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MALVOLTI LE STRATEGIE PER IL 2011 PARTONO DAL FORUM SPUMANTI D'ITALIA

Le ottime performance del Prosecco e della nuova denominazione sia in volumi che in valore preannunciano un nuovo anno all’insegna di futuri successi

 

 

Presentato questa mattina a Roma presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Forum Spumanti d'Italia in programma dal 15 al 17 ottobre a Venezia nella suggestiva cornice del palazzo Cà Vendramin Calergi sede principale del Casinò di Venezia, dove si parlerà del mercato degli spumanti e del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG  - a meno di un anno dall'entrata in vigore del nuovo disciplinare - e di previsioni dei consumi per le prossime festività.

 

A questo importante appuntamento non poteva mancare l’azienda spumantistica fra i leader in Italia, Carpenè Malvolti“In un mercato degli spumanti che ad agosto 2010, secondo i dati IRI, registra un incremento generale dei volumi pari al 2,9 % e del valore pari al 3,3 % - commenta il Presidente della casa spumantistica di Conegliano Etile Carpené - il Carpenè Malvolti Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG ha sostanzialmente mantenuto le posizioni. In corrispondenza con l’introduzione del nuovo disciplinare riguardante il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, a partire dal 1° aprile 2010, Carpenè Malvolti ha rinnovato interamente il design del suo Prosecco - prosegue il Presidente - sia per il canale GDO che per il canale Horeca con una soluzione innovativa che va  riscuotendo un certo successo tra i consumatori e i principali clienti da sempre estimatori dell’immagine e della qualità della nota marca di Conegliano“.

 

Analizzando il mercato degli spumanti per segmenti, si nota che a subire una leggera flessione sia in valore che in volume è lo Charmat Dolce (rispettivamente -2,5% e -2,9%) mentre sono cresciuti sia lo Charmat Secco (+6,2% in valore e + 7% in volumi) che il Metodo Classico (rispettivamente +5,3% e 6,4%), e in fine il Prosecco, che registra la miglior performance in assoluto con + 7,9% nel valore e 8,8% nei volumi.

 

Ottimi risultati dunque, soprattutto sui mercati esteri che tengono bene nonostante la crisi dei consumi, le tensioni valutarie e le spinte verso il basso dei prezzi in generale del Prosecco.“Per il prossimo Natale – afferma il Direttore Generale di Carpenè Malvolti, Antonio Motteran la campagna vendite si preannuncia molto combattuta sia in Italia che sui mercati esteri. Per l’Italia è difficile fare un pronostico, ma Carpenè Malvolti, grazie anche alla fortissima attività svolta dal Gruppo italiano Vini - nuovo Distributore del prodotto sul mercato nazionale - vive un clima di grande effervescenza e impegno per assicurare ai consumatori e ai clienti il meglio della produzione e del servizio. Le premesse per operare a livello di leadership ci sono tutte - continua Motteran - sia sul mercato italiano che in diversi mercati esteri e, grazie al positivo trend di crescita del mercato del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, per il 2011 è auspicabile una crescita sia nel fatturato che nel risultato d’esercizio nonostante le preoccupazioni per le forti turbolenze dei prezzi delle uve della vendemmia 2010. Per la Carpenè Malvolti , come per tutti gli operatori del settore Prosecco, i prossimi tre anni saranno molto impegnativi per sostenere i livelli di valore e qualità del migliore Prosecco ottenibile nel territorio, ma con l’ausilio di strutture professionali e dotate di managerialità di primo livello - conclude il Direttore Generale - potranno essere affrontati con più coraggio e fiducia“.

 

 

Ufficio Stampa

Marzia Morganti Tempestini

cell. 3356130800

 

www.carpene-malvolti.com

SUCCESSO PER GRAPPERIE APERTE

Migliaia di italiani scelgono la grappa

Successo di pubblico record per  la settima edizione di Grapperie Aperte. Turisti alla scoperta di una nuova cultura del bere responsabile:

sorseggiando un goccio di grappa si scopre il gusto del Made in Italy

 

12 ottobre 2010 – “Tutto esaurito” nelle distillerie di tutt’Italia. Sono migliaia gli appassionati e i curiosi che domenica 10 ottobrehanno partecipato alla settima edizione di Grapperie Aperte, la manifestazione organizzata dall’Istituto Nazionale Grappa per far conoscere a tutti il mondo del distillato di bandiera.

 

I consumatori hanno dimostrato grande interesse per le visite guidate, per gli abbinamenti con i prodotti tipici e le proposte gastronomiche che hanno fatto da cornice all’evento all’interno delle singole distillerie, ma anche per la cultura e la tradizione che la Grappa racchiude in sé. Cultura secolare, tramandata di generazione in generazione, attraverso la quale si ottiene una bevanda preziosa, ricca di aromi e sensazioni che si perdono nel tempo.

 

Forte l’afflusso nelle regioni tradizionalmente più legate alla Grappa, come l’Alto Adige, il Trentino ed il Veneto, mentre si consolida la posizione del Piemonte, dove la cultura della grappa si esprime attraverso distillerie di antica tradizione. Risultati eccezionali, dunque, in tutta la penisola, nonostante il periodo critico per le restrizioni sull'uso degli alcolici, la gente mostra sempre più interesse per scoprire la vera anima delle produzioni Made in Italy.

 

“La settima edizione di ‘Grapperie Aperte’ si è rivelata un autentico successo, senza precedenti: – sottolinea il Presidente ING Cesare Mazzetti - migliaia e migliaia di visitatori hanno affollato le distillerie aderenti alla manifestazione, alcune distillerie, in totale erano 38 distribuite su tutto il territorio nazionale, sono state visitate da oltre 5  mila persone. Anche in regioni relativamente nuove alla manifestazione, come la Sicilia, si è registrato un pieno successo nonostante le condizioni meteorologiche fossero qui particolarmente sfavorevoli. Ciò che più conforta i distillatori è l’aver notato che l’interesse della stragrande maggioranza dei visitatori era genuino, e culturale in senso ampio: non vi è stata cioè la corsa all’assaggio del prodotto, bensì lunghe soste presso gli alambicchi, con persone che volevano toccare, annusare le vinacce fresche e grondanti di vino, e poi seguirne il percorso, illustrato dai maestri distillatori tra vapori, tubi e colonne di distillazione, fino a sgorgare, in piccoli rivoli di liquido trasparente e cristallino, trasformate in preziosa grappa.  Numerosi sono stati i visitatori che avevano già partecipato a edizioni precedenti, e che hanno ripetuto l’esperienza, magari presso altre distillerie, per poter avere notizie più dettagliate, per curiosare tra le diverse tecniche produttive e le diverse tipologie di vinaccia: insomma, un pubblico decisamente più esperto e preparato, che ha dimostrato un solido interesse per la nostra acquavite di bandiera”.

 

“Un distillato, la grappa, che mal si addice ad essere incriminato come possibile responsabile delle ‘stragi del sabato sera’: - continua Mazzetti - per le sue stesse caratteristiche, la grappa non si beve né si tracanna, ma si sorseggia. In essa un pubblico generalmente più maturo degli avventori dei disco-bar cerca di capire le sfumature di gusto e le note aromatiche, per un piacere edonico che travalica il bisogno di qualsiasi tipo di sballo: insomma, obiettivo di Grapperie Aperte era quello di dimostrare come la grappa sia uno dei preziosi fenomeni territoriali italiani, e la sua produzione vada anche e soprattutto considerata di interesse sociale, culturale e turistico. In Scozia si mandano regolarmente i turisti a visitare le tante distillerie di whisky, ma le grapperie italiane offrono certamente aspetti e spunti di discussione più ampi, vari  ed interessanti. Sembra che il successo di questa settima edizione abbia premiato gli sforzi dei distillatori italiani, e con grande entusiasmo si sta preparando già la prossima puntata”.

 

L’appuntamento con Grapperie Aperte è rimandato a ottobre 2011, con sempre nuove iniziative e prodotti eccezionali che sapranno conquistare appassionati e curiosi, all’insegna della tradizione e del buon bere.

 

 

Ufficio Stampa Marte Comunicazione - marte.comunicazione@gmail.com, Marzia Morganti Tempestini - Tel. 335 6130800, Matteo Palozzo – Tel. 340 9375619