questi mercati, è evidente che l’estero finirà per assumere sempre più un peso specifico e strategico maggiore per la continuità del sistema vitivinicolo italiano, per lo meno a parità di quelle che sono le attuali dimensioni produttive.
Anche se non bisogna dimenticare le opportunità che possono ancora essere colte dalle imprese sul mercato nazionale (ad esempio, attraverso lo sviluppo della vendita diretta e a tale proposito viene spontaneo chiedersi come sia possibile che un territorio come la Napa Valley in California dove oltre al vino non vi è nulla, nel 2010 sia riuscito a battere il record di presenze con quasi sei milioni di visitatori che hanno consentito alle aziende vinicole di superare la quota del 60% di fatturato realizzato con la vendita diretta?), le tendenze in atto a carattere strutturale dipingono un quadro di consumi di vino in inesorabile diminuzione.
D’altronde non potrebbe essere diversamente, considerando che oggi più di un quarto dei quantitativi di vino consumati in Italia dipende da consumatori con un’età superiore ai 65 anni. Si tratta di quella fascia della popolazione al cui interno figura la percentuale maggiore di bevitori abituali di vino, coloro cioè che accompagnano giornalmente tale bevanda ai pasti. Una generazione la cui scomparsa, alla luce delle differenti abitudini di consumo, non sarà rimpiazzata da quelle successive nel contributo agli acquisti totali di vino e che, unitamente alla maggior composizione multiculturale della popolazione italiana, rischia di far diminuire i consumi del 30% nel giro dei prossimi vent’anni.
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CARPENE' MALVOLTI, POKER D'ASSI A VINITALY CON FISAR PER “SPARKLING MEDITERRANEO”
A Vinitaly va in scena la giornata del Sommelier Fisar Nella giornata dedicata ai sommelier Fisar, quattro i protagonisti assoluti: le bollicine della storica azienda di Conegliano, il miglior sommelier in assoluto del Trofeo Divinando, la presentazione dell'edizione 2011 dell'evento e il giornalista Gioacchino Bonsignore insignito del premio come miglior comunicatore del vino Carpenè Malvolti gioca la sua partita a Vinitaly per “Sparkling Mediterraneo” con un poker d'assi nella manica, messi sul tavolo in occasione della Giornata del Sommelier Fisar che la storica casa spumantistica di Conegliano ha ospitato oggi al proprio stand nella cornice della prestigiosa kermesse enologica di Verona. Il primo asso è stato come sempre il vino, protagonista a tutte le ore e in tutte le sue varianti, che in questo contesto risponde al nome di Gewurtztraminer. l’ultimo nato dell’Arte Spumantistica, di Cartizze, il prestigioso Prosecco proveniente dalle colline più vocate del Conegliano Valdobbiadene e la Cuvée 1868, un Brut Metodo Charmat lungo. Il secondo asso nella manica di Carpené Malvolti è il vincitore della prima edizione del trofeo “The Greatest”, sfida all'ultimo bicchiere tra i quattro sommelier della delegazione di Treviso che si è aggiudicata il Trofeo Divinando Carpené Malvolti 2010 nello scorso mese di novembre. Il titolo di migliore in assoluto è andato a Michela Taffarel che si è sfidata con Francesco Dal Bello, Matteo Brugnera e Sara Fracassi. Trofeo Divinando ancora in primo piano, con la presentazione dell'edizione 2011 dell'evento, alla presenza del Segretario Nazionale Fisar Mario Del Debbio. Il successo delle prime edizioni ha spinto la Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori a confermare la formula ormai consolidata della sfida tra delegazioni Fisar regionali e Carpenè Malvolti a ospitare la fase finale che si svolgerà a novembre nella cantina della storica casa spumantistica di Conegliano. La partita non è finita e Carpené Malvolti cala anche l'ultimo asso della giornata ospitando, sempre nell'ambito della giornata del Sommelier Fisar, un altro evento importante: l'assegnazione del premio Miglior comunicatore del vino a Gioacchino Bonsignore, curatore della rubrica Gusto in onda ogni giorno sul Tg5 delle ore 13. Carpené Malvolti a Vinitaly 2011 si trova al Padiglione 5, stand B5. Domani, lunedì 11 aprile, giornata conclusiva insieme ai sommelier che presenteranno in anteprima le iniziative dell’AIS per il 2011. Dalle 17 alle 23 Carpenè Malvolti sarà presente anche a Palazzo della Gran Guardia con le degustazioni di Grappa di Prosecco e Grappa Barricata Severa Imperatrice in occasione della mostra fotografica “Grappa Image: lo spirito e le emozioni prendono forma” organizzata dall'Accademia della Grappa. Nelle foto in allegato: 1. Rosanna Carpenè consegna a Gioacchino Bonsignore il Premio Miglior Comunicatore del Vino 2011 2. Brindisi al termine della giornata del Sommelier Fisar con (da sinistra a destra): Stefano Bottoli di Agroittica Lombarda, Antonio Motteran DG di Carpenè Malvolti, Rosanna Carpenè, Gioacchino Bonsignore, Roberto Rabachino direttore della Rivista del Sommelier Fisar e Mario Del Debbio, segretario nazionale Fisar. Ufficio Stampa Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com
SFIDA A VINITALY TRA SOMMELIER E DONNE DEGUSTATRICI
Sfida “bendata” con i sommelier dell'AIS Veneto e le donne degustatrici della Guida Vini Buoni d'Italia per individuare, tra sette spumanti blasonati provenienti da tutto il mondo e il nuovo nato de L'Arte Spumantistica il Gewurtztraminer Carpené Malvolti, il vino migliore.
Ad aggiudicarsi lo scettro un vino austriaco a base Vetliner
A Vinitaly la qualità del nuovo nato de L'Arte Spumantistica Gewurtztraminer si riconosce ad occhi bendati. Due “squadre”, composte da quattro elementi ciascuna, si sono confrontate oggi pomeriggio nella seconda edizione del torneo “Blasonati vs nuovo nato AS”, dove sei spumanti prodotti con il metodo Charmat provenienti da altrettante prestigiose zone vinicole del mondo in Australia, California, Cile e Austria si sono messi in competizione con il Gewurtztraminer Carpené Malvolti, ultimo gioiello de L'Arte Spumantistica.
Per la squadra dei sommelier AIS del Veneto, si sono schierati Giampaolo Breda, Moreno Budelli, Andrea Lamponi e Andrea Peretto, dall'altra parte altrettante donne degustatrici di Vini Buoni d’Italia edita da Touring Club come Annette Lizzotte, Annie Stefanatto, Linda Nano e Rosaria Benedetti.
Blasonati dunque, non solo i vini in gara ma anche i membri della giuria chiamati a decretare il vincitore, che al termine della gara è risultato un vino austriaco a base Vetliner.
Carpenè Malvolti protagonista anche al Palazzo della Gran Guardia di Verona, in occasione del brindisi - durante la cena di galanel Salone Nobile - al vincitore del concorso legato alla mostra “Grappa Image: lo spazio e le emozioni prendono forma” che premia l'autore del migliore scatto tra quelli esposti - dal 6 all'11 aprile - nelle sale dello stesso Palazzo. A riempire i calici in tale occasione, una tra le nuove proposte Carpenè Malvolti, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore di Cartizze DOCG.
Carpené Malvolti a Vinitaly 2011 si trova al Padiglione 5, stand B5. Domani, domenica 10 aprile, la giornata del Sommelier Fisar con il trofeo per eleggere il miglior sommelier in assoluto della delegazione di Treviso che si è aggiudicata l'ultima edizione di Divinando e la consegna del premio dedicato ai comunicatori del vino a Gioacchino Bonsignore, curatore della rubrica Gusto del TG5 delle 13. Dalle 17 alle 23 Carpenè Malvolti sarà presente anche a Palazzo della Gran Guardia con le degustazioni di Grappa di Prosecco e Grappa Barricata Severa Imperatrice in occasione della mostra fotografica “Grappa Image: lo spirito e le emozioni prendono forma” organizzata dall'Accademia della Grappa
Ufficio Stampa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini
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GEWURTZTRAMINER presentato a Vinitaly 2011
Presentata alla kermesse di Verona l'ultima proposta de L'Arte Spumantistica insieme ad altri due “gioielli” Cartizze e Cuvée 1868 che la storica azienda ha voluto dedicare al capostipite Antonio Carpené, garibaldino fondatore della casa spumantistica proprio nel lontano 1868.
Ad accompagnare le degustazioni, assaggi dei pregiati salmoni di Agroittica Lombarda e “Pane delle Streghe”
Settimo sigillo per L'Arte Spumantistica di Carpenè Malvolti con Gewurtztraminer, l'ultimo nato del progetto dedicato ai vitigni mai spumantizzati prima e tenuto a battesimo questa mattina da un parterre de roi come la Migliore Sommelier Fisar 2010Karen Casagrande, la Donna del vino e degustatrice della Guida Vini Buoni d'Italia Aurora Endrici e l'ironia tagliente di Fede & Tinto conduttori di Decanter su RadioDue. Il nuovo vino della collezione “L'Arte Spumantistica” ha già dato una importante prova di carattere, aggiudicandosi alla 19° edizione del Concorso Enologico Internazionale “Gran Vinitaly” 2011 - l'importante evento che precede di pochi giorni Vinitaly - la Gran Menzione nel gruppo “Vini Spumanti prodotti con fermentazione in autoclave Metodo Charmat” della categoria dei vini spumanti a denominazione di origine e altri spumanti. Un premio condiviso anche con un secondo vino della nota casa spumantistica, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Cuvèe Storica 2010.
Simbolo dell'Alto Adige fin dall'anno Mille, il Gewurtztraminer è un vino caratterizzato da un sapore delicato ma intenso, adatto ad abbinarsi a tutto pasto: dall'aperitivo con formaggi saporiti e stuzzichini vari, ai secondi di pesce a base di gamberi e aragoste ma anche a piatti piccanti e saporiti o al paté di fegato d'oca. Inedito, ma stilisticamente perfetto l'abbinamento del Gewurtztraminer con piatti della cucina asiatica sta a significare anche la notorietà internazionale che questo vitigno ha saputo conquistare, in particolare, in questi ultimi anni.
Da servire freddo a una temperatura tra gli 11 e i 13 gradi, il Gewurtztraminer si presenta all'esame visivo con un colore giallo paglierino intenso arricchito da riflessi dorati, mentre al palato appare strutturato, corposo e deciso, con un persistente retrogusto di liquirizia. All'esame olfattivo, si mostra particolarmente aromatico, pieno ed intenso con sentori che ricordano i frutti esotici come l'ananas, il mango e il maracuya, i fiori come la rosa, le scorze degli agrumi e le spezie come la menta piperita, il pepe, i chiodi di garofano e il panpepato.
Prodotto principalmente in Alto Adige, le caratteristiche di questo vitigno a bacca bianca con tonalità della buccia – pruinosa e spessa - che può variare dal grigio al rosso bruno, acino medio di forma allungata, grappolo piccolo e conico di media compattezza con una o più ali, foglia piccola, pentagonale e pentalobata, hanno fatto sì che si diffondesse rapidamente anche in Germania e in Francia, a latitudini piuttosto fredde.
Il Gewurtztraminer, non rappresenta comunque la sola novità di casa Carpené. A fargli compagnia, altri due gioielli, il Cartizze e laCuvée 1868, omaggio quest'ultima al fondatore della storica casa spumantistica di Conegliano Antonio Carpenè, scienziato ricercatore e garibaldino in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dall'Unità d'Italia.
“Quest'anno, diversamente da come abbiamo sempre fatto fino ad oggi, abbiamo voluto presentare a Vinitaly non soltanto il vino ultimo nato nel progetto L'Arte Spumantistica – ha commentato il Presidente della storica azienda di Conegliano, Etile Carpené – ma anche un vino che rendesse omaggio per i 150 anni dell’Unità d'Italia al nostro fondatore Antonio Carpené, il quale ha partecipato alla spedizione dei Mille condividendo con Giuseppe Garibaldi importanti valori di libertà e uguaglianza. Valori nei quali la mia famiglia ha sempre creduto operando per la loro diffusione – prosegue Carpené - e che in un momento storico come quello attuale ritiene debbano essere riaffermati con la stessa convinzione di allora. Il nome della Cuvée dedicata ad Antonio Carpené Senior è 1868, come l'anno in cui lo stesso, mio bisnonno, ha posato la prima pietra di questa grande realtà e la dedica di questo vino - un brut Metodo Charmat lungo 9 mesi elaborato con lieviti autoctoni dal gusto unico, immediato, puro, fresco e persistente, colore chiaro e vivo, olfatto di frutta bianca e miele con sfumature di tabacco, gradazione alcolica del 12,5 %, residuo zuccherino di 9 g/l e acidità di 5 g/l - assume una solennità ancora più suggestiva”.
Il terzo gioiello della parure Carpené Malvolti presentata questa mattina a Vinitaly è il Superiore di Cartizze Dry DOCG, cru della denominazione Conegliano Valdobbiadene , un vero e proprio oro liquido dal colore giallo paglierino vivace con riflessi verdognoli, una gradazione alcolica dell'11%, un'acidità totale di 6 g/l e un residuo zuccherino di 20 g/l, da servire a 6-8° con pasticceria fine. Il bouquet di questo nuovo vino si presenta complesso, ricco di note floreali di acacia e rosa e fruttate di mela golden e pompelmo rosa, gusto rotondo con una morbida sapidità e un ottimo equilibrio tra morbidezza e freschezza.
Ad accompagnare le degustazioni che si sono susseguite allo stand B5 del Padiglione 5 di Veronafiere, le sfoglie salate del Pane delle Streghe e assaggi di salmone norvegese Stear, offerto da Agroittica Lombarda: lavorato secondo tradizione nordica con salatura a secco e una lenta affumicatura con legni pregiati e a freddo, presenta carni polpose e saporite di colore rosa intenso, piacevoli al palato. E ancora, per tutto il Vinitaly – ogni giorno dalle 11 alle 13 e dalle 16,30 alle 18,30 - Carpenè Malvolti ha in serbo per i ‘Vinixiani’ (gli abitanti di www.vinix.it) che faranno visita allo stand, una degustazione solo per loro, durante la quale potranno assaggiare il Brandy 15 Anni abbinato a cioccolatini realizzati per l’occasione dalla cioccolateria artigianale “La Molina” di Quarrata (PT). I cioccolatini in degustazione saranno due: uno a base di cioccolato fondente 70% cacao minimo e uno con la stessa miscela di cacao ma arricchito con cristalli di salvia fresca caramellata. Ai vinixiani anche il compito di eleggere, tra i due, il cioccolatino che meglio si abbina con il Brandy 15 anni Carpenè Malvolti.
Domani venerdì 8 aprile protagoniste della giornata di Carpené saranno la degustazione guidata nella Sala A del Palaexpo - dal sommelier AIS Massimo Castellani con la presenza di Stefano Bottoli di Agroittica Lombarda, mentre allo stand B5 del Padiglione 5 continueranno per tutto il giorno gli assaggi con il sommelier Fisar Francesco Dal Bello. Dalle 17 alle 23 Carpenè Malvolti sarà presente anche a Palazzo della Gran Guardia con le degustazioni di Grappa di Prosecco e Grappa Barricata Severa Imperatrice in occasione della mostra fotografica “Grappa Image: lo spirito e le emozioni prendono forma” organizzata dall'Accademia della Grappa.
Ufficio Stampa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini
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I SPIRIT VODKA SBARCA NEGLI USA
Dopo i successi ottenuti in Italia grazie all'accordo di distribuzione con Philarmonica,
I Spirit Vodka, progetto voluto da Lapo Elkann conquista anche il mercato americano.
A Vinitaly I Spirit Vodka sarà in degustazione presso lo stand Philarmonica PAD8 -STAND C17
La distribuzione è iniziata a metà febbraio, sotto la guida di Cesare Martini, discendente della famosa famiglia piemontese Martini, e i primi risultati sono davvero entusiasmanti.
I Spirit Vodka, la prima vodka tutta italiana, inizia la sua ascesa anche negli USA, facendosi conoscere fin da subito come prodotto di qualità che ben rappresenta lo stile italiano.
A nemmeno due mesi di distanza dall'arrivo oltreoceano, I Spirit Vodka è già presente in ristoranti di tendenza, come Cipriani, Maialino, Scarpetta, Moma, Provocateur e molti altri. Un successo che era stato anticipato dall'eccellente risultato ottenuto da I Spirit Vodka in occasione di "Ultimate Spirts Challange" a San Francisco, competizione severissima che ha posizionato questo prodotto tutto italiano tra le 7 vodke migliori al mondo testate nel 2011.
"Siamo partiti nel migliore dei modi" afferma Lapo Elkann, presidente di I Spirit "grazie anche al risultato ottenuto al concorso Ultimate Spirits Competition e al nuovo accordo di distribuzione con il più grande distributore degli Stati Uniti, Southern Wine and Spirits, che partirà nella seconda metà di Maggio. Un progetto importante, che si allargherà pian piano a tutto il territorio USA".
Dopo l'ottimo risultato che il prodotto sta ottenendo in Italia, oggi presente nei migliori ristoranti ed enoteche del Paese grazie al grande lavoro di Philarmonica che ambisce a raggiungere le 40.000 bottiglie distribuite in Italia entro l'anno, il progetto si sposta quindi negli USA, dove si prevede che entro il 2011 la distribuzione di I Spirit Vodka avvenga in 5 stati, New York , New Jersey, Florida , California e Nevada, con l'obiettivo di allargare la distribuzione ad altri Stati e raggiungere le 100.000 bottiglie vendute entro il primo anno.
Un traguardo ambizioso, che solo i punti di forza di I Spirits Vodka, quali la qualità, la tradizione e l'inconfondibile stile del Made in Italy, potranno garantire.
Vi Aspettiamo al Vinitaly, PAD8 -STAND C17
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I SPIRIT VODKA è il primo prodotto realizzato da I Spirits, nato su ispirazione di una ricetta ideata da Giuseppe Cipriani all’Harry’s Bar di Venezia, e già nel 1934 amata da Ernest Hemingway. Una vodka straordinaria, unica per provenienza e delicatezza, oggi ottenuta dalla sapiente distillazione di finissimi cereali e selezionati vini bianchi di altissima qualità provenienti dalle rinomate zone doc del Friuli. I SPIRIT VODKA è una vodka premium purissima, con una veste dal design puro e trasparente, diretta espressione della creatività e dell’eleganza italiana. Nata per i cultori del life style italiano e per tutti gli “spiriti liberi”, si può apprezzare sia nel perfetto abbinamento con i prodotti tipici della nostra terra (pomodori pachino, basilico, noce, frutti di bosco), sia nei cocktail più prestigiosi firmati dai migliori bartender.
I SPIRIT VODKA è distribuita in esclusiva per l’Italia da Philarmonica (www.philarmonica.it) e si può trovare nelle migliori enoteche e ristoranti.
Gheusis Srl Unipersonale Sede operativa: Piazza Caduti per la Libertà, 8/9 31027 Visnadello (TV) Mobile: 338 8012383 Tel: +39 0422 928954 Fax: +39 0422 928245
VINITALY SI ADDOLISCE LA BOCCA CON I CIOCCOLATINI DE “LA MOLINA”
lL laboratorio artigianale di Quarrata (PT) alla kermesse enologica più importante dell'anno
Una degustazione in tandem con il Brandy 15 Anni di Carpenè Malvolti, studiata appositamente per gli abitanti di www.vinix.itche sceglieranno con un sondaggio quale sia il cioccolatino che meglio si sposa con il Brandy
Cioccolatini del laboratorio artigianale “La Molina” protagonisti a Vinitaly, con una degustazione che la storica casa spumantistica di Conegliano Carpenè Malvolti ha riservato per tutti gli “abitanti” di www.vinix.it, il social network dedicato al vino, per tutti i giorni di kermesse.
Ogni giorno dalle 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30 Carpenè Malvolti dedicherà infatti ai ‘Vinixiani’ che faranno visita allo stand, una degustazione solo per loro, abbinando il Brandy 15 Anni ai 'cretti' realizzati dalla cioccolateria artigianale di Quarrata (PT): uno a base dicioccolato fondente cacao minimo al 70% e l'altro con la stessa miscela di cacao ma arricchito con cristalli di salvia fresca caramellata. Ai vinixiani che interverranno alle degustazioni, un arduo compito: quello di scegliere, tra i due presentati, quale sia il cioccolatino che per caratteristiche sensoriali e affinità “elettive” si abbina meglio con il Brandy 15 anni Carpenè Malvolti.
La produzione del laboratorio artigianale “La Molina”, è orientata in particolar modo alle tavolette con varie percentuali di cacao – dal 33 al 100% - al cioccolato bianco e ai famosi “cretti”, cioccolatini particolari non sono nel nome ma anche nella forma, nella dimensione e nel peso, strategicamente studiati per soddisfare ogni tipo di palato. I “gusti” più originali quelli alla salvia – una delle due tipologie in degustazione a Vinitaly - al rosmarino, alle spezie toscane e al finocchio selvatico.
Il Brandy 15 Anni Carpenè Malvolti viene distillato secondo un metodo perfezionato dalla famiglia Carpenè e invecchiato in piccole botti di rovere di Slavonia e Limousine ed è arricchito da piacevoli fraganze di vaniglia e note floreali che, sfumando nel sentore di finissimo cacao, gli conferiscono un particolare pregio. Delicatamente dorato nel colore e con una gradazione alcolica del 40%, il Brandy 15 Anni presenta un profumo delicato ed elegante e un gusto equilibrato, rotondo e morbido. Da servire in baloon per assaporarne al meglio gli intensi profumi, a una temperatura di 17-20° C.
Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SPA
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com
L SALOTTO DEL VINO DI VCARPENE' RACCONTA 143 ANNI DI PROSECCO FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE
La quarta generazione dell'azienda considerata un'istituzione del Prosecco, protagonista di un talk show - venerdì 8 aprile - dedicato al Prosecco di ieri, oggi e domani
“Prosecco ieri, oggi, domani”: un secolo e mezzo di Prosecco – o quasi – raccontati con le parole della quarta generazione dell'azienda che per prima ha messo il sigillo sulla produzione e sulla diffusione del Conegliano Valdobbiadene, Carpenè Malvolti, che si racconta a Vinitaly 2011 durante l'appuntamento chela Fisar ha riservato al Prosecco nell'ambito dell'iniziativa Salotto del Vino, venerdì 8 aprile alle 17 presso lo stand al Centro Servizi Arena Galleria 6/7.
Punto di arrivo della "narrazione", l'eccellente risultato ottenuto nel 2010 di veder finalmente riconosciuta, dopo anni di lavoro, la DOCG all'area cosiddetta “storica” del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Un processo lungo, portato avanti dal Consorzio con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che hanno steso una traccia comune di disciplinare al fine di tutelare la produzione a fronte di una situazione molto disordinata. I dettami del nuovo disciplinare entrato in vigore il 1° Aprile 2010 - e per il Prosecco DOC dal Gennaio 2010 - vanno proprio in direzione di una salvaguardia del “Prosecco“ da abusi e contraffazioni. I dati di quanto sia importante questa attività per il territorio parlano da soli: gli ettari vitati sono circa 6.000 per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e circa 12.000 per il Prosecco DOC per un totale di circa 1,5/1,6 milioni di ettolitri, di cui circa il 20 % esportato in paesi come Germania, Stati Uniti, Canada, Svizzera, Giappone, Inghilterra e - pur se lentamente - i mercati emergenti di Cina, India e Russia.
“Il Prosecco ha saputo imporsi sulla scena del mercato internazionale soprattutto a partire dagli anni '70 – ha spiegato Etile Carpenè, Presidente e Amministratore Delegato della Carpenè Malvolti - grazie ad una serie di favorevoli coincidenze, in primis la diffusione e il successo della gastronomia Italiana con i suoi Chef di alto livello nei più importanti Ristoranti ed Hotel del mondo portandosi appresso i vini Italiani e le sue peculiarità organolettiche: facile da bere, di bassa gradazione alcolica, profumato, versatile per tutte le occasioni di consumo, con le bollicine, a prezzo molto accessibile e facilmente reperibile sul mercato. Non di meno l’impegno degli operatori del Trevigiano che ne hanno migliorato la qualità e si sono adoperati per distribuirlo con determinazione ovunque”.
Un fenomeno senza precedenti quello del Prosecco: non esiste nessun altro vino Italiano che nell’arco degli ultimi 20 anni abbia raggiunto i 200 milioni di bottiglie e per questo va riconosciuto a esso il merito di essere un prodotto Internazionale ambasciatore dello stile italiano, di possedere caratteristiche organolettiche in linea con gli stili alimentari attuali e futuri, di avere un nome facile da pronunciare e di buona musicalità, facile da bere e poco impegnativo, trendy presso le giovani generazioni, reperibile in quasi tutti i mercati, di prezzo accessibile e assai competitivo, versatile, ottimo sia con la cucina mediterranea che con molti piatti di cucina internazionale.
“Carpenè Malvolti – continua il Presidente - con i suoi oltre 140 di storia, ha da sempre puntato sulla ricerca per poter offrire al mercato un Prosecco eccellente. Abbiamo sempre creduto che la buona qualità del prodotto dovesse anche essere comunicata con adeguate politiche di marketing e di promozione. La nostra leadership sul mercato è data infatti in primis da una concentrazione delle energie sul prodotto di qualità in costante miglioramento, ma anche da un potenziamento dell’immagine con l’introduzione di nuovi styling, nuovi colori identificativi, nuovi canali comunicativi come la rete web o addirittura nuovi prodotti, come è stato per il progetto “L’Arte Spumantistica”, un grande successo di Carpené Malvolti nato nel 2005 con lo scopo di sedurre il consumatore offrendo spumanti realizzati con vitigni mai spumantizzati in precedenza. Ciò non significa però che “lavoriamo solo per noi”: da sempre Carpenè Malvolti si adopera per rafforzare l’immagine del Prosecco in Italia e all’estero e l’alleanza con altri Marchi di prestigio è da noi considerata un valore, particolarmente utile per affrontare i mercati esteri con una buona immagine delle produzioni italiane”.
Ufficio Stampa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini
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CARPENE' MALVOLTI SI LECCA I BAFFI CON IL SALMONE DI AGROITTICA LOMBARDA E LE “STREGHE” DI SFOGL
Gustosi appuntamenti con la casa spumantistica di Conegliano in occasione dell'appuntamento più importante dell'anno per il mondo del vino
Prosecco, salmone e sfogliatine salate in degustazione per “Sparkling Mediterraneo”, tributo alle bollicine in cui si inserisce la presentazione del nuovo nato de L'Arte Spumantistica, la sfida tra i vini spumanti nel mondo, la giornata del sommelier e la premiazione del miglior comunicatore del vino
Carpenè Malvolti, Agroittica Lombarda e Pane delle Streghe® Lab partner d'eccezione in “Sparkling Mediterraneo”, l'esperienza sensoriale che la casa spumantistica di Conegliano ha organizzato dal 7 all'11 aprile a Veronafiere in occasione del Vinitaly 2011. Un matrimonio di sapori per regalare ai visitatori del Vinitaly 2011 momenti di vera e propria estasi gastronomica, tra un evento e l'altro. Nella fascia oraria coincidente con la pausa pranzo, Carpené, Agroittica Lombarda e Pane delle Streghe® Lab stuzzicheranno i presenti con assaggi di prodotti della casa spumantistica, di sfoglie salate e di Stear, il Salmone Norvegese lavorato secondo tradizione nordica con salatura a secco e una lenta affumicatura con legni pregiati e a freddo, che da origine a carni polpose e saporite di colore rosa intenso, piacevoli al palato. Le sfoglie salate di Pane delle Streghe® Lab, accompagneranno proprio gli assaggi di salmone con la loro particolarità di biscotto salato cotto in forno preparato semplicemente con farina, olio extravergine di oliva, sale e lievito di birra.
Taglio del nastro giovedì 7 aprile con la presentazione in anteprima assoluta dell'ultimo nato de L'Arte Spumantistica Carpené Malvolti, del Cartizze e della Cuvée 1868, dedicata al fondatore Antonio Carpenè, scienziato ricercatore e garibaldino in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dall'Unità d'Italia. Tre nuovi spumanti nati dalla creatività e dalla maestria del Collegio Enologi guidato da Etile Carpenè alla presenza di un poker d'assicome la Migliore Sommelier Fisar 2010 Karen Casagrande, la Donna del vino e degustatrice della Guida Vini Buoni d'Italia Aurora Endrici e l'ironia tagliente di Fede & Tinto conduttori di Decanter su RadioDue. Continua intanto a vigere il massimo riserbo sul nome dell'ultimo arrivo di casa Carpené, alla cui presentazione parteciperanno – tra gli altri – 20 allievi della Scuola Enologica di Conegliano accompagnati dalla Preside Damiana Tervilli e dal Preside della Facoltà di Agraria di Padova Vasco Boatto.
Venerdì 8 aprile giornata interamente dedicata alle degustazioni, a partire da quella guidata dal sommelier AIS Massimo Castellani che si terrà nella Sala A al primo piano del PalaExpo, accompagnata da assaggi di salmone di Agroittica Lombarda - sia nella versione norvegese Stear che nella versione scozzese Mc River dalle carni rosee e compatte, estremamente delicato al palato e lievemente salato a secco con una affumicatura lenta con legni pregiati a freddo secondo la tradizionale ricetta scozzese – e dalle sfogliatine salate di Pane delle Streghe® Lab. Le degustazioni dei prodotti Carpené Malvolti continuano intanto anche allo stand, guidate dal sommelier Francesco Dal Bello.
Sabato 9 aprile seconda edizione della sfida fra tre sommelier di AIS Veneto: Giampaolo Breda, Moreno Budelli, Andrea Lamponi, Andrea Peretto e altrettante donne degustatrici di Vini Buoni d’Italia, saranno chiamati a riconoscere alla cieca sette spumanti prodotti con il metodo Charmat provenienti da altrettante prestigiose zone vinicole del mondo in competizione con il nuovo nato de L’Arte Spumantistica. A decretare il vincitore, una giuria blasonata composta da quattro sommelier Ais del Veneto e quattro sommelier donne coordinatrici donne della Guida Vini Buoni d’Italia Touring Club Editore: Annette Lizzotte, Annie Stefanatto, Aurora Endrici e Rosaria Benedetti dell'Enoteca Stappamatto di Rovereto.
Domenica 10 aprile va in scena la giornata del Sommelier Fisar, con l'inedita sfida per eleggere “il miglior sommelier in assoluto” tra quelli che hanno contribuito alla vittoria della delegazione di Treviso nell'ultima edizione di Divinando. L'altro evento clou della giornata dedicata alla Fisar è l'assegnazione del premio Miglior comunicatore del vino a Gioacchino Bonsignore, curatore della rubrica Gusto in onda ogni giorno sul Tg5 delle ore 13.
Chiusura “in bellezza”, lunedì 11 aprile, con la giornata dedicata ai sommelier AIS che presenteranno alcune tra le iniziative in programma per il 2011.
Carpené Malvolti è presente al Vinitaly nel Padiglione 5 - Stand B5.
Stear è il Salmone Norvegese lavorato secondo tradizione nordica. Si distingue per il colore rosa intenso, le carni polpose e saporite. La materia prima è lavorata con salatura a secco e una lenta affumicatura con legni pregiati e a freddo, secondo le antiche ricette vichinghe. Il sapore del Salmone Norvegese risulta piacevole al palato mantenendo, grazie alla leggera salatura, la gustosità tipica della sua specie. Agroittica seleziona accuratamente all’origine i migliori salmoni norvegesi garantendo al consumatore un prodotto di massima freschezza.
Mc River è il Salmone delle gelide acque scozzesi, si distingue per il suo colore roseo, le carni compatte e le venature più chiare tipiche del salmone scozzese di qualità. Il sapore del Salmone Scozzese Agroittica, grazie alla lieve salatura a secco e al taglio a fetta lunga, è estremamente delicato al palato e conserva le doti di piacevolezza tipiche dei prodotti di alta gamma. Pescato nelle gelide acque scozzesi, è selezionato accuratamente all’origine. E’ lavorato con salatura a secco e una lenta affumicatura con legni pregiati e a freddo, secondo le antiche ricette scozzesi.
Ufficio Stampa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com
EMILIA ROMAGNA A VINITALY
Enoteca Regionale Emilia Romagna punta sulla varietà di tipologie dell’enologia regionale e presenta la nuova stagione di Cinemadivino
Vinitaly - Padiglione 1 - Regione Emilia Romagna
Sempre più fantastico il mondo del vino dell’Emilia Romagna, frutto di un eccezionale binomio di qualità e capacità di coordinamento per la promozione delle tante tipicità dell’enologia regionale. Il modo migliore per fare il punto sull’enologia romagnola è visitare Vinitaly dove, dal 7 al l’11 l’Emilia Romagna si presenterà presso il padiglione 1. Questo diverrà un vero e proprio punto di riferimento dove scoprire le 24 denominazioni tra DOC e DOCG, incontrare le circa 200 aziende presenti con il proprio stand e assaggiare le 500 etichette disponibili al grande banco d’assaggio.
Tante sono poi le iniziative dedicate allo sviluppo di rapporti commerciali in Italia e all’estero. Insieme ai partner del progetto regionale Deliziando, Enoteca regionale Emilia Romagna ha in programma circa 1000 incontri business to business con operatori provenienti da 20 paesi del mondo. Sarà inoltre per la prima volta allestito uno spazio riservato alle degustazioni tecniche, dove operatori del settore italiani e stranieri potranno assaggiare in tranquillità le diverse doc e docg del territorio nei giorni di giovedì, domenica e lunedì (per maggiori informazioni e modalità di prenotazione www.enotecaemiliaromagna.it).
Non mancheranno l’informazione di Radio Uno, che sabato e domenica trasmetterà in diretta dal padiglione e la presentazione della nuova stagione della rassegna tutta emiliano romagnola Cinemadivino, che quest’anno diverrà nazionale e che quest’anno inaugurerà la stagione da un luogo straordinario, ancora top secret.
“Vogliamo valorizzare ciò che rende unica la nostra produzione enologica. In epoca di globalizzazione, abbiamo scelto di puntare con decisione sulla ricchezza di varietà autoctone e di vini che la nostra regione sa offrire. - afferma il Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna GianAlfonso Roda – Nell’attuale situazione, in cui è strategica la penetrazione dei mercati emergenti e il presidio di quelli consolidati, abbiamo da un lato creato specifiche opportunità di incontro con i buyer internazionali, dall’altro creando uno spazio dedicato per le degustazioni abbiamo dedicato un’attenzione particolare al canale Horeca, fondamentale ambasciatore del vino di qualità ”.
Per completare il “mondo fantastico” non poteva mancare il ristorante gourmet dove, tutti i giorni, i produttori e i loro ospiti potranno assaporare i piatti della tradizione regionale. L’area sarà gestita dai giovani dell’istituto alberghiero di Riolo Terme, che proporranno i piatti classici regionali in abbinamento ai vini tipici del territorio: dalle tagliatelle al ragù alla bolognese abbinate al Sangiovese di Romagna ai salumi con il Lambrusco e gli altri frizzanti emiliani, ai Cappelletti con l’Albana di Romagna.
L’Emilia Romagna, infatti, è la regione del buon gusto e della buona tavola, patria di uno dei padri della cucina italiana, Pellegrino Artusi, di cui proprio quest’anno si festeggia il centesimo anniversario.
GRAPPA IMAGE: Lo spirito e le emozioni prendono forma
Scatti d’autore per un distillato unico al mondo. Quaranta professionisti della fotografia interpretano la natura, l’arte e le emozioni di un distillato orgoglio dell’Italia, in occasione di Vinitaly 2011 e dei 150 anni dell’Unità d Italia. Novanta mila giovani, inoltre, chiamati a fotografare le immagini di un piacere bello e sano dello stare insieme.
Palazzo della Gran Guardia - Verona, 7 – 17 aprile p.v.
Lo spirito prende forma con Grappa Image! In occasione del prossimo Vinitaly 2011, la grappa diventa protagonista del primo concorso nazionale in cui scatti d’autore di fotografi professionisti italiani, interpreteranno un distillato unico al mondo, simbolo dell’Italia: la Grappa. L’iniziativa, ideata dall’Accademia della Grappa e delle Acquaviti, verrà realizzata con la collaborazione ed il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Comune di Verona ed Ente Verona Fiere. L’evento Grappa Image sarà una vera
e propria operazione culturale che “pervaderà” tutta Verona.
“E’ un evento di straordinaria innovazione che si svolgerà nella cornice di Vinitaly 2011 - afferma il Presidente dell’Accademia della Grappa e delle Acquaviti, Roberto Castagner. Per la prima volta in assoluto, grazie all’ispirazione dei migliori fotografi italiani, realizzeremo un sogno: fissare in immagini le emozioni di un’ arte, di uno spirito, di un piacere tutto italiano: la Grappa. Simbolo dell’Italia, è fortemente legata alla nostra storia, cultura e tradizione, pur provenendo da un passato contadino, si è evoluta nel tempo diventando interpreta zione di un territorio, di un vitigno, di una esclusiva tecnica di produzione. La Grappa oggi non è solo un distillato buono, unico e nobile, ma è l’essenza del riscatto dell’Italia, uno dei veri piaceri del made in Italy, un prodotto della natura e del nostro ingegno, degno di un grande futuro”.
GRAPPA IMAGE. Fotografare lo spirito d’Italia; la Grappa e le sue emozioni.
Una grande mostra di 500 mq al Palazzo della Gran Guardia di Verona , ospiterà le opere di 40 fotografi professionisti, tra i migliori d’Italia, selezionati dall’ Accademia della Grappa e delle Acquaviti, in collaborazione con CNA-Confartigianato Fotografi e Cineoperatori e FIOF – Fondo Internazionale Orvieto Fotografia. La sfida sarà distillare l’emozione e fissare l’immagine che ispira i valori della grappa, quali: naturalità, arte, modernità, sensorialità ed orgoglio italiano. Nell’anno del 150° anniversario dell’ unità d’Italia, la Grappa diviene simbolo della nostra storia, raccontata dalla fotografia d’autore.
Le immagini saranno esposte al pubblico dal 7 al 17 Aprile 2011 in concomitanza con il Salone Internazionale dei vini e distillati, Vinitaly 2011. I vincitori del concorso saranno proclamati da una giuria altamente qualificata sabato 9 Aprile p.v. alle ore 21 presso il Salone Nobile del Palazzo della Gran Guardia.
GRAPPA IMAGE TASTING
Grappa Image non sarà solo un mostra fotografica, ma anche un’occasione straordinaria per il pubblico italiano ed estero per conoscere meglio questo distillato, grazie ad aree tematiche dedicate, degustazioni guidate a cura dei migliori sommelier, percorsi didattici e proposte nuove di consumo, anche in abbinamento con gelato e cioccolato .
A Grappa Image Tasting, i sensi saranno esaltati dalle grappe di vitigno cru delle regioni più vocate, ma anche dalle grappe barricate lungamente affinate in legni pregiati, orgoglio delle 6 distillerie socie fondatrici dell’ Accademia della Grappa e delle Acquaviti.
I giornalisti e gli importatori esteri potranno scoprire il Mondo della Grappa di alta qualità, e
per loro saranno previste degustazioni ad hoc in lingua straniera.
GRAPPA IMAGE GIOVANI
L’Accademia della Grappa e delle Acquaviti ha voluto coinvolgere anche i giovani amanti della fotografia in questo progetto artistico e culturale, organizzando per loro un concorso fotografico dal titolo: L’EMOZIONE CON LO SPIRITO GIUSTO, ossia fissare in un’immagine il valore dello stare insieme dei giovani attraverso un corretto approccio al bere, mirato a migliorare i momenti conviviali di aggregazione per una società più bella e sana. Novantamila giovani amanti della fotografia saranno chiamati a fare uno scatto per identificare il miglior stare insieme con un bere intelligente in cui si esaltino i valori di Civiltà, Relazioni Umane, Sentimenti, Umanità ed Uguaglianza.
Le tre migliori opere dei giovani verranno premiare ed esposte accanto alle opere dei maestri della fotografia.
“Probabilmente solo i giovani sanno parlare ai giovani, – conclude il Presidente dell’Accademia della Grappa e delle Acquaviti – Roberto Castagner - noi adulti abbiamo il compito di stimolare la loro energia ed il loro modo di comunicare la vita. Questa iniziativa ha il desiderio e l’obiettivo di far parlare i giovani ai giovani del loro mondo”.
Il sito dedicato a questo straordinario evento è www.grappaimage.it.
L’ACCADEMIA DELLA GRAPPA E DELLE ACQUAVITI
L’Accademia della Grappa e delle Acquaviti è l’associazione nazionale che dal 2003
riunisce le seguenti 6 aziende :
Acquavite - Roberto Castagner AcquavitiCarpenè Malvolti
Segnana – F.lli Lunelli
Distillerie Francoli
Distillerie Dei Dogi
Frattina – F.lli Averna
L’Associazione, fin dalla sua nascita, promuove attività scientifiche e di ricerca sul miglioramento qualitativo della grappa, formazione del personale di settore, attività di comunicazione ed eventi istituzionali.
Ufficio Stampa – Gheusis – 0422 928954 – info@gheusis.com
1868, LA STORIA D'ITALIA E DI CARPENE' MALVOLTI RACCONTATA IN UN BICCHIERE
1868, LA STORIA D'ITALIA E DI CARPENE' MALVOLTI RACCONTATA IN UN BICCHIERE
La storica casa spumantistica di Conegliano ha prodotto per festeggiare l'Unità d'Italia e il suo fondatore garibaldino Antonio Carpené, definito"il principe degli enologi italiani", una Cuvée d'eccezione che porta il nome dell'anno di fondazione dell'azienda
Si chiama Cuvèe 1868 ed è il più rappresentativo tra gli spumanti di Carpené Malvolti per raccontare il secolo e mezzo di storia che la contraddistingue. Un omaggio all'Unità d'Italia, ma soprattutto al fondatore dell'azienda, Antonio Carpenè Senior, che 150 anni fa, prima di intraprendere l'attività di produzione spumantistica, vivendo da protagonista l'evento storico più importante del nostro Paese, fece parte degli oltre mille garibaldini partiti da Quarto, per quell'epica impresa che il 17 marzo 1861 si sarebbe conclusa con la promulgazione dell'Unità d'Italia.
Nel messaggio di commiato letto alla cittadinanza dall'allora sindaco Aliprandi si legge “Come negli epici giorni della riscossa Antonio Carpené brillò per valore di soldato nelle battaglie combattute sotto il magico comando dell'Eroe leggendario, così, deposte le armi, Egli rifulse quale uomo di studi fuori dell'ombra del suo laborioso raccoglimento, conquistando ben presto nel campo scientifico quella elevata competenza, per cui fu detto il principe degli enologi italiani”. La ricetta di Cuvée 1868 ha origini sin dalla fondazione dell’azienda e racchiude uve autoctone e, oggi rare, che raccontano i luoghi dove Antonio Carpenè andava ad insegnare ai vignaioli la cultura enologica per la valorizzazione del patrimonio vitivinicolo del suo territorio: “...il primissimo requisito per avere vino buono è quello di avere buoni vitigni. E perciò si può molto migliorare soltanto col coltivare e propagare le uve più buone.” diceva. Si fondono quindi Prosecco , Verdiso e Boschera, con Pinot Bianco e un rarissimo Incrocio Manzoni, contributo al maestro dal Collegio Enologi Carpenè Malvolti. C’è la maestria enologica di 140 anni di passione di uno Charmat lungo 9 mesi, elaborato con lieviti autoctoni, dal gusto inimitabile, immediato e schietto.
Il risultato della maestria enologica e di oltre 143 anni di passione è un brut Metodo Charmat dal gusto unico, immediato, puro, fresco e persistente, colore chiaro e vivo, olfatto di frutta bianca e miele con sfumature di tabacco, gradazione alcolica del 12,5 %, residuo zuccherino di 9 g/l e acidità di 5 g/l, in degustazione in anteprima assoluta dal 7 all' 11 aprile 2011, al salone enologico più importante d'Italia, ovvero la 45° edizione di Vinitaly.
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CANTINA NOVELLI: BOLLICINE UMBRE
CANTINA NOVELLI : BOLLICINE UMBRE A Vinitaly Cantina Novelli presenta la prima versione dei metodo classico Trebbiano Spoletino e Montefalco Sagrantino 100% Umbria Pad. 7B Stand. Regione Umbria Sarà spumeggiante la prossima edizione di Vinitaly allo stand Cantina Novelli. Tutta l’attenzione, infatti, sarà sugli spumanti metodo classico da uve Trebbiano Spoletino e Sagrantino, per il primo anno 100% umbri. Fino al 2010, infatti, l’azienda si è avvalsa della collaborazione dell’azienda alsaziana Wolfberger e dell’enologo Bertrand Pratz. Perfezionata la tecnica grazie ai cugini francesi, oggi Cantina Novelli diventa anche azienda spumanti sta, continuando ad avvalersi dell’importante contributo dell’enologo Bertrand Pratz. La tecnica prevede la rifermentazione in bottiglia e, successivamente, l’introduzione della stessa nei giro palette, che consentono di portare i lieviti contenuti dalla posizione orizzontale a quella “in punta” precedente la sboccatura. Grazie a questo sistema di precisione, il processo che prepara la bottiglia alla sboccatura, ovvero alla rimozione dei lieviti, dura sette giorni invece che più di 30, come avviene invece quando l’operazione è effettuata manualmente. Ad ogni movimentazione della cesta la bottiglia viene girata di un sedicesimo di giro, per rendere il processo più graduale possibile evitando così traumi al vino. Il processo si conclude con la sboccatura, ovvero la rimozione del tappo a corona utilizzato durante la rifermentazione, e l’aggiunta della liqueur d’expedition, per la quale Cantina Novelli utilizza vino d’annata di Trebbiano Spoletino o Sagrantino. “ La scelta di portare l’intera spumantizzazione in cantina è la naturale evoluzione di questo progetto. – Afferma Stefano Novelli. - Nei primi anni, infatti, abbiamo voluto affidarci ai migliori professionisti per acquisire tutte le competenze necessarie. Oggi siamo pronti per seguire l’intero processo e questo permetterà di ottenere un vino ancora più interessante. Anzitutto perché il vino riposerà sempre in cantina senza essere sottoposto a trasporti, secondariamente perché abbiamo deciso di ottenere un vino sempre più naturale, lasciando zucchero residuo nel vino base e limitando l’aggiunta al momento della rifermentazione.” A Vinitaly ci sarà anche una seconda novità, Traibo, il vino frutto del lavoro di recupero delle viti storiche del Trebbiano Spoletino, maritate all’acero, ancora a piede franco. Ottenute da piante ultracentenarie, le uve destinate al Traibo vengono vendemmiate a fine novembre, Segue in cantina la pressatura e poi la fermentazione, che avviene in legno, in botti di acacia della capacità di 500 l. In tounneaux di rovere avviene l’ elevagé a contatto con le fecce fini. Con questo vino si completa la gamma del Trebbiano Spoletino, divenuto oggi il vino bianco simbolo della Valle Spoletana grazie al lavoro compiuto da Cantina Novelli
GRAPPA DI AMARONE BOSAN AL VINITALY
Grappa di Amarone Bosan: un distillato d'armonia!
Pad 5 Stand F5
Accanto alla storica produzione di Amarone, la Gerardo Cesari presenta un nuovo e prezioso distillato
Un distillato speciale, che raccoglie in sè tutte le caratteristiche e i profumi dell'Amarone Bosan, vino di punta dell'azienda Gerardo Cesari.
E' questa l'idea che ha fatto nascere la nuova Grappa di Amarone Bosan, prodotto che l'azienda di Cavaion Veronese presenterà a Vinitaly 2011 presso lo stand, Pad 5 Stand F5.
Grappa di Amarone Bosan è un liquore di alta qualità, un distillato di vinacce di Corvina e Rondinella, che conclude il percorso di produzione del Bosan. Gli aromi vengono estratti in caldaiette a metodo discontinuo alimentate a vapore diretto, metodo di distillazione molto complesso ma necessario per mantenere intatte tutte le peculiarità delle pregiate uve che danno vita a questo prodotto.
Il risultato della distillazione è una grappa con un tenore alcolico di 45°, che trascorre almeno due anni in barrique, tempo necessario per affinarsi e raggiungere un perfetto equilibrio organolettico.
Nasce così una grappa dall'inconfondibile profilo aromatico, che riporta al naso e al palato di chi la degusta i profumi tipici dell'Amarone, vino simbolo della Valpolicella.
Si completa così la linea Bosan della Gerardo Cesari, che contempla l'Amarone e il Ripasso, vero e proprio percorso tra i profumi e i sapori della Valpolicella.
Presso lo stand sarà in degustazione l’intera linea Bosan accanto agli altri prodotti, tra cui la nuova annata del Lugana Centofilari, il Ripasso Mara e gli Amarone Classico e Il Bosco.
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IL CONEGLIANO VALDOBBIADENE SI SVELA A VINITALY
Di Riva in Riva...il Conegliano Valdobbiadene si svela a Vinitaly
Un viaggio alla scoperta dei volti inediti del Prosecco Superiore
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A Vinitaly il Conegliano Valdobbiadene presenterà il Prosecco Superiore fatto “in Riva”. In occasione della fiera, quest’anno il Consorzio infatti si presenterà con lo slogan “Prosecco Superiore per naturale inclinazione” e proporrà un viaggio di Riva in Riva attraverso le colline di Conegliano Valdobbiadene. La Riva, concetto che identifica le microzone, comuni e frazioni che caratterizzano il territorio storico di produzione, diventerà così l’ideale chiave d’accesso all’affascinante mondo del Conegliano Valdobbiadene, fil rouge che guiderà i visitatori dello stand alla scoperta delle differenze del Prosecco Superiore. Riva, nel dialetto locale, indica la collina alta, la più difficile da coltivare ma anche la più qualitativa. La tipologia Rive, riservata allo spumante e introdotta con la Docg Conegliano Valdobbiadene, si affianca al brut, extra dry, dry e Cartizze. “Oggi che la nuova identità delle bollicine più apprezzate d’Italia è ormai conosciuta, è tempo di offrire agli operatori del settore e alla stampa l’opportunità di scoprire le molte sfumature di un territorio straordinario, inserito nelle Tentative List Patrimoni Unesco lo scorso autunno.” – Afferma Giancarlo Vettorello, Direttore del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene. Presso lo stand del Consorzio, al padiglione 7b i3 i4, le Rive si mostreranno attraverso un percorso multisensoriale che a partire dalla degustazione coinvolgerà la vista, l'olfatto, il gusto e permetterà anche di “toccare con mano la terra”. Per tutta la durata della fiera infatti si avrà la possibilità di scoprire le Rive, attraverso le degustazioni curate dal La.Vi.Pe - Laboratorio Viticolo Permanente del Consorzio e ci si potrà immergere nel mondo del Conegliano Valdobbiadene, con la sua diversità di terreni, dai ferretti rossi, alla silice, dal suolo calcareo a quello argilloso.
La terra delle colline candidate a Patrimonio Unesco si presenta in fiera quindi attraverso una composizione multicolore, una varietà di terreni e microclima confermata anche dalla ricerca. Proprio a Vinitaly, venerdì 8 aprile alle 11 sarà presentato il libro I terroir della denominazione Conegliano Valdobbiadene – studio sulle origini della qualità. Il volume, frutto dello studio di zonazione coordinato da Diego Tomasi, ricercatore dell’Ente Cra di Conegliano, è stato sostenuto dal Consorzio di Tutela.
A questa presentazione si aggiungerà poi un fitto calendario di appuntamenti, che si svolgeranno all'interno della sala degustazione allestita presso lo stand del Consorzio, un laboratorio didattico e fucina di eventi, nato per ospitare incontri di approfondimento sulla nostra denominazione.
Come negli scorsi anni, presso lo stand sarà inoltre possibile degustare oltre 200 spumanti della Docg, in rappresentanza delle grandi case spumantistiche e delle cantine più piccole del nostro territorio e si potranno poi incontrare, nell’area riservata alle aziende, un nutrito gruppo di produttori, di aree diverse.
Vinitaly sarà anche l’occasione per presentare Vino in Villa, Festival Internazionale del Prosecco Superiore, in programma dal 21 al 23 maggio al Castello di San Salvatore a Susegana (TV). Tema dell’anno sarà “Fatto a Mano” (www.prosecco.it/vinoinvilla).
Per informazioni: Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene
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Grande successo per il pasta meal di Scienze Gastronomiche a Pasta Trend
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Il convegno a cura della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Parma ha approfondito il tema della pasta alimentare come alimento funzionale
Bologna Fiere, 6 aprile 2011. Grande successo ha riscosso il convegno “Pasta alimentare: un alimento funzionale?” svoltosi ieri mattina a Pasta Trend, organizzato dagli studenti di Scienze Gastronomiche dell’Università degli Studi di Parma, che ha visto gli interventi dei docenti della Facoltà di Agraria di Parma, Furio Brighenti, Nicoletta Pellegrini e Francesca Scazzina, di Enzo Bertoldi di ASTER e di Oriana Porfiri, agronomo professionista.
Il convegno ha trattato i diversi aspetti della qualità nutrizionale del “pasta meal”, con un alto livello di approfondimento scientifico riguardo agli aspetti salutistici ed innovativi di questo importante prodotto tradizionale italiano.
“La pasta, oltre a rappresentare l’emblema dell’italianità per eccellenza, sta avendo un importante valorizzazione anche dal punto di vista nutrizionale – sostiene il professore Furio Brighenti, presidente del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche– e sarebbe importante qualificare ulteriormente la posizione di tale alimento rispetto ad altre fonti di carboidrati nei diversi schemi di raccomandazioni nutrizionali, quali ad esempio le Linee Guida dell’Istituto di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) o le diverse piramidi alimentari americane dell’USDA. Va ricordato che la pasta di semola di grano duro, grazie al trattamento tecnologico, presenta una struttura più compatta che ne riduce l’indice glicemico rispetto ad esempio a pane, riso e patate. Proprio per questo un alimento così completo dovrebbe essere meglio identificato alla base della piramide alimentare, così come del resto avviene spontaneamente nel modello della dieta mediterranea italiana. Infatti, un basso indice glicemico è vantaggioso dal punto di vista metabolico per la diretta associazione tra diete con basso indice glicemico e un minor rischio d’ incidenza di malattie cronico-degenerative, obesità e alcune forme tumorali.”
Per impreziosire ancor più questo completo alimento, è stata sottolineata dal convegno la possibilità di integrare la pasta con ingredienti funzionali capaci di aumentarne la qualità nutrizionale quali fibre, antiossidanti e acidi grassi della serie omega 3. Tale risultato può essere raggiunto con pratiche agronomiche volte alla selezione di cultivar più ricche in fibra, con processi tecnologici finalizzati all’ottenimento di sfarinati funzionali, o direttamente con l’aggiunta di farine o ingredienti funzionali.
Oltre ad organizzare questa iniziativa gli allievi dell’Università di Parma hanno partecipato attivamente al Grande Salone della Pasta di Bologna coinvolgendo il giovane pubblico della fiera con i Maestri del Gusto, figura professionale di estremo interesse nell’ambito dell’educazione alimentare in età pediatrica, già operativa con successo a Parma nel contesto dell’iniziativa cittadina di educazione alla salute Giocampus Lab, accogliendo nel loro stand curiosi visitatori ed esperti del settore.
Entusiasti per questa importante esperienza, vissuta come momento “pratico” dell’offerta formativa del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche dell’Università di Parma, gli studenti di Scienze Gastronomiche affermano con orgoglio: “Siamo molto soddisfatti del successo riscosso in questi quattro giorni in fiera, ottenuto grazie alla disponibilità degli organizzatori di Pasta Trend. Questa esperienza ci ha sicuramente permesso di ampliare enormemente le conoscenze riguardanti la promozione fieristica del settore alimentare e gastronomico italiano. ”
Il gruppo organizzatore: gli studenti del I anno del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Gastronomiche con la collaborazione della docente Marzia Morganti Tempestini (3356130800)
Contatti:
Parco Area delle scienze 95/A – 43124 Parma – Italia
Tel. 0521905965 Fax 0521906028
e-mail: sc.gastronomiche@hotmail.it
Scienze Gastronomiche sbarca a Pasta Trend 2011 con i Maestri del Gusto
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Scienze Gastronomiche sbarca a Pasta Trend 2011 con i Maestri del Gusto
Gli studenti dell’Università di Parma presentano la nuova figura educativa dal 2 al 5 aprile a Fiera di Bologna
Parma, 14 marzo 2011. - Scienze Gastronomiche di Parma torna a popolare i padiglioni di Bologna Fierecon una nuova figura educativa in occasione di questo evento d’importanza nazionale dedicato alla pasta e all’agroalimentare.
Gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Gastronomiche arricchiscono Pasta Trend portando in scena il Maestro del Gusto (MdG), figura professionale formata dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Parma. L’intento è quello di trasmettere i concetti chiave per una corretta educazione alimentare ai piccoli visitatori, proponendo attività ludiche coinvolgenti ma al tempo stesso istruttive.
I MdG di Scienze Gastronomiche apriranno i giochi sabato 2 aprile con “C’è più gusto se…a tavola c’è varietà”, attività volta a stimolare il corretto consumo di frutta e verdura nei bambini.
Nella mattinata di domenica 3 aprile gli studenti sveleranno i segreti per una buona idratazione con l’evento “Scopri quanto è importante idratarsi con l’acqua e con il cibo”.
A seguire, nel pomeriggio, i MdG chiuderanno l’iniziativa con “L’importanza della fibra e la differenza tra carboidrati semplici e complessi”, dove i bambini potranno osservare i diversi effetti dei due componenti.
La collaborazione dell’Università di Parma con Pasta Trend tramite il Maestri del Gusto non potrà che valorizzare la seconda edizione del Salone della Pasta.
Da non perdere l’appuntamento previsto per martedì 5 aprile.
Gli allievi magistrali hanno organizzato un importante convegno rivolto al mondo dei professionisti con il tema: “Pasta alimentare: un alimento funzionale?”, tenuto da prestigiosi docenti dell’Università di Parma in collaborazione con esperti esterni alla Facoltà.
Il Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche dell’Università di Parma nasce con l’obiettivo di rendere omaggio alla gastronomia, formando professionisti capaci di comprendere, interpretare e vivere al meglio la creazione, la trasformazione e le emozioni legate agli infiniti aspetti della buona tavola.
Il gruppo organizzatore: gli studenti del I anno del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Gastronomiche
con la collaborazione della docente Marzia Morganti Tempestini (3356130800)
Contatti:
Parco Area delle scienze 95/A – 43124 Parma – Italia
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