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GRAPPA, A OCCHIO ALLA SPESA VA IN ONDA LO “SPIRITO” DEL NATALE

 

La puntata di lunedì 27 dicembre sarà dedicata al distillato made in Italy per eccellenza. In studio, Elvio Bonollo,vicepresidente Istituto Nazionale Grappa, che parlerà di come nasce il prodotto grappa e come riconoscerne la qualità

 

 

Lo spirito del Natale si chiama Grappa. La strenna più gettonata dai buongustai del bere sale sul palcoscenico lunedì 27 dicembre su Raiuno, durante la puntata di Occhio alla Spesa, il programma dedicato alla qualità dei prodotti che arrivano in tavola condotto da Alessandro Di Pietro che va in onda da lunedì a venerdì alle 11 e il sabato alle 11.30 su Raiuno con uno share di pubblico quotidiano che oscilla tra il 20 e il 25%.

 

A parlare in trasmissione del distillato made in Italy per eccellenza sarà presente Elvio Bonollo, vicepresidente dell'Istituto Nazionale Grappa, che sottolineerà le peculiarità più importanti per riconoscere un prodotto di qualità e Lara Sanfrancesco Direttore di ASSODISTIL per parlare di tipicità e normativa.

 

La qualità di una grappa – raccontà alle telecamere di Occhio alla Spesa, Elvio Bonollo - dipende fondamentalmente da due fattori: dalla qualità della materia prima o la tipologia e la freschezza della vinaccia al momento in cui giunge in distilleria e dall’abilità del maestro distillatore frutto dell’esperienza di generazioni dedicate al perfezionamento dell’arte del fare grappa, la propria esperienza e professionalità ha il difficilissimo compito di scolpire il profilo sensoriale della propria grappa attraverso l’oculata gestione del proprio alambicco. Il livello di qualità di una grappa si misura nella sua ricchezza aromatica e nel suo equilibrio d’insieme – prosegue rivolgendosi al pubblico di Occhio alla Spesa,  il Vicepresidente dell'Istituto Nazionale Grappa – e i consumatori normalmente possono distinguerla secondo la tipologia di vinaccia impiegata, secondo il territorio da cui proviene e secondo i propri caratteri sensoriali: vi sono grappe aromatiche e grappe non aromatiche, grappe più gentili con sentori che possono richiamare la frutta a polpa bianca o il mondo del floreale, grappe più vivaci ed intense che possono richiamare la frutta rossa, grappe invecchiate che possono esprimere tonalità vanigliate e speziate che derivano dalla maturazione in botti di legno. La scelta è veramente amplissima, non esistendo due alambicchi uguali non ci saranno mai due grappe uguali”.

 

Durante la puntata, Elvio Bonollo risponde anche a domande su come nasce “tecnicamente” il prodotto grappa e verranno dispensati consigli su come servirla per esaltarne le caratteristiche e come degustarla per apprezzarne al meglio ogni nota sensoriale. Mentre Lara Sanfrancesco, Direttore di ASSODISTIL, si sofferma sulle normative per la produzione della grappa, sull’italianità del prodotto, sulle differenze delle grappe regionali e il rapporto fondamentale con il territorio.

 

 

 

Ufficio Stampa

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini

Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com

www.istitutograppa.org

CARPENE’ MALVOLTI, NATALE 2010 DA STAR DEL GRANDE SCHERMO

 

 

Dal 3 al 26 dicembre, il nuovo spot della casa spumantistica di Conegliano sarà protagonista in cinema e canali tematici, mentre a Capodanno si brinderà in undici dei più importanti teatri d'Italia con le bollicine Carpené

 

Prosecco Carpenè Malvolti, unico dal 1868. Questo il messaggio che la storica casa spumantistica di Conegliano ha studiato per la campagna pubblicitaria di Natale 2010. Semplice, diretto, accattivante, come le immagini che scorreranno sotto le parole di uno speaker dalla voce suadente e  un sottofondo musicale d’atmosfera a partire da domani 3 dicembre su oltre 1.100 schermi cinematografici italiani, vera novità tra le strategie promozionali di Carpené.

 

Lo spot, che nella sua semplicità ne esalta il prestigio, l’eleganza e l’eccellenza qualitativa, verrà proiettato subito prima dei trailer che precedono l’inizio dei film – accuratamente selezionati in base alla fascia di età e al tipo di cliente da raggiungere - come apertura della proiezione per intercettare la maggiore quantità possibile di pubblico.

 

Da star del Red Carpet a protagonista su Alice TV e Gambero Rosso Channel, entrambi canali tematici della piattaforma Sky che si occupano di enogastronomia e passione per la cucinaSu Gambero Rosso Channel, tv interamente dedicata alla conoscenza e alla cultura della produzione e del consumo del cibo e del vino passeranno per 21 giorni 10 spot da 10 secondi ciascuno,  mentre su Alice,  il canale satellitare SKY 416 dedicato interamente a tutto quanto è passione per la cucina, ricette, cultura dell'alimentazione, enogastronomia e tradizione culinaria,  sono previsti 12 passaggi da dieci secondi al giorno per 21 giorni.

 

Ma non è tutto. Bollicine uguale brindisi di Capodanno e per salutare il 2011 non c’è niente di meglio che un tintinnar di calici con il Prosecco e L’Arte Spumantistica di Carpené Malvolti in undici dei più importanti teatri d’Italia – a Milano, Bergamo, Ferrara, Bologna, Genova, Firenze, Roma e Napoli - dove sono in programma spettacoli di cabaret e musical per attendere in compagnia l’anno nuovo.

 

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www.carpene-malvolti.com


Riconoscimento da parte del Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP per la proposta

 
avanzata da Regione Emilia Romagna e Provincia di Modena in direzione della ricerca di una intesa sulle modalità di costituzione e gestione di un Consorzio per la tutela della denominazione
 

Si è tenuto stamani presso la Provincia di Modena un incontro a cui hanno partecipato il Presidente della Provincia, Emilio Sabattini, l’Assessore Regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni e operatori della filiera Aceto Balsamico di Modena IGP. Consci della esigenza di conseguire l’incarico ministeriale che prevede la cura di aspetti importanti per l’Aceto Balsamico di Modena IGP – quali la  vigilanza, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alla denominazione – i produttori da mesi cercano di raggiungere un punto di equilibrio, che possa consentire la unificazione dei due esistenti gruppi sotto ad un unico tetto.

 

"Il settore infatti – afferma Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena -  è diviso da anni  in due gruppi: lo storico Consorzio Aceto Balsamico di Modena, con oltre 30 associati di tutte le categorie dimensionali, e il Consorzio Filiera Aceto Balsamico di Modena, di più recente costituzione e che associa una dozzina di produttori e imbottigliatori, per lo più di grandi dimensioni. I due Consorzi hanno espresso entrambi la esigenza di unirsi in un organo unico, che possa raggiungere il volume e la rappresentatività necessari per aspirare al riconoscimento ministeriale: occorre infatti che il Consorzio Tutela rappresenti almeno il 66% delle quantità certificate nel settore, e nessuno dei due raggruppamenti, da solo, è in grado di raggiungere questo obiettivo. Dagli incontri già effettuati è emersa una sostanziale comunità di intenti, ma lo scoglio da superare resta il peso dei voti da attribuire ai produttori per rendere equilibrato il settore, e meglio tutelare l’economia del territorio: il nostro Consorzio richiede una distribuzione del voto anche ai produttori di piccole dimensioni, mentre il Consorzio Filiera punta ad ottenere un voto concentrato nelle mani di poche grandi aziende. Non si dimentichi che il settore è fortemente concentrato, e in particolare è emerso oggi che sole tre aziende avrebbero oltre il 51% di tutti i voti, a discapito delle piccole produzioni radicate per storia, cultura e valore sul territorio provinciale"   

La Regione, accogliendo le preoccupazioni esposte dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena, ha oggi avanzato una bozza di statuto, che prevede una votazione maggiormente distribuita tra gli operatori: si ritiene che essa possa assegnare un voto di maggioranza a circa sette-otto aziende. Pur essendo ancora un numero esiguo rispetto ai 65 produttori e ai 221 operatori che sarebbero coinvolti nel Consorzio Tutela, si considera positivamente questa apertura, che è parsa una buona base per raggiungere l’auspicata soluzione di equilibrio, della quale si parlerà nell’incontro stabilito per il prossimo  primo febbraio.

 

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GIROLIO D'ITALIA GRAN FINALE AD ANCONA

Conto alla rovescia per l’ultima tappa dell’itinerario alla scoperta dell’oro verde 
 
GIROLIO D’ITALIA, GRAN FINALE AD ANCONA

Si avvia verso la chiusura la prima edizione del tour del gusto attraverso le strade dell’olio italiane. Sabato 11 dicembre nel capoluogo marchigiano l’Assemblea Nazionale di Città dell’Olio e la premiazione per la migliore tappa del Girolio 2010

E’ arrivato il grande giorno di Ancona, meta dell’ultima tappa del Girolio d’Italia, il viaggio alla scoperta dell’Olio nuovo partito il 6 novembre da Foggia e arrivato nelle Marche dopo aver attraversato in lungo e in largo l’Italia delle 17 regioni olivetate. 

L’evento più importante della tappa marchigiana è rappresentato dall’Assemblea Nazionale di Città dell’Olio, in programma sabato 11dicembre presso la Loggia dei Mercanti, durante la quale verranno annunciate le attività dell’Associazione per il 2011 e rinnovate le cariche elettive per il prossimo quinquennio. A margine dell’Assemblea, ci sarà spazio anche per la proclamazione della migliore tappa regionale del Girolio, valutata dal Consiglio Nazionale delle Città dell’Olio in base alla rispondenza del programma della tappa con gli obiettivi istituzionali dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. L’organizzazione vincitrice riceverà dalle mani del Presidente dell’Associazione una pergamena attestante la vittoria.

Gli appuntamenti di rilievo ospitati da Ancona durante la tappa del Girolio però non si esauriscono con l‘Assemblea e la premiazione della miglior tappa. Negli stessi giorni, infatti, in Piazza Pertini andrà in scena Tipica - Mostra Mercato dei prodotti tipici locali con una “area olio” dedicata agli oli dei 29 comuni soci delle Marche e che farà da sfondo alla premiazione del Miglior Uliveto. Presente anche uno stand, curato dall’Associazione, con una campionatura di oli di tutti i comuni italiani soci di Città dell’Olio suddivisi per regione. Tutto l’olio raccolto e presentato dalle varie regioni non sarà però destinato alla vendita, ma devoluto in beneficenza ad una associazione che l’amministrazione provinciale di Ancona individuerà tra quelle più bisognose del territorio.

Giunge quindi a conclusione, dopo migliaia di chilometri percorsi su e giù per lo Stivale, il viaggio alla scoperta dei segreti dell’oro verde organizzato secondo i tempi di raccolta e frangitura delle olive che cambiano da regione a regione. Una sublime avventura partita con l’anteprima in Umbria e proseguita con la prima tappa di Foggia il 6 e 7 novembre, in Toscana a Rosignano Marittimo e in  Sicilia a Partanna (TP) il 14 novembre, in Abruzzo a Pianella il 20 e 21 novembre, in Liguria a Imperia per OliOliva il 27 al 28 novembre e in Veneto ad Arquà Petrarca (PD) il 28. Nel mese di dicembre, il Girolio ha toccato il 4 e 5 la Sardegna con Santadi (CI) e il Molise con Poggio Sannita (IS), fino al Ponte dell’Immacolata nel Lazio a Canino (VT) e in Calabria a Saracena e Cerchiara di Calabria (CS). 
 

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CARLO CONTI AL FOUR SEASONS DI FIRENZE

Grande successo per la kermesse al Four Season di Firenze


OMAGGIO ALL'ECCELLENZA DI TOSCANA CON AIS E LA SIMPATIA DI CARLO CONTI


“Mi piace il vino rosso toscano, essere  fiorentini  è un valore nel mondo” il commento dello showman mattatore di RaiUno

Oltre 2000 presenze alla decima edizione della degustazione dedicata ai 4 e 5 grappoli della Guida Duemilavini 2011


L'Eccellenza di Toscana tocca quota 2000. Tante sono state le presenze registrate al Four Seasons Hotel di Firenze per l'edizione numero 10 della kermesse organizzata dall'Associazione Toscana Sommelier, dedicata ai 4 e 5 grappoli toscani della guida Duemilavini 2011 edita da Bibenda. Il gradimento che Firenze ha tributato ai 650 vini in degustazione – tra cui 73 cinque grappoli e 257 quattro grappoli - nelle sale affrescate del Palazzo della Gherardesca e del Conventino presentati da 152 produttori e serviti da 120 sommelier di AIS Toscana, è iniziato sabato sera con la “Cena di gala dell'eccellenza” che ha consegnato nelle mani dello showman e conduttore Carlo Conti il “tastevin” diSommelier ad honorem. 

" Sono felice e lusingato per questo riconoscimento ricevuto da  A.I.S.  Toscana in una serata in cui si celebra  e si degusta l'eccellenza dei vini toscani - ha detto il presentatore dall'abbronzatura e dal sorriso perenne Carlo Conti ai microfoni delle varie televisioni presenti - e penso che un bicchiere di vino, di vino buono, non possa che fare bene. Certo, come in tutte le cose, è fondamentale la moderazioneadesso che sono sommelier cercherò di farmi portavoce, soprattutto con i giovani, di questo fondamentale concetto. "  

 Una “Cena delle eccellenze” in tutti i sensi: 5 chef di fama nazionale come Vito Mollica – coadiuvato dal membro del suo staff al Four Seasons Domenico di Clemente – Gaetano Trovato, Luciano Zazzeri e Oliver Glowig hanno dato l'anima ai piatti serviti ai commensali e innaffiati dai vini 4 e 5 grappoli in degustazione in un luogo altrettanto eccellente come la Sala del Conventino del cinque stelle superiore nel cuore di Firenze.

Piena soddisfazione per la riuscita dell'evento anche nelle parole del Presidente dei Sommelier della Toscana, Osvaldo Baroncelli“L'Eccellenza di Toscana è un appuntamento che i fiorentini - e non solo - dimostrano di apprezzare ogni volta come se fosse la prima, come hanno dimostrato anche i numeri che oggi commentiamo come postumi della kermesse. Sale piene in tutto l'arco della giornata e un pubblico di reali estimatori che hanno saputo cogliere a pieno lo spirito di questa manifestazione, ovvero “degustare” con sensibilità e interesse per il meglio della nostra terra”.

Presente all'Eccellenza anche il neopresidente nazionale di AIS Antonello Maietta e il neovicepresidente Roberto Bellini che ha fatto gli onori di casa anche durante la presentazione – e consegna - del 6° Premio Dino Casini – Una vita per l'AIS Toscana” all'enologo Luca D'Attoma “per aver saputo trasferire in un vino particolari aspetti di toscanità riscontrati dai sommeliers, intendendo con ciò anche la coniugazione di ricerca, innovazione e tradizione”.

Il premio che mi è stato consegnato non rappresenta e non deve rappresentare un punto di arrivo –spiega l'enologo Luca D'Attoma – ma deve essere uno stimolo a migliorarsi ogni giorno. Almeno questo è lo spirito con cui lo accolgo io. Faccio il mio lavoro con passione da anni e questo per me è una ricompensa per i tanti sacrifici fatti per giungere dove sono. Ma come ho detto non intendo fermarmi qua, voglio continuare a lavorare ogni giorno per poter dare sempre il meglio”.

 
In allegato: una foto della serata al Four Season per la consegna del titolo di Sommelier ad Honorem a Carlo Conti. Gli chef insieme a Carlo Conti, da sinistra Gaetano Trovato, Oliver Glowig, Luciano Zazzeri e Vito Mollica

 

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