ROSSINI

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TRENTODOC E LA VENDEMMIA DELLA BASE SPUMANTE 2010

La vendemmia della base spumante 2010

TRENTODOC E I FATTORI NATURALI DELL’ECCELLENZA

Trentun produttori propongono sul mercato circa 70 etichette. Ogni realtà  ha la propria peculiarità organolettica, ma tutti i produttori di Trentodoc hanno un unico comune denominatore: il territorio. E sono proprio i fattori clima e terreno a determinare le condizioni ideali per la produzione della base spumante Trentodoc 

Trentodoc è il metodo classico di montagna, diretta espressione del territorio dal quale proviene. La base spumante è ottenuta da uve Chardonnay e Pinot Nero. I vigneti sono posti mediamente tra i 300 e i 700 metri sul livello del mare, quote che garantiscono, specialmente nel periodo prevendemmiale, particolari condizioni climatiche con notevoli escursioni termiche fra il giorno e la notte: condizioni ideali per la perfetta maturazione delle uve. Tutto questo concorre ad ottenere Trentodoc freschi, eleganti e longevi.

Le condizioni climatiche del 2010 hanno avuto un decorso, ad oggi, regolare anche se nei mesi di luglio ed agosto si sono registrate temperature piuttosto elevate.

Il periodo della vendemmia avrà una durata di circa un mese ed inizierà mercoledì  25 agosto.

Nel 2010 il numero degli spumantisti che producono Trentodoc si è incrementato di due nuove aziende, arrivando quindi a quota 31 produttori, che propongono circa 70 etichette fra Brut, Riserva e Rosè. Il metodo classico trentino si conferma vera eccellenza della vitivinicoltura nazionale e ambasciatore della cultura trentina nel mondo. 
 
 

Per informazioni:

Sabrina Schench

Comunicazione di Settore

cell. 3357400473 - sabrina.schench@visittrentino.it 

GAMBERO ROSSO NAPOLI 2010

Il 4 ottobre le bollicine trentine si presentano a Napoli

TRENTODOC PROTAGONISTA ALLA CITTÀ  DEL GUSTO 

L’evento inizierà  con un seminario di degustazione rivolto agli operatori e ai giornalisti specializzati e si concluderà  con piatti della cucina partenopea  abbinati a Trentodoc. Presenti tutti i 31  produttori che proporranno agli ospiti le loro migliori etichette 

Dopo il grande successo della prima edizione torna a Napoli l’evento interamente dedicato a Trentodoc, una delle migliori espressioni dell’enologia nazionale, amata ed apprezzata anche all’estero. Lunedì 4 ottobre la Città del Gusto Gambero Rosso di Napoli ospiterà 31 produttori, tra grandi case spumantistiche e piccole realtà artigianali (con un incremento dei produttori partecipanti rispetto alla scorsa edizione), che proporranno le loro bollicine metodo classico trentino al pubblico presente: un’esclusiva occasione per degustare tipologie diverse di Trentodoc, contraddistinte da pregevoli caratteristiche, quali freschezza e profumi unici.

La prima parte della kermesse prevede un seminario tecnico (ore 19) rivolto ad addetti ai lavori ed appassionati, condotto da Daniele Cernilli, direttore responsabile della guida Vini d’Italia edita dal Gambero Rosso. Durante il seminario “Quando le bollicine si tingono di rosa” Cernilli focalizzerà l’attenzione su 9 etichette di Trentodoc Rosè, che sono: 

Cesarini Sforza Spumanti – TRENTODOC Tridentum Rosè

Ferrari F.lli Lunelli – TRENTODOC Perlè Rosè

Letrari – TRENTODOC Rosè

Maso Martis –  TRENTODOC Rosè

Pedrotti Spumanti – TRENTODOC Rosè

Pisoni – TRENTODOC Rosè

Revì – TRENTODOC Rosè

Rotari – Gruppo Mezzacorona – TRENTODOC Rosè

Zeni – TRENTODOC Maso Nero Rosè 

L’ingresso alla degustazione è su prenotazione. 
 
 
 

La seconda parte della serata (dalle 20 alle 24), aperta a tutti, prevede un grande party-degustazione con i 31 produttori aderenti al marchio collettivo e facenti parte dell’Istituto Trento DOC metodo classico. L’atmosfera unica negli scenari, con luci soffuse e note di musica lyrical jazz  in sottofondo, sarà resa ancora più unica dai finger food proposti dagli chef della Città del Gusto, Nicola Miele (chef Gambero Rosso) e Michele Leo (chef del Grande Hotel Angiolieri)

RIGOLETTO A SHANGAI

Chinese Rigoletto

Durante l’Expo Gianni D’Amato porterà i sapori della sua cucina  a Shanghai

 

Il Rigoletto di Reggiolo con le sue due stelle Michelin arriva in Cina e si farà portavoce in oriente della cucina italiana.

In occasione dell’Esposizione Universale Gianni D’Amato farà conoscere la qualità dei suoi piatti presso Le Sun Chine Hotel di Shanghai. Nella sofisticata atmosfera anni trenta evocata dalla costruzione di questo elegante hotel, Gianni D’Amato racconterà alla società d’èlite di Shanghai la cucina del Rigoletto in tre diverse cene in programma il 18, il 19 e il 20 agosto. Un’occasione importante per promuovere l’autentica tradizione gastronomica italiana attraverso la creatività e la fantasia di un grande chef, ma anche per conoscere più a fondo il mercato cinese e le sue esigenze. Un mercato sempre più presente anche sul territorio italiano grazie ai flussi migratori e agli scambi commerciali tra i due paesi.

Questo evento organizzato in concomitanza con l’Expo 2010, vuole anche essere un’opportunità per esportare la filosofia della ristorazione di qualità sposata dal Rigoletto di Reggiolo.

Tra le proposte di Gianni d’Amato il gelato di pappa al pomodoro, crema acidula, cozze e sedano croccante, lo scampo arrostito al the verde, anguria e salsa agra, il calamaretto farcito con cipolla, crema di patate al nero di seppia, uovo in camicia e tartufo nero.

All’interno del menu ritroviamo anche la capesanta in emilia, un piatto costituito da capesante arrostite con raviolo di mortadella, il risotto cremoso al pomodoro pesche e foie gras e il cannelloncino al pomodoro basilico con salsa di olive, capperi, limone e acciughe.

Da non perdere la spigola in crosta di pane al nero di seppia, cotta sui limoni con salsa di mozzarella di bufala, olio e pomodori confit. Prima di concludere con un dolce al cioccolato, lo chef del Rigoletto stupirà i suoi ospiti con un  piccione con mela al maracuja, foie gras e salsa di vino rosso.

Con questo evento Gianni D’Amato farà conoscere Reggio Emilia e in particolare Reggiolo nel fantastico panorama internazionale che Shanghai ospita in questo 2010.

 

 

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AL MEETING DI RIMINI TRENTODOC E FORMAGGI DI MALGA

Dal 22 al 28 agosto torna il festival dedicato all'amicizia fra i popoli

               AL MEETING DI RIMINI 

 

TRENTODOC E FORMAGGI DI MALGA 

 

Con le sue 800mila presenze il Meeting di Rimini è  il festival più frequentato del mondo, un’occasione unica di dialogo tra culture e fedi diverse. In questo contesto il Trentino propone due delle proprie eccellenze enogastronomiche: Trentodoc e Formaggi di malga  
 

Grazie a quasi 800mila presenze registrate nelle edizioni passate, il Meeting di Rimini  è il festival di incontri, mostre, musica e spettacolo più frequentato del mondo. Si tratta di una realtà, unica nel suo genere, che da ormai 31 anni si propone di creare occasioni di incontro e di dialogo tra fedi diverse.

Al centro della manifestazione, dunque, vi è il confronto fra persone, in un’atmosfera di scambio e di reciproca conoscenza. Ed è proprio in quest’ottica che Trentino S.p.A. ha deciso di proporre presso il Ristorante Trentino due incontri di degustazione condotti dal noto giornalista Paolo Massobrio, nelle giornate del 25 e 26 agosto alle ore 16.

Il 25 agosto il protagonista è Trentodoc con un approfondimento di sei diverse etichette, mentre il giorno successivo le bollicine di montagna saranno proposte in abbinamento questa volta ai Formaggi di malga trentini. I titoli dei due seminari sono rispettivamente: “Trentodoc Millesimi d’Eccellenza” e "Freschi Sapori di Malga - Nostrano di Primiero, Puzzone di Moena e Vezzena di Folgaria e Lavarone – in abbinamento alle bollicine Trentodoc". Per tutta la durata dell’evento, inoltre, il ristorante proporrà Trentodoc. 

Quando si parla di Trentodoc, si parla di un metodo classico esclusivo. Si può dire che sia l’unico in Italia a nascere in montagna, perché proviene da vigneti posti in altitudine, in una terra che presenta una straordinaria varietà climatica. In pochi chilometri quadrati si passa dal clima subcontinentale della Valle dell’Adige a quello mediterraneo della Valle dei Laghi e del Garda. Solo in queste particolari condizioni possono maturare Chardonnay e Pinot Nero ideali come uva base spumante, grazie a forti escursioni termiche e alla particolare natura del terreno che permettono di esprimere dopo la rifermentazione in bottiglia tutte quelle caratteristiche esclusive, quali sapidità, acidità e profumi, che sono la qualità di un metodo classico capace di fare la differenza.

Trentodoc è uno dei metodi classici più stappati in Italia. Basti dire che ogni tre bottiglie consumate nel nostro paese, una porta impresso sull’etichetta l’elegante ed esclusivo marchio. Segno di una fiducia radicata negli appassionati. Un legame che trova ogni giorno di più riscontro nella qualità del prodotto.

Dei formaggi d’alpeggio trentini possiamo dire che a volte sono molto diversi tra loro, ma uniti da un unico comune denominatore: la malga, dove il latte appena munto viene lavorato con intelligenza e trasformato in prodotti caseari di pregio.