WINE TOWN... DEGUSTAZIONI INTERNAZIONALI CON I SOMMELIER DI AIS TOSCANA
Educational e assaggi "guidati" sul bere consapevole e su come apprezzare il vino italiano anche in lingua inglese
WINE TOWN...DEGUSTAZIONI "INTERNAZIONALI" CON I SOMMELIER DI AIS TOSCANA
La Sezione Toscana dell'Associazione arricchisce con due giorni di eventi "formativi" aperti a stranieri l'offerta della kermesse di Firenze
Welcome at Wine Town Firenze. L‘inebriante appuntamento, organizzato dal Comune di Firenze e dal Comitato Wine Town Firenze di cui fa parte anche l’ A.I.S. Associazione Italiana Sommelier Sezione Toscana, dal 30 settembre al 3 ottobre 2010 invaderà strade e monumenti del capoluogo toscano e parla inglese, grazie alle degustazioni e agli educational in lingua curati dai sommelier di A.I.S.
“Con questa iniziativa - dichiara il Presidente di Ais Toscana Osvaldo Baroncelli – i nostri sommelier saranno a tutti gli effetti i veri “comunicatori del vino” , capaci non solo di farsi portatori dell’immagine del vino made in Italy con gli estimatori nazionali, ma anche con coloro che - proveniendo dall’estero - il vino italiano lo apprezzano soprattutto per il prestigio e la fama che si è costruito nel mondo”.
Insostituibile e fondamentale, dunque, la partnership di AIS Toscana al progetto. I sommelier AIS del Granducato, oltre a servire il vino a tutti coloro che prenderanno parte a questo spettacolare evento itinerante articolato tra piazze, monumenti, chiostri, logge, palazzi e giardini nel centro storico di Firenze “ribattezzate” per l‘occasione con nomi attinenti all’enologia, proporranno una serie di degustazioni ed educational, un percorso conoscitivo dell’enologia italiana aperto anche a quegli stranieri interessati a saperne di più del vino Made in Italy.
Il primo appuntamento è per venerdì 1 ottobre alle ore 16,00 all‘Westin Hotel Excelsior, con un Seminario-degustazione per neofiti in inglese tenuto dal Relatore e Degustatore ufficiale AIS Luigi Pizzolato. sul tema “L’Italia del vino raccontata con 4 etichette: Asprinio d’Aversa 2009, Cabernet Sauvignon 2007 , Amarone della Valpolicella 2006 e Chianti Classico Coltassala 2006“;
alle 18,00 sempre di venerdì stessa location, Seminario-degustazione educational a cura del Relatore e Degustatore ufficiale AIS Stefano Sandrucci sul ‘Bere consapevole’ in inglese per studenti americani che tratterà i fattori di rischio dell’alcool etilico, il modo migliore per consumare il vino, la degustazione come riflessione, l’abbinamento tra cibo e vino, il valore culturale dell’enogastronomia di un territorio e un invito alla moderazione del consumo di alcool. Si degusteranno: Montecucco Sangiovese Vigne a Porrona DOC 2008, Chianti Classico DOCG 2008, Bolgheri Rosato Scalabrone DOC 2009, Vin Santo del Chianti Classico DOC 2006.
Ancora educational, stavolta bilingue in italiano e inglese, sabato 2 ottobre, su come si degusta e come si abbina il cibo con il vino - oltre a un richiamo al bere consapevole - a partire dalle 10.30 del mattino presso la Biblioteca delle Oblate a Firenze. Relatore in lingua italiana sarà Stefano Agnoletti, in lingua inglese Leonardo Savelli.
Dalle 16,00 alle 17,00 seminario con degustazione guidata dal vice campione italiano Cristiano Cini sui vini dolci all’Westin Hotel Excelsior. Quota di partecipazione di euro 50,00 previa prenotazione. La degustazione verterà su cinque vini: Sauternes 2001, Eiswein 2008, Tokay Sei Puttonyos 2000, Vin Santo 1999 e Montilla-Morilles Gran Reserva 1979.
Chiusura in bellezza infine, dalle 18,00 alle 19,00 negli stessi locali, con un Seminario-degustazione sul Sangiovese e la sua interpretazione nei vari terroir toscani come il Chianti, Montalcino,Montepulciano e Costa Tirrenica accompagnati dal Relatore e Degustatore Ufficiale AIS Massimo Castellani. Quota di partecipazione di euro 20,00 previa prenotazione. Saranno in degustazione: Chianti Classico Riserva Badia a Passignano 2006, Vino Nobile di Montepulciano Riserva Lodola 2005, Brunello Vigna Spuntali 2003, Chianti Rufina Riserva Villa Bossi 2005, Morellino di Scansano Vigne a Porrona DOCG 2009.
Tutti i seminari e gli educational sono soggetti a prenotazione, fino ad un massimo di 60 persone per ogni evento.
Ufficio Stampa AIS Toscana Marzia Morganti Tempestini cell. 3356130800, marzia.morganti@gmail.com
Per informazioni e prenotazioni: Associazione Toscana Sommeliers - A.I.S. – Via Puccini, 35 – 50041 Calenzano (FI) – Tel. 055 8826803 Fax 055 882079, ass.toscana@aistoscana.it - www.aistoscana.it
WINE TOWN, IL VINO D’AUTORE PROTAGONISTA CON AIS TOSCANA
WINE TOWN, IL VINO D’AUTORE PROTAGONISTA CON AIS TOSCANA
A Firenze quattro giorni all’insegna di degustazioni e arte che per l’occasione ribattezzerà ogni strada e monumento con nomi del mondo del vino
Vino d'autore e AIS Toscana protagoniste a Firenze di un week end inebriante ed originale, dove le strade e i monumenti porteranno nomi e riferimenti al mondo del vino e dell'enologia. Una degustazione collettiva, dove i sommelier di AIS Toscana giocheranno un ruolo di primo piano, servendo insieme al vino anche tutto il loro know how per rendere completa l'esperienza sensoriale che appassionati ed enoturisti si preparano a compiere a Wine Town Firenze, il primo appuntamento internazionale con i produttori del vino di qualità in programma nel capoluogo toscano dal 30 settembre al 3 ottobre 2010.
Un vero e proprio incontro tra cultura del bere e arte. Degustazioni, suggestioni artistiche e momenti di spettacolo, incastonati all'interno di chiostri e palazzi del centro storico, a comporre un percorso sensoriale articolato in 10 tracce, che parlano delle varie “sfaccettature” del vino, protagonista nell'architettura, nell'arte, nell'archeologia, nel marketing, nelle viticolture eco-compatibili, nella comunicazione, nell'innovazione.
“Diffondere la cultura del bere consapevole e allo stesso tempo fornire tutte le informazioni organolettiche e sensoriali del vino - spiega il Presidente dell’AIS Toscana, Osvaldo Baroncelli - è un modo per avvicinare il pubblico a una degustazione critica di ciò che hanno nel bicchiere. Riuscire a interpretare ciò che si beve attraverso le note sensoriali e la conoscenza dei vitigni di provenienza, conferisce al momento della degustazione un sicuro plusvalore. I nostri sommelier - aggiunge Baroncelli - sono altamente qualificati e la loro preparazione sarà un tassello importante per la buona riuscita dell’evento, del quale sono sicuro si renderanno positivamente protagonisti”.
Per quattro giorni la città gigliata diventerà quindi capitale del vino, una delle nove disseminate all over the world, che saranno comunque ospiti della rassegna: Bilbao, Bordeaux, Christchurch, Città del Capo, Mainz, Mendoza, Porto e San Francisco potranno infatti presentare in Piazza Pitti le loro tradizioni e i loro vini.
Ufficio Stampa AIS Toscana
Marzia Morganti Tempestini
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com
MUNDUS VINI 2010
MUNDUS VINI 2010:
GERARDO CESARI SBANCA IL CONCORSO ENOLOGICO CON UN POKER D'ASSI!
Il Gran Premio Internazionale Mundus Vini si chiude con una grande dimostrazione di qualità dei vini della Valpolicella firmati Gerardo Cesari
Tre Ori, un Argento e un piazzato... è questo l'eccezionale risultato ottenuto in Germania dai vini Gerardo Cesari al Gran Premio Internazionale del Vino MUNDUSvini 2010.
I giudici hanno infatti deciso di assegnare un riconoscimento a ben quattro prodotti dell'azienda di Cavaion Veronese:
MEDAGLIA D'ORO all'Amarone della Valpolicella DOC Bosan 2003
MEDAGLIA D'ORO all'Amarone della Valpolicella Classico DOC 2007
MEDAGLIA D'ORO al Ripasso Valpolicella Superiore Bosan DOC 2007
MEDAGLIA D'ARGENTO al Lugana DOC Cento Filari 2009
85 Punti al Valpolicella Superiore Ripasso DOC Mara 2008
Un risultato di tutto rispetto, se pensiamo che quest'anno sono stati oltre 5800 i vini provenienti da 42 paesi sottoposti al giudizio della giuria internazionale e che solamente al 30% delle bottiglie presentate viene assegnato un riconoscimento. Il giudizio è infatti legato alla valutazione di numerosi elementi: corpo, eleganza e gamma aromatica del vino sono i parametri presi in considerazione dalla giuria.
MUNDUSvini è oggi il più importante concorso enologico tedesco di calibro internazionale e la più grande manifestazione di degustazione a livello mondiale condotta sotto l´egida dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino OIV e dell’Unione Internazionale degli Enologi UIOE.
«Questi risultati ci rendono orgogliosi del lavoro fatto sia in vigna che in cantina - dichiara Franco Cesari, presidente della Gerardo Cesari - sono premi che hanno un valore soprattutto tecnico, quindi di grande soddisfazione, e testimoniano la grande cura e qualità delle nostre produzioni, da sempre incentrate sui vini della Valpolicella. Lo dimostra anche la scelta della giuria di premiare quattro diversi vini che rappresentano al meglio il nostro territorio».
Un risultato che sarà un ottimo biglietto da visita e permetterà all'azienda di affrontare l'importante mercato tedesco con una marcia in più: la Germania rappresenta infatti ancor oggi un mercato di riferimento per tutto l'export del vino italiano.
Ufficio Stampa: Gheusis Srl Unipersonale - Tel 0422 928954 Fax 0422 928245 info@gheusis.com
ROSè BRUT, brilla d’argento l’astro PIù LUMINOSo DEL FIRMAMENTO DI CARPENè
Al Mondiale du Pinot Noir di Sierre in Svizzera si affermano ancora le bollicine dell'azienda spumantistica di Conegliano
ROSè BRUT, brilla d’argento l’astro PIù
LUMINOSo DEL FIRMAMENTO DI CARPENè
Trentacinquesimo alloro per il gioiello de L’Arte Spumantistica a base di Pinot Nero e Raboso
Brilla ancora una volta nel firmamento delle bollicine, la stella di Carpenè. Una stella d’argento che risponde al nome di Rosè Brut L’Arte Spumantistica, illuminata per la trentacinquesima volta dai riflettori del successo. L’ultima affermazione, in ordine temporale, è arrivata con la medaglia d’argento vinta al Mondial du Pinot Noir che si è tenuto a Sierre in Svizzera dal 20 al 22 agosto, giunto quest’anno alla tredicesima edizione con un numero record di partecipanti, pari a 1134 vini, di cui 331 premiati.
Uno spumante relativamente giovane il Rosè Brut, “nato” appena cinque anni fa grazie all’ambizioso progetto di Carpenè Malvolti che prende il nome de “L’Arte Spumantistica” e che si pone come obiettivo quello di spumantizzare vitigni mai spumantizzati prima. Un palmares invidiabile che molti vini e spumanti più noti non sono riusciti a collezionare: 7 medaglie d’oro, 15 d’argento, 6 di bronzo, 6 menzioni e un diploma.
Il segreto del successo del Rosè Brut di Carpenè sta tutto nei due vitigni che lo compongono, il Pinot Nero e il Raboso, quest’ultimo spumantizzato con il metodo Charmat per la prima volta proprio da Carpenè nel 2005. Composto per l’85% da Pinot Nero - coltivato tra i fiumi Piave e Livenza in terreni argillosi con venature di Caranto, un calcare attivo che arricchisce di profumi floreali all’olfatto e sapidità al gusto – e per il 15% da Raboso coltivato a ridosso del fiume Piave in terreni sassoso/alluvionali considerato da Antonio Carpenè già nel 1881 un vitigno nobile, il Rosè Brut Carpenè Malvolti L’Arte Spumantistica si presenta all’analisi sensoriale con un colore purpureo con sfumature cremisi.
Il perlage fine, elegante e persistente accompagna un bouquet profumato di fiori con note delicate ed intense di frutti di bosco e ciliegia marasca e un gusto pieno, sapido e rotondo. La gradazione alcolica raggiunge il 12% di volume e lo rende gradevole se servito ad una temperatura di 8-10 gradi.
Vino di grande e nobile complessità è dedicato a intenditori e si presta ad accompagnare piatti di pesce, tipo risotti, salmone al forno, anguilla o baccalà mantecato. Abbinamento ideale anche per carni bianche di vitello, pollo e coniglio, il Rosè Brut L’Arte Spumantistica Carpenè Malvolti è ottimo anche con formaggi ovini e caprini.
Ufficio Stampa
Marte Comunicazione di Marzia Morganti marzia.morganti@gmail.com www.carpene-malvolti.com
PREMIO CASATO PRIME DONNE 2010
Ecco la squadra dei vincitori del
Premio Casato
Prime Donne
2010
Il Premio, unico per valorizzare lo studio e la divulgazione del territorio montalcinese verrà consegnato sabato 18 settembre a Montalcino (Siena) a Mara Amorevoli, Rossana Vesnaver, Francesco Alberti, Denis Pantini e Paolo Bono. All’Astronauta Samantha Cristoforetti il “Casato Prime Donne” 2010
La patria del Brunello, ha dunque scelto come personaggio femminile più emblematico del 2010, uno dei primi piloti donna dell’aeronautica militare e la sola astronauta donna europea scelta fra 8.500 candidati, Samantha Cristoforetti. Una scelta che arriva dalla terra del tradizionalismo, le colline del Brunello a Montalcino (Siena), dove ogni anno viene assegnano il Premio “Casato Prime Donne”.
La cerimonia avrà luogo al Teatro degli Astrusi di Montalcino il 18 settembre ma Samantha Cristoforetti ha già dettato la sua dedica alla terra del Brunello autenticità del sudore, la composta dignità nella fatica, la forza della dedizione, la grandezza della quotidianità, il mistero del silenzio. Sono terreno solido e fertile su cui abitare con coraggio la propria libertà: onorare la propria unicità, accettare il rischio, osare lo sbaglio. Cadere e farsi male, poi rialzarsi con un sorriso vero>. Le sue parole, incise su un blocco di travertino, sono state collocate nei vigneti di Sangiovese del Casato Prime Donne lungo il percorso in cui le vincitrici del Premio, anno dopo anno, lasciano le loro riflessioni. Accanto alla dedica di Samantha Cristoforetti c’è la statua dell’antica “Vignaiola” scolpita da Michael Austin Latka. Donne del passato e donne del futuro, un contrasto pieno di stimoli con cui le giurate del premio Francesca Colombini Cinelli, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione hanno voluto rilanciare la sfida della cantina che promuove il premio, il Casato Prime Donne di Montalcino, prima in Italia con un organico di sole donne, enologo compreso.
Gli altri vincitori, scelti per le ricerche e la divulgazione del territorio montalcinese, sono Denis Pantini e Paolo Bono di Nomisma, Francesco Alberti del “Corriere della Sera”, Rossana Vesnaver del “TG2”, Mara Amorevoli de “La Repubblica”. Per la sezione fotografica del premio sul tema "Genti e Terre del Brunello, il 18 settembre una giuria popolare di 50 membri, sceglierà la foto vincitrice fra le 5 finaliste di Gianfranco Bracci, Matteo Brogi, Bruno Bruchi, Betty Colombo e Duccio Nacci. Il Presidente della Camera di Commercio di Siena Massimo Guasconi premierà l’autore della miglior fotografia
Dalla patria del Brunello di Montalcino arriva dunque, la proposta di un profilo femminile con poca apparenza e molta sostanza: SAMANTHA CRISTOFORETTI, 33 anni una laurea in ingegneria aerospaziale conseguita a Monaco di Baviera e l’altra in scienze aeronautiche ottenuta, dopo essersi dimostrata la prima del corso, all’Accademia di Pozzuoli. E’ stata selezionata fra 8.500 candidati per diventare astronauta dell’ESA Agenzia Spaziale Europea
Nella stessa cerimonia verrà premiato da Anna Maria Betti, Assessore all’Agricoltura della Provincia di Siena, DENIS PANTINI e PAOLO BONO di Nomisma per il libro Wine marketing.
Il Premio Comune di Montalcino sul tema “Io e Montalcino” sarà consegnato dal Sindaco Maurizio Buffi a FRANCESCO ALBERTI per l’articolo intitolato Coppi-Bartali il duello dei figli pubblicato nel “Corriere della Sera”.
Ezio Rivella, presidente del Consorzio Brunello di Montalcino premierà ROSSANA VESNAVER per il servizio televisivo di “TG2 Costume e società”. Il premio per opere a firma femminile sarà assegnato a MARA AMOREVOLI per i suoi articoli pubblicati nel quotidiano “La Repubblica” del 7 agosto e del 15 dicembre 2009.
Per maggiori informazioni
Donatella Cinelli Colombini Az. Agr.
Casato Prime Donne Montalcino – Fattoria del Colle Trequanda
Alessia Bianchi 0577 662108 pr@cinellicolombini.it
Antonella Marconi 0577 849421 casato@cinellicolombini.it
Ufficio stampa
Marzia Morganti Tempestini 3356130800 marzia.morganti@gmail.com
www.cinellicolombini.it/wpiCHIUSURA DI MISS ITALIA CON I VINI DI AGIVI
Miss Italia: chiusura in bellezza con i vini di Agivi!
Alla Cantina di Miss Italia passerella d'onore riservata ai vini dei soci Agivi accompagnati dalle Miss in carica per il Premio "Bacco & Venere"
Si è conclusa a Salsomaggiore Terme la 71° edizione del concorso che incorona la più bella d’Italia. Un evento che è stato un successo e che anche per l'edizione 2010 ha visto una rappresentanza dei vini dei soci Agivi - Associazione Giovani Imprenditori Vitivinicoli Italiani, protagonisti della manifestazione accanto alle Miss in carica in occasione del divertente concorso “Bacco & Venere”.
Dal 9 al 13 settembre i Vini di Agivi, associazione che riunisce giovani produttori vinicoli di tutta Italia, sono stati serviti nella Cantina di Miss Italia, la cantina-salotto allestita all'interno del Centro Congressi in cui si sono ritrovati i volti noti che nei giorni della manifestazione hanno affollato la cittadina. La “Cantina” è, infatti, uno spazio voluto da Patrizia Mirigliani e diretto da Fausto Borella, sommelier e presidente della Maestrodivino, che durante la settimana di Miss Italia ha offerto a tutti gli ospiti i grandi vini italiani ed un'ampia scelta di produzioni enogastronomiche del nostro Paese, dimostrando come Miss Italia non sia solo bellezza ma anche talento, intelligenza e creatività.
A celebrare l’unione tra Miss e buon vino anche il Premio “Bacco & Venere”, un concorso nel quale una giuria composta da giornalisti di enogastronomia, moda e spettacolo, ha decretato attraverso una degustazione alla cieca a quali vini attribuire le diverse fasce del concorso. Un simpatico gioco di abbinamenti tra le bellezze in carica e i vini in degustazione in cui i vini Agivi hanno ottenuto i titoli più ambiti.
Sono stati 15 i soci di Agivi che hanno festeggiato la più bella d’Italia: La Source, Cantina Cerquetta, Drei Donà - Tenuta La Palazza, Azienda Agricola Luca Ferraris, Fazi Battaglia, Ferrari F.lli Lunelli, Fattoria Bruno Nicodemi, Azienda Agricola Le Culture, Casa Vinicola Sartori, Statti, Josef Weger, Azienda Vitivinicola Zenato, Rocca delle Macie, Cantine Sant’Agata, Contri Spumanti.
Nuovo successo dunque per la collaborazione tra Agivi e Miss Italia, due realtà che rappresentano il meglio del nostro Paese: le belle donne e il buon vino!
PREMIO “BACCO & VENERE” - Tutte le fasce andate ai vini Agivi:
· Miglior vino bianco: Statti "Greco IGT" Calabria 2009 – Miss Peugeot: Gaia Variale
· Miglior vino dolce: Fazi Battaglia "Arkezia" 2005 – Miss Rocchetta per la bellezza: Ludovica Caramis
· Vino scrigno: Drei Donà "Pruno" 2006 – Miss Miluna: Kimberly Castillo (Miss Italia nel Mondo)
· Vino collezione da tenere preziosamente in cantina: Sartori "Amarone Corte Brà" 2004 – Federica Sperlinga
· Vino Occasione miglior rapporto qualità prezzo: Rocca delle Macie "Sasyr" 2007
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TULLUM LA DOC PICCOLA
TULLUM: QUALITA’INTERNAZIONALE PER LA DOC PIU’ PICCOLA
Altro riconoscimento per il Bianco Tullum Doc di Feudo Antico, che riceve la medaglia d’argento al Gran premio internazionale MUNDUSvini
Le dimensioni non contano: a dimostrarlo ancora una volta è Feudo Antico, primo produttore della Doc Tullum, la più piccola doc d’Italia, che insiste esclusivamente sul comune di Tollo, in provincia di Chieti.
Dopo la medaglia d’argento al Decanter World Wine Awards 2010, uno dei più importanti concorsi enologici a livello internazionale, il Bianco Tullum Doc conquista un nuovo argento anche al Gran premio internazionale MUNDUSvini, la più importante competizione della Germania. Quasi 6000 i vini presenti a questa competizione, che ogni anno è presa a punto di riferimento per i paesi di lingua tedesca. “Questa medaglia è un nuovo passo avanti nell’affermazione a livello internazionale della Doc Tullum con Feudo Antico. – Afferma il Direttore Andrea Di Fabio – Siamo orgogliosi che, a poco più di un anno dal lancio della doc, essa sia riconosciuta come una delle eccellenze abruzzesi. Per noi la doc ha anzitutto un valore simbolico, che dà nuovo impulso all’enologia regionale. I successi sul mercato internazionale, però, dimostrano che l’identità locale può avere un posto nel mercato globale. “
La doc Tullum si distingue per un disciplinare molto rigido, l’utilizzo dei vigneti più vocati, la valorizzazione della storia enologica del territorio. In questi giorni si sta svolgendo la vendemmia che, proprio grazie a questa gestione “ragionata”, studiata vigneto per vigneto e effettuata in modo scalare solo quando le uve sono perfettamente mature, garantirà a Feudo Antico una qualità eccellente.
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IL BALSAMICO DEL PRESIDENTE AL RIGOLETTO
La cucina del ristorante stellato di Reggiolo ospita i sapori del mondo
Dopo l’incontro di culture gastronomiche avvenuto a Shanghai, Gianni D’Amato continua idealmente lo scambio culturale con altri paesi.
Giovedì 16 settembre al Rigoletto si terrà “Il Balsamico del Presidente”. Una serata a quattro mani con Sarah Grueneberg, chef del ristorante Spiaggia, il preferito dal Presidente Obama. La chef realizzerà una capasanta dorata con funghi al Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. L’aceto sarà quello dell’ Acetaia San Giacomo di Campagnola Emilia che ha vinto il Palio dei Gonzaga per il miglior Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. Grazie alla creatività di questa chef la cucina americana incontra quella emiliana in un’occasione davvero unica.
Tra gli appuntamenti internazionali de Il Rigoletto di Reggiolo anche la serata in programma il prossimo 24 settembre dedicata allo Champagne Pannier.
A chiudere la serata in dolcezza sarà il dessert Oriente, un gelato al thè verde e gelsomino con zuppetta di azuchi con raviolo profumato al passion fruits.
Questi eventi presenteranno uno scambio di sapori e profumi che si sposeranno alla tradizionale cucina emiliana.
Il menù della serata del 24 settembre:
Aperitivo e antipasti a buffet composti da 5+5 crudi,
Capesanta in Emilia
Gambero nel suo mare
Cannelloncino di coniglio tapenade di olive e succo di uvetta
Merluzzo nero con un po’ di bianco
Oriente
Per informazioni e prenotazioni: Il Rigoletto di Reggiolo – Tel. 0522 973520
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VALDOBBIADENE DOCG IL VOLTO SUPERIORE DEL PROSECCO
ARRIVA LA VENDEMMIA, CRESCE IL MERCATO!
Mentre ci si prepara alla raccolta delle uve, continua il successo del Conegliano Valdobbiadene Docg, il volto superiore del Prosecco, che sfiora 61 milioni di bottiglie e un giro d’affari di 380 milioni di euro. Malgrado la recessione, le vendite crescono anche nel 2010. E’ la dimostrazione che l’ingresso nelle denominazioni garantite è stato accolto con favore dal mercato.
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è un vino di successo internazionale ma che viene ancora “ fatto a mano”. Questo sarà ancor più vero per la vendemmia 2010, che si presenta posticipata e complessa: a Conegliano Valdobbiadene sarà necessario vendemmiare vigneto per vigneto per aspettare la perfetta maturazione delle uve. La qualità si preannuncia buona, con uve di ottima sanità.
E se dal punto di vista meteorologico il sole si è fatto talvolta attendere, esso sta splendendo da inizio anno sul mercato del Conegliano Valdobbiadene, il Prosecco Superiore. Circa 61.000.000 bottiglie, un giro d’affari di 380.000.000 euro, ancora in crescita. E’ quanto emerso dalla riunione di prevendemmia indetta dal Consorzio di Tutela, dove i produttori e le associazioni di categoria si sono incontrati per discutere di vendemmia e mercato. Per definire con precisione la data di raccolta, ci saranno ora le riunioni tecniche, in programma lunedì 6 a San Pietro di Feletto e mercoledì 8 a Valdobbiadene. In queste riunioni si entrerà nel dettaglio di ogni riva, ovvero ogni una delle sottozone, regolamentate nel nuovo disciplinare con la tipologia Rive.
Il tema principale dell’incontro è stato il mercato, grazie all’analisi del Consorzio di Tutela sull’andamento dal 2005 a oggi. Ne emerge che, caso unico a livello mondiale, il Conegliano Valdobbiadene cresce anche in un anno di piena recessione, attestandosi per il 2010 su numeri da record: 317.000 hl di vino lavorati nei primi 8 mesi. E’ la dimostrazione che il passaggio a Docg e la scelta di passare dal nome Prosecco in primo piano a quello del territorio, Conegliano Valdobbiadene, è stata vincente. Una ricchezza, questa, che si distribuisce su tutto il territorio e che, per il 2010, vorrà riconoscere ancor più il ruolo dei viticoltori, che coltivando a mano i vigneti contribuiscono a mantenere un ambiente di straordinaria bellezza. Ma qual è la ricetta del successo di mercato? La prudenza, che imporrà alla denominazione di non rincarare i prezzi del prodotto sul mercato nonostante il successo. “Gestire l’economia significa condividere numeri e strategie – afferma il Presidente Franco Adami – è necessario evitare oscillazioni di prezzi e questo si ottiene solo grazie all’armonia del territorio. In quest’ottica sarà anche possibile remunerare del 5% in più le uve ai viticoltori senza far ricadere questo sui consumatori.”Un’armonia all’interno della filiera che si è percepita proprio durante la riunione.
Per informazioni: Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Tel. +39 347 8989027 www.prosecco.it - Ufficio Stampa Silvia Baratta 347 5835050 info@gheusis.com
CANTINA NOVELLI OLTRE I CONFINI NAZIONALI
OLTRE I CONFINI NAZIONALI
Cantina Novelli alla conquista del mondo…
Si apre la vendemmia e si chiude un anno di successi per Cantina Novelli. L’azienda di Montefalco si è infatti distinta in competizioni di risonanza mondiale come l’International Wine Challenge di Londra, il Decanter World Wine Awards, il premio MUNDUSVini e la Los Angeles Wine & Spirits Competition, dove sono premiati i due fiori all’occhiello: Il Montefalco Sagrantino e il Trebbiano Spoletino.
Quest’ultima, nonostante si tratti di una varietà locale recuperata dalla cantina solo pochi anni fa, ha presto ricevuto consensi internazionali, permettendo a Cantina Novelli di ottenere per la terza volta la medaglia d’argento all’International Wine Challenge di Londra, distinguendosi tra i produttori degli oltre 40 paesi presenti alla competizione. Stesso riconoscimento è stato assegnato in Inghilterra dall’esclusivo Decanter World Wine Awards e in Germania dal Gran premio internazionale MUNDUSvini, cui hanno partecipato quasi 6000 vini.
Il lavoro di valorizzazione del Trebbiano Spoletino è stato il primo di Cantina Novelli ed ha permesso il recupero di un vitigno che rischiava di essere abbandonato portandolo al successo internazionale.
Un progetto coraggioso era già stato premiato durante lo scorso Vinitaly con l’attribuzione dell’esclusiva ''Gran Medaglia Cangrande'' a Stefano Novelli.
Nonostante il Trebbiano Spoletino sia il prodotto di punta dell’azienda, anche il Montefalco Sagrantino ha ricevuto il parere favorevole della critica internazionale, aggiudicandosi la medaglia d’argento in occasione delle competizioni International Wine Challenge, MUNDUSVini e Los Angeles Wine & Spirits Competition.
Al successo della critica si affiancano le soddisfazioni sul mercato. Quest’estate Cantina Novelli è stata l’unica azienda europea a presentare i propri vini nell’esclusivo evento di Los Angeles organizzato dalla rivista di moda e lifestyle Angeleno. Tenutosi al Fairmont Miramar Hotel & Bungalows di Santa Monica e ha visto come protagonisti 400 chef di spicco di Los Angeles, tra i quali lo chef di Angelino, uno dei locali italiani più noti di Los Angeles, quello del Drago’s, ristorante di proprietà dell’attore Robert de Niro, e il cuoco del Ritz Carlton.
Ufficio Stampa Gheusis Srl - Tel. 0422 928954 - info@gheusis.com
EIGHT RESTAURANT: UN SETTEMBRE DI GUSTO A 5 STELLE
EIGHT RESTAURANT: UN SETTEMBRE DI GUSTO A 5 STELLE
Quattro chef d’eccellenza duetteranno con Luigi Taglienti per raccontare il meglio della cucina tradizionale italiana
Si avvicina la fine dell’estate e anche della prima stagione dell’Eight Restaurant, la nuova avventura sulla spiaggia di Paraggi per Giorgio Chiesa, patròn dello stellato Delle Antiche Contrade di Cuneo, e lo chef Luigi Taglienti.
Per festeggiarne il successo Giorgio Chiesa ha pensato di invitare nel mese di settembre alcuni amici chef a cimentarsi in quattro diverse serate. La cucina di Luigi Taglienti e Roberto Minnetti aprirà così le sue porte a illustri colleghi stellati che, presentando i piatti della propria tradizione culinaria, faranno scoprire le peculiarità regionali del Piemonte e del Piacentino.
Grazie a Le “settembrate del gusto” a 5 stelle, questo il nome del progetto, La Riviera Ligure di Levante e in particolare l’esclusiva spiaggia di Portofino diverranno un angolo d’espressione dell’eccellenza italiana in cucina. Cinque le stelle Michelin che stupiranno i palati della costa ligure. Toccherà a Massimo Camia de La Locanda di Borgo Antico a Barolo inaugurare lunedì 6 settembre questa rassegna estiva del gusto. Martedì 14 gli ospiti scopriranno i piatti di Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento di Treiso, lunedi 20 settembre sarà invece la volta di Walter Ferretto, chef de Il Cascinale Nuovo di Isola d’Asti. Protagonista dell’ultimo di questi appuntamenti gourmet in programma il 27 settembre sarà Filippo Dattilo dell’Antica Osteria del Teatro di Piacenza.
Accanto a questi colleghi illustri coprotagonisti saranno il tocco e il raffinato estro di Luigi Taglienti e della sua brigata di cucina.
Cinque chef d’eccezione si daranno così appuntamento in Liguria, terra d’origine di Giorgio Chiesa e Luigi Taglienti per dare vita a un concerto di creatività e tradizione all’insegna di una cucina di altissimo livello.
Le “settembrate del gusto” a 5 stelle regaleranno un’originale occasione per godersi la splendida terrazza affacciata sul mare dell’Eight Restaurant. Il locale chiuderà a ottobre.
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LA VENDEMMIA? SI FA ASSAGGIANDO L'UVA
LA VENDEMMIA? SI FA ASSAGGIANDO L’UVA
La vendemmia si avvicina e, in attesa dell’annuale riunione per definire l’andamento, il Consorzio di Tutela lancia una nuova iniziativa: assaggiare le uve per determinare il momento migliore per la raccolta
L’inizio della vendemmia nell’area di Conegliano Valdobbiadene è previsto per la seconda metà di settembre, con un ritardo di circa una settimana rispetto alla media degli ultimi anni. La quantità sarà buona ( + 5%), mentre per la qualità determinanti saranno le prossime settimane perché l’agosto piovoso e fresco ha rallentato la maturazione. Nel frattempo, il Consorzio si prepara “assaggiando le uve”. Pare uno scherzo ma è tutto vero. Le nuove frontiere della viticoltura sono il ritorno “alla naturalità” e, in questo senso, la data di vendemmia si deciderà anche grazie all’analisi organolettica degli acini di Glera ( il nuovo nome del Prosecco) destinate a dare il Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore. In attesa della riunione di filiera per l’analisi congiunturale, dove si incontreranno le associazioni di categoria, i produttori e i tecnici per analizzare produzione, giacenze e prezzi, in programma il 3 settembre alle 18 presso il Consorzio di Tutela, e delle riunioni di prevendemmia il 6 settembre a S. Pietro di Feletto e l’8 a Valdobbiadene, il Consorzio organizzerà il corso per imparare a assaggiare l’uva al fine di definire l’epoca di vendemmia. L’idea nasce dal LaViPe, il Laboratorio Viticolo Permanente, struttura unica nel suo genere a livello nazionale, innovativa fucina di idee studiata dal Consorzio di Tutela per puntare sui giovani viticoltori e imprenditori per rafforzare lo spirito di squadra e rendere sempre più sostenibile la viticoltura riducendo l’impatto ambientale. Obiettivo è coinvolgere giovani viticoltori e giovani imprenditori, condividere le conoscenze e sostenere la ricerca scientifica. Il “Corso di Analisi Sensoriale delle Uve”, destinate a divenire pregiato Docg Conegliano Valdobbiadene, si terrà il 7 settembre e si rivolgerà ai viticoltori interessati ( numero limitato di posti, per informazioni filippo.taglietti@prosecco.it).
La tecnica proposta consiste nell’assaggio delle uve in ogni loro parte, dalle bucce alla polpa fino ai vinaccioli, per capire il grado di maturazione ottimale. La tecnica, adottata già da otto anni in Francia, è stata messa a punto dall’Institut Cooperatif du Vin.
Grazie alla metodologia i viticoltori imparano a stabilire in modo naturale il momento ottimale per vendemmiare i propri vigneti. Accanto all’analisi chimica, si inserisce quindi quella sensoriale. Un’indicazione quanto mai utile perché la vendemmia quest’anno sarà particolarmente complessa e dovrà essere gestita collina per collina.
Si tratta solo di una delle prime iniziative del LaViPe, struttura che opererà tutto l’anno per diffondere fra i produttori di Conegliano Valdobbiadene la sensibilità al rispetto dell’ambiente, all’adozione di tecnologie all’avanguardia in vigneto e in cantina e alla valorizzazione dell’unicità del paesaggio. Il laboratorio sarà trait d’union tra il mondo imprenditoriale, quello consortile, grazie al coordinamento di Filippo Taglietti, responsabile dell’ufficio tecnico, e il mondo universitario.
Ufficio Stampa: Gheusis Srl – Tel. 0422/928954 – info@gheusis.com - www.gheusis.com
IX SELEZIONE DEI VINI DI TOSCANA 2010
UNA SELEZIONE DA PRIMATO PER I VINI DI TOSCANA
Tra le novità dell'edizione 2010 l'introduzione di due nuove categorie e lo slittamento del concorso a novembre. Intanto continuano ad affluire le iscrizioni, che rimarranno aperte fino al 10 ottobre
C'è ancora tempo fino al 10 ottobre per iscriversi alla IX Selezione dei Vini di Toscana, la prestigiosa kermesse con cadenza biennale organizzata da Toscana Promozione in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena, l'Associazione Enologi Enotecnici Italiani, le Province, i Consorzi di Tutela, le Camere di Commercio e l'ICE, al fine di creare con i migliori vini del Granducato un bouquet d'eccellenza da portare in giro per il mondo in eventi promozionali per far conoscere anche oltre confine quanto il nostro territorio possa offrire di buono ed inimitabile nel bicchiere e non solo. Il bouquet che uscirà dal concorso autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali sarà anche utilizzato per realizzare uno strumento di consultazione multimediale – sito - e cartaceo – guida – che verranno diffusi tra gli operatori del settore.
L'evento si conferma come occasione imperdibile per mettere in vetrina la produzione enologica regionale e l'importanza di “esserci” viene sottolineata non solo dalle iscrizioni che continuano ad arrivare numerose alla segreteria dell'evento, ma anche dalle parole del direttore di Toscana Promozione, Stefano Giovannelli: “Il vino, per l’immagine della Toscana, è un vero e proprio “portabandiera”. Per i produttori vuole essere un’opportunità in più in termini di visibilità e occasioni di business. I vini che entrano a far parte della rosa di etichette che superano la severa selezione vengono coinvolti in un programma di promozione che dura due anni e che ha l’obiettivo di sviluppare nuovi contatti con operatori di catene specializzate, buyer di Grandi Distribuzioni Organizzate (GDO) e del cosiddetto canale HoReCa (Hotel, Restaurant, Café). Il tutto per ‘spingere sempre di più la nostra enologia sui vari mercati internazionali”.
L'edizione 2010 si presenta rispetto al passato con importanti novità, tra cui lo slittamento in avanti della manifestazione da ottobre a novembre che è strettamente legata anche alla seconda novità, ovvero l'introduzione di due nuove categorie di vini “selezionati” (la 10 e la 12) riservate ai vini rossi DOP che entreranno in commercio il 1 gennaio 2011 – purché già in possesso al momento della valutazione dell’approvazione da parte della commissione della Camera di Commercio competente - e che al momento della “partenza” del tour della Selezione attorno al mondo saranno quindi all'inizio della loro “vita commerciale”, con grande appetibilità per le varie iniziative. Per non influenzare il mercato, la proclamazione dei risultati per queste categorie avverrà solo dal 10 gennaio 2011, cioè quando i vini saranno già in commercio. Questa novità vale alla Selezione dei Vini di Toscana un ulteriore primato: sarà infatti il primo concorso enologico al mondo a coinvolgere anche etichette non ancora in commercio, dal momento che nessun altra manifestazione o guida ha mai pensato di rendere oggetto di valutazione tale categoria.
Tutti i vini saranno valutati secondo il metodo della Union International des Oenologues, da 10 commissioni ciascuna composta da 7 membri scelti tra enologi, sommelier e giornalisti di settore. Il punteggio minimo per accedere al bouquet della Selezione 2010 è di 82/100, e ai vini che raggiugeranno il punteggio di 85/100 saranno attribuite Menzioni Speciali, mentre i 5 vini di ogni categoria che avranno ottenuto il punteggio più alto riceveranno anche il Diploma d'Onore.
Ufficio Stampa
Marte Comunicazione di Marzia Morganti Tempestini
Tel. 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com
PIGNOLETTO IL VINO RE DELL'ESTATE
IL PIGNOLETTO RE DELL’ESTATE
Enoteca Regionale Emilia Romagna “va al mare” grazie alla sede estiva Gustavino. Ecco la classifica dei vini più graditi dell’estate. Al primo posto l’autoctono Pignoletto ma anche i rosati colorano la spiaggia di Riccione
A Gustavino si delineano le tendenze dell’estate che ormai volge alla conclusione. Sede estiva dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna, e vetrina dei suoi prodotti con oltre 150 etichette e le migliori specialità tipiche, Gustavino è diventato un vero punto di riferimento per i turisti e non solo, tanto da triplicare le presenze nella sua seconda stagione. A 30 metri dal mare di Riccione, Gustavino è divenuto anche il punto di osservazione per le tendenze enogastronomiche dell’estate.
In vetta alla classifica dei vini più apprezzati vi è il Pignoletto, sia fermo sia spumante, il più adatto agli aperitivi e alle serate estive. Si dice che questo vitigno, tra gli autoctoni simbolo della regione, risalga addirittura a Plinio il Vecchio, eppure il successo nel 2010 dimostra la sua modernità. Tradizionalmente coltivato nelle colline a sud di Bologna, questo vitigno si è recentemente diffuso a ovest verso il modenese e a est nelle prime colline di Romagna.
Al secondo posto vi sono l’Albana secca e il Pagadebit. Quest’ultimo deve l’originale nome alla sua resistenza alle intemperie, che permetteva un tempo di “pagare i debiti” dei viticoltori nelle annate difficili. Altra rivelazione dell’estate sono stati i rosati, sia spumanti che frizzanti, primo fra tutti quel rosato naturale che è il Lambrusco di Sorbara. Se in spiaggia si bevono quasi esclusivamente analcolici, a eccezione di qualche buon calice a pranzo, il consumo di vino si accende la sera, per una pausa di relax al calar del sole o per una cena all’insegna della qualità a km zero.
Gustavino, infatti, accompagna i vini del territorio a prodotti tipici. Come la piadina, che, nelle sue molteplici interpretazioni, è stata il piatto principe dell’estate 2010, soprattutto in abbinamento al Sangiovese di Romagna.
Ma qual è il profilo dell’amante del vino a Riccione? La clientela di Gustavino è per la maggior parte costituita da italiani, seguono tedeschi e francesi. Una clientela di livello economico e culturale medio alto, dai 25 anni in su, senza una sostanziale differenza in percentuale tra uomini e donne. Il merito del successo di Gustavino è certamente legato alle caratteristiche organolettiche dei vini dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna e alla cucina di qualità che propone, ma anche alle numerose iniziative organizzate.
Tra gli eventi che hanno animato il locale in questa stagione vi sono: le “Sere d’Estate Fresche di Vino” nel corso delle quali i turisti hanno potuto scoprire le mille sfaccettature di vini quali il Sangiovese, il Gutturnio e il Malvasia; la Notte del Lambrusco; l’evento dedicato all’Aceto Balsamico Tradizionale e una notte all’insegna del bere consapevole organizzata in collaborazione con la Polizia Municipale di Riccione. Questa serata ha affiancato ad una degustazione di vini rossi una dimostrazione con etilometro che ha permesso ai partecipanti di misurare il proprio tasso alcolemico, prendendo così coscienza dei limiti reali imposti dalla legge e dell’importanza di rispettarli.
Tra le varie iniziative è stata particolarmente apprezzata infine la presentazione dei vini e dei prodotti alimentari realizzati dalla Comunità di San Patrignano.
IN ABRUZZO LA MIGLIORE CANTINA EUROPEA: CANTINA TOLLO
A Cantina Tollo la vendemmia inizia sotto i migliori auspici. Con la raccolta dello Chardonnay arriva dalla Germania la notizia dell’elezione a migliore cantina cooperativa d’Europa
E’ iniziata il 23 agosto la vendemmia dello Chardonnay, che si presenta equilibrato, con una buona dotazione di zuccheri grazie alle giornate calde e soleggiate e le buone escursioni termiche, che hanno recuperato un inizio estate ritardato a causa delle temperature sotto la media. La vendemmia, però, non porta solo la raccolta delle uve ma anche un riconoscimento straordinario per tutta la regione: l’elezione di Cantina Tollo a migliore cantina cooperativa d’Europa, arrivata dalla casa editrice tedesca Meininger, la più importante di tutta la Germania per l’editoria specializzata, che nell’ultimo numero di Weinwirtshaft pubblica la classifica. Un risultato straordinario perché Cantina Tollo ha fatto vincere l’Italia davanti alla Francia ( distacco di 1 punto percentuale) e alla Germania ( 2,7 punti percentuali). Anche a livello nazionale la sorpresa è stata grande. Se nella classifica tra le prime 10 aziende a farla da padrone sono le cantine del Nord, con 4 cooperative dell’Alto Adige, 2 del Trentino e una in Piemonte, con Cantina Tollo il primo posto è tutto abruzzese, davanti anche a “gioielli” come l’altoatesina Cantina di Terlano o la trentina Cavit. La notizia era già stata annunciata a fine luglio ma nessuno pensava che la classifica riguardasse l’intera Europa, non solo l’Italia. La vittoria di Cantina Tollo dimostra ancora una volta che il nostro Paese ha tutte le carte per vincere il mito francese e che il Centro presenta eccellenze capaci di competere con veri e propri “modelli” di successo.
Il criterio di valutazione è stata la degustazione dei vini. Per ogni Paese sono stati degustati 175 vini e, cosa più importante, per tutte le fasce di prezzo. Cantina Tollo si è classificata al primo posto con un punteggio medio record di 88. Un risultato frutto del lavoro in cantina e in vigneto, seguendo con attenzione ogni fase della produzione, sia per le linee top che per la base. Un lavoro che ha portato in questi anni ad un vero progetto culturale, rivolto ai viticoltori, tanto che il socio che porterà le uve di migliore qualità in questa vendemmia riceverà il premio “socio dell’Anno”, andato nelle prime due edizioni a Claudio Cretarola e a Maurizio Cavuto.
I presupposti per la vendemmia 2010 sono buoni. Dopo un inizio estate ritardato, ora il sole e il caldo stanno portando a perfetta maturazione le uve. Lo Chardonnay, la prima varietà ad essere vendemmiata, sarà destinata a produrre anche Settembrì, primo vino dell’anno, “record” esclusivo di Cantina Tollo, che sbaraglia persino il Novello, per antonomasia il primo ad uscire. Settembrì è un vino pensato per salutare l’estate con un prodotto fresco, “appena colto”, il vino, infatti, uscirà entro il 27 settembre. Prodotto con uve Chardonnay 100% vendemmiate a metà agosto, dopo poche settimane esce sul mercato per permettere al consumatore di assaporare gli ultimi profumi dell’estate, grazie alle sensazioni floreali e fruttate. “Settembrì è un’esclusiva di Cantina Tollo. Il suo segreto è un’attenta selezione delle uve in vigneto e in cantina la vinificazione viene condotta riducendo il più possibile il contatto con l’ossigeno. “ Afferma il Direttore Giancarlo Di Ruscio.
Ottimo come aperitivo nelle ultime giornate calde, Settembrì è ideale in abbinamento al pesce.
LA VENDEMMIA SI FA ASSAGGIANDO L'UVA
La vendemmia si avvicina e, in attesa dell’annuale riunione per definire l’andamento, il Consorzio di Tutela lancia una nuova iniziativa: assaggiare le uve per determinare il momento migliore per la raccolta.
L’inizio della vendemmia nell’area di Conegliano Valdobbiadene è previsto per la seconda metà di settembre, con un ritardo di circa una settimana rispetto alla media degli ultimi anni. La quantità sarà buona ( + 5%), mentre per la qualità determinanti saranno le prossime settimane perché l’agosto piovoso e fresco ha rallentato la maturazione. Nel frattempo, il Consorzio si prepara “assaggiando le uve”. Pare uno scherzo ma è tutto vero. Le nuove frontiere della viticoltura sono il ritorno “alla naturalità” e, in questo senso, la data di vendemmia si deciderà anche grazie all’analisi organolettica degli acini di Glera ( il nuovo nome del Prosecco) destinate a dare il Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore. In attesa della riunione di filiera per l’analisi congiunturale, dove si incontreranno le associazioni di categoria, i produttori e i tecnici per analizzare produzione, giacenze e prezzi, in programma il 3 settembre alle 18 presso il Consorzio di Tutela, e delle riunioni di prevendemmia il 6 settembre a S. Pietro di Feletto e l’8 a Valdobbiadene, il Consorzio organizzerà il corso per imparare a assaggiare l’uva al fine di definire l’epoca di vendemmia. L’idea nasce dal LaViPe, il Laboratorio Viticolo Permanente, struttura unica nel suo genere a livello nazionale, innovativa fucina di idee studiata dal Consorzio di Tutela per puntare sui giovani viticoltori e imprenditori per rafforzare lo spirito di squadra e rendere sempre più sostenibile la viticoltura riducendo l’impatto ambientale. Obiettivo è coinvolgere giovani viticoltori e giovani imprenditori, condividere le conoscenze e sostenere la ricerca scientifica. Il “Corso di Analisi Sensoriale delle Uve”, destinate a divenire pregiato Docg Conegliano Valdobbiadene, si terrà il 7 settembre e si rivolgerà ai viticoltori interessati ( numero limitato di posti, per informazioni filippo.taglietti@prosecco.it).
La tecnica proposta consiste nell’assaggio delle uve in ogni loro parte, dalle bucce alla polpa fino ai vinaccioli, per capire il grado di maturazione ottimale. La tecnica, adottata già da otto anni in Francia, è stata messa a punto dall’Institut Cooperatif du Vin.
Grazie alla metodologia i viticoltori imparano a stabilire in modo naturale il momento ottimale per vendemmiare i propri vigneti. Accanto all’analisi chimica, si inserisce quindi quella sensoriale. Un’indicazione quanto mai utile perché la vendemmia quest’anno sarà particolarmente complessa e dovrà essere gestita collina per collina.
Si tratta solo di una delle prime iniziative del LaViPe, struttura che opererà tutto l’anno per diffondere fra i produttori di Conegliano Valdobbiadene la sensibilità al rispetto dell’ambiente, all’adozione di tecnologie all’avanguardia in vigneto e in cantina e alla valorizzazione dell’unicità del paesaggio. Il laboratorio sarà trait d’union tra il mondo imprenditoriale, quello consortile, grazie al coordinamento di Filippo Taglietti, responsabile dell’ufficio tecnico, e il mondo universitario.
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