CAFFO: A SAN VALENTINO SI BRINDA CON IL LIQUORE DEGLI SPOSI
Il Rosolio delle Due Sicilie prodotto dall’azienda calabrese è un augurio di amore duraturo
Il Rosolio delle Due Sicilie, un liquore antico frutto di una tradizione risalente alla fine del ‘600 per augurare un amore altrettanto duraturo. E’ questa la proposta di Distilleria Caffo per San Valentino, l’appuntamento dedicato agli innamorati. L’azienda calabrese produce questo liquore di petali di rosa e agrumi, noto anche come liquore degli sposi, rispettando le ricette dei conventi in cui veniva prodotto. La tradizione vuole che lo si utilizzi per brindare a battesimi, fidanzamenti e matrimoni, per augurare alla coppia un’unione prospera e duratura. Gli innamorati dell’era globale hanno sostituto mail ed sms alle lettere, ma il sapore di questo antico liquore è rimasto autentico. Per questo il Rosolio delle Due Sicilie di Distilleria Caffo sarà la conclusione ideale per una cena all’insegna del romanticismo.
E il 14 febbraio per la distilleria di Limbadi (VV) non è una data qualsiasi: Caffo ha in cantina una riserva speciale di acquavite di vino (brandy) in invecchiamento dal giorno di San Valentino del 1964. Una semplice coincidenza? Per saperlo si dovranno attendere i 50 anni di invecchiamento nel 2014, quando l'azienda potrebbe riservare qualche sorpresa per chi si ama e non solo.
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CAFFO: LA GRAPPA CHE PIACE ALLA GERMANIA
BOLLICINE SUPERIORI DAGLI USA A ZURIGO
Dalle Stelle e Strisce alla bandiera svizzera, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore diviene sempre più internazionale
Solo lunedì scorso il Conegliano Valdobbiadene era volato a New York per ritirare il premio come area vinicola dell’anno, consegnato dalla rivista Wine Enthusiast all’area storica del Prosecco, premiata assieme alla doc. Ora i produttori del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore sono di nuovo “in tour” negli States per promuovere questo vino autoctono ma cosmopolita.
Il 7 febbraio a New York presso il Metropolitan Pavilion e il 9 al Terra Gallery di San Francisco si terrà, infatti, l’evento Italian Wine Masters, dove il Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si presenterà assieme ai colleghi di Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Vino Nobile di Montepulciano. Il Nord America rappresenta oggi il secondo mercato di export con il 19% delle quote, una crescita dal 2009 al 2010 del +81,9% e 4,37 milioni di bottiglie vendute.
Gli Stati Uniti sono di certo il mercato che più sta dando soddisfazioni a questo vino non solo per la crescita delle vendite ma anche perché, dalla fine del 2011, il nome Prosecco è ufficialmente tutelato sul mercato.
Dopo New York e San Francisco, il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si sposterà a Zurigo, dove il 13 febbraio si svolgerà la manifestazione “I grandi vini del Veneto”, evento organizzato da Uvive, Unione Vini del Veneto. La Svizzera, mercato storico, rappresenta il terzo paese di export di questo vino, con una quota di mercato del 14%.
Le aziende presenti a Italian Wine Masters
Astoria, Bellenda, Bellussi, Bortolomiol, Cantine Vedova, Cantine Maschio, Carpene’ Malvolti, Conte Collalto, Drusian, Furlan, Il Colle, La Farra, Mionetto, Perlage, Santantoni, Sorelle Bronca, Spagnol, Toffoli, Valdo, Zardetto
Le aziende presenti a I Grandi Vini del Veneto
Agostinetto, Cantine Umberto Bortolotti, Carpene’ Malvolti, Conte Collalto, Distilleria Bottega, Domus Picta, Le Bertole, Merotto, Sanfeletto, Valdo Spumanti, Villa Sandi
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Web: www.gheusis.comANTEPRIMA AMARONE ANNATA 2008
GERARDO CESARI: UNA "CLASSICA" ANTEPRIMA
Sarà l’Amarone Classico 2008 l’ambasciatore dell'azienda di Cavaion Veronese alla nuova edizione dell’Anteprima Amarone, organizzata dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella.
La presentazione, che si svolgerà sabato 28 e domenica 29 gennaio presso il Palazzo della Gran Guardia di Verona, proporrà in degustazione l’annata 2008, pronta per essere messa in commercio dopo tre anni di affinamento.
L’inverno 2008 è stato caratterizzato da precipitazioni contenute che hanno garantito un germogliamento regolare, cui sono però seguite basse temperature e piogge copiose e persistenti che hanno richiesto grande attenzione per contenere i potenziali danni derivanti da un eccesso di umidità. Dai primi di luglio in poi la stagione è stata sufficientemente calda ed equilibrata da permettere la maturazione del frutto ed un ottimo stato sanitario.
Oltre all'Amarone Classico 2008, alla prossima Anteprima la Gerardo Cesari proporrà in degustazione anche il Recioto 2009, prodotto un tempo molto più famoso dell'Amarone ed oggi conosciuto principalmente come vino dolce.
Riposeranno invece in cantina i cru Amarone Il Bosco e Amarone Bosan, che l’azienda ha scelto di non presentare perché ancora in fase di affinamento. La filosofia Gerardo Cesari, infatti, da sempre contempla lunghi affinamenti, perché la qualità si ottiene senza fretta.
Oltre all'Anteprima Amarone 2008, l'azienda Gerardo Cesari nei prossimi giorni sarà presente anche al 36° Expò Riva Hotel, importante appuntamento del settore HoReCa, che si svolgerà a Riva del Garda dal 29 gennaio al 1 febbraio 2012. Il pubblico presente in questa occasione potrà degustare i prodotti più conosciuti della Gerardo Cesari presso il Padiglione B3 - stand D05.
.Amarone Classico 2008 Frutto di un uvaggio costituito da circa il 75% di Corvina Veronese, il 20% di Rondinella e il 5% di Molinara. Durante la vendemmia vengono selezionati solo i grappoli perfettamente integri ed asciutti, che rimangono ad appassire nel fruttaio fino a fine gennaio. L'Amarone Classico 2008 si presenta di colore porpora intenso ed esprime un bouquet di confettura, ciliegia e prugna unitamente a sensazioni di vaniglia e tostato. Al gusto è pieno, armonico, equilibrato e persistente. Lascia al palato tutta la sua potenza con un corpo caldo ed elegante.
DELLE ANTICHE CONTRADE PORTA LA CALABRIA A CUNEO
IL Salumi e prodotti calabresi saranno protagonisti venerdì 27 gennaio.
Da San Valentino allo champagne, tanti gli appuntamenti in programma
CUNEO -. Una serata con salumi e prodotti della Calabria da assaporare in un ristorante stellato del Piemonte. A proporre questo viaggio nei sapori è il ristorante Delle Antiche Contrade di Cuneo che venerdì 27 gennaio ha in programma una cena speciale a cura degli chef Juri Chiotti e Diego Rossi. In quattro portate i due giovani cuochi faranno scoprire il meglio della regione Calabria. Con questa serata il ristorante stellato di Giorgio Chiesa aderisce all’iniziativa dell’Unione Piatti del Buon Ricordo. Ecco il menu proposto:
Aperitivo con gnocco fritto e capocollo di Calabria
Mazzancolle croccanti con pancetta di Calabria, puntarelle e citronette all’arancia
Risotto al prezzemolo con salsiccia di Calabria e spuma all’aglio fresco
Petto di galletto alla diavola con soppressata di Calabria, peperoni confit e pesto di pomodorini
Terrina di chibouste al limone e yogurt bianco con crumble alla liquirizia
Quella del 27 gennaio non è però l’unica cena speciale. Il Delle Antiche Contrade riserverà un menù indimenticabile per gli innamorati a San Valentino e poi ancora una serata a tutto champagne giovedì 23 febbraio con l’Enoteca Marcucci di Pietrasanta e Basetta Champagne. E le bollicine saranno protagoniste di altri due appuntamenti: uno in programma a fine marzo con Bellavista e uno a fine maggio con Champagne Steinbruck.
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ONAV LOMBARDIA PORTA A MILANO LE TERRE DI AREZZO
Lunedì 30 gennaio è in programma un banco d’assaggio alla scoperta del territorio toscano
La cultura del vino per Onav Lombardia non ha confini. Anche nel 2012 continuano gli eventi alla scoperta del panorama enologico nazionale e internazionale. Lunedì 30 gennaio, alle ore 19,00, presso la sede ONAV di Milano avrà luogo una presentazione dei vini di Arezzo, con banchi di assaggio che permetteranno di approfondire la conoscenza di quest’area toscana.
Onav Lombardia condurrà i partecipanti, attraverso le degustazioni a cura degli esperti, in un viaggio lungo la Strada del Vino Terre di Arezzo. I riflettori saranno, infatti, puntati sulla neonata Doc Valdarno di Sopra che, per il suo stile, si richiama alle tradizioni produttive legate alle uve autoctone come il Sangiovese ed il Canaiolo, ma anche alle meno note Pugnitello e Foglia Tonda. Non mancherà ovviamente il Chianti, denominazione simbolo della zona. Il percorso alla scoperta di questo territorio continuerà anche più a sud, nella Valdichiana che, superata la monocrazia del vino Bianco Vergine, si è attualizzata con un disciplinare più elastico e maggiormente attento alle produzioni di rosso. Qui il tradizionale Sangiovese vede affiancarsi alcuni interessanti esempi di impiego del Merlot anche in purezza, indice di una ricerca di nuove vocazioni per il territorio. E, parlando di vocazioni, i risultati più prestigiosi della Doc Cortona restano i vini a base di Syrah grazie ad un terroir estremamente vocato per questo vitigno.
Grazie alla presenza dei vini delle aree Valdarno di Sopra, Cortona, Valdichiana e il Chianti (generico e Colli Aretini), Onav Lombardia offrirà nel cuore di Milano un assaggio di questo angolo d’Italia.
Le aziende presenti alla serata saranno: Az. Agr. San Ferdinando, Az. Agr. Pomaio, Agr. Campo del Monte, Az. Agr. La Salceta, Fattoria La Traiana, Az. Agr. Buccia Nera, Tenuta La Pineta, Tenuta Il Borro, Fattoria di Gratena, Fattoria Migliarina, Az. Agr. Villa La Ripa, Az. Agr. Villa Le Vigne, Az. Agr. Villa Loggio, Fabrizio Dionisio, Az. Agr. Gianluca Baldi.
Responsabile stampa e relazioni con il pubblico Onav Lombardia: Cinzia Trulli cinzia.trulli@gmail.com 334 6782041
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CAPODANNO 2012: ANCHE FIRENZE BRINDA CON IL CONEGLIANO VALDOBBIADENE SUPERIORE
ENOTECA REGIONALE EMILIA ROMAGNA BRINDA AL LIBRO DI ANDREA ZANFI
Il volume “L'Emilia e la Romagna: terre di vini e confini” ha ricevuto il premio “Libri da Gustare 2011”
E’ andato a “L'Emilia e la Romagna: terre di vini e confini” di Andrea Zanfi il premio “Libri da Gustare 2011”. Il volume , edito da Carlo Cambi Editore, ha ricevuto questo riconoscimento per la categoria Cultura del Vino e del bere. La consegna del premio si è avvenuta martedì 13 dicembre nella Sala Officina del Lingotto Tech Hotel di Torino.
Un successo importante, ottenuto grazie alla capacità di cogliere e trasmettere il fascino di questa regione e l’anima dei suoi produttori in cui Enoteca Regionale Emilia Romagna crede da sempre.
Con 21 denominazioni e più di 300 tipologie di vino, l’Emilia Romagna ha un patrimonio vinicolo di tutto rispetto, fatto anche di piccole produzioni, per estensione ma non certo per qualità. Andrea Zanfi ha saputo raccontare tutto questo tra le sue pagine trasformandosi in un vero e proprio ambasciatore di questo territorio. Dalla sua scrittura, che ha conquistato una commissione formata da giornalisti, gourmet e semplici appassionati, emergono le caratteristiche che rendono unico questo angolo dell’Italia. A festeggiare il risultato è anche Enoteca Regionale Emilia Romagna che ha offerto il suo supporto nel grande lavoro di ricerca compiuto da Andrea Zanfi.
<<Questo riconoscimento - afferma il Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna Gian Alfonso Roda - è prima di tutto la celebrazione del grande lavoro compiuto dall’autore che ha saputo cogliere il meglio dell’Emilia Romagna, delle sue espressioni enologiche che rappresentano parte della cultura di questa regione, ma è anche un successo per il territorio e per Enoteca Regionale che ha supportato il lavoro di Andrea Zanfi nella convinzione che sia fondamentale far conoscere quest’area e le sue produzioni, attraverso anche una comunicazione a 360°. Questo è lo scopo per cui è nata Enoteca e oggi festeggiamo questo premio consapevoli che queste pagine contribuiranno a far apprezzare ancora di più questa terra e i suoi vini>>
Il percorso di Libri da gustare parte ogni anno nel mese di maggio dalla Fiera Internazionale del Libro di Torino, in occasione della quale i venti titoli vengono presentati nell’ambito dello spazio RAI ERI. L’iniziativa viene poi promossa e presentata nel corso della manifestazioni della Ca dj’Amis, tra le quali il Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio di La Morra e I Primi a Palazzo a Foligno (nell’ambito della manifestazione I Primi d’Italia). I titoli in lizza sono suddivisi in quattro categorie : “cultura del cibo” (saggi, ricettari, guide che raccontano e approfondiscono, anche con il solo linguaggio visivo, la storia e la cultura del cibo); “cultura del vino e del bere” (saggi e guide che raccontano e approfondiscono, anche con il solo linguaggio visivo, la storia e la cultura del vino); “il cibo in letteratura” (narrativa dove il cibo è il tema attorno al quale si sviluppa il racconto oppure dove il cibo riveste un ruolo particolare nel tessuto narrativo); “prime pagine” (racconti, storie, ricettari rivolti ai bambini dai 5 ai 10 anni per mezzo dei quali si educa al valore del cibo e ad un corretto rapporto con esso o dove il cibo riveste un ruolo particolare nel tessuto narrativo).
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GABRIELE DEL CARLO RIPORTA IN TOSCANA LO SCETTRO DI MIGLIOR SOMMELIER D’ITALIA 2011
UN PODIO TUTTO TOSCANO CON ANDREA BALLERI SECONDO EDANIELE ARCANGELI TERZO
Il sommelier del George V di Parigi originario di Lucca bissa il successo dopo l'affermazione come Miglior Sommelier del Granducato
Il lucchese Gabriele Del Carlo è il Miglior Sommelier d'Italia 2011. Con una finalissima tutta toscana che ha aperto a Milano al Teatro Elfo Puccini le porte a una tripletta senza precedenti, il Granducato si conferma leader indiscusso della Sommellerie Italiana, grazie all'elevata qualità e professionalità che da sempre contraddistingue la scuola concorsi toscana guidata da Leonardo Taddei.
“E' una vittoria che vale triplo - afferma soddisfatto dell'ottima performance della compagine toscana ilPresidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli – ed è la testimonianza che la preparazione e la professionalità fornita dalla nostra scuola concorsi ai sommelier del Granducato è qualitativamente eccellente: tutti i nostri allievi sono bravissimi. Oggi più che mai possiamo dire che ci danno enormi soddisfazioni nelle competizioni, siano esse regionali, nazionali o internazionali. Hanno lavorato intensamente per giungere a questo splendido risultato, grazie anche al sostegno che tre colleghi molto preparati come Cristiano Cini, Simona Bizzarri e Leonardo Taddei hanno saputo dar loro. Dopo questa affermazione, ci auguriamo di continuare a “sfornare” campioni in grado di tenere alta in Italia e all'estero la nostra bandiera toscana”.
Al vincitore, oltre allo scettro di nuovo Re d'Italia della sommellerie, anche il Premio Franciacorta, offerto dalla partnership dell'Associazione Italiana Sommelier con una delle realtà vitivinicole più importanti d'Italia con l'obiettivo comune di incrementare la qualità e il rilievo dei nostri vini e dei Sommelier di scuola AIS, che insieme contribuiscono all’affermazione della cultura enogastronomica italiana nel mondo.
Gabriele Del Carlo, con l'affermazione a Milano al concorso nazionale, bissa il successo ottenuto lo scorso mese di giugno alla Versiliana quando si è aggiudicato - davanti a Claudia Bondi e Daniele Arcangeli, suoi compagni di viaggio anche in questa avventura - il titolo di Miglior Sommelier della Toscana 2011. L'impeccabile performance del sommelier lucchese ha fatto da preludio ad una impresa senza precedenti: nessun altro sommelier toscano prima di lui è riuscito a vestire i panni di campione regionale e nazionale nello stesso anno. Ma non è tutto: i due successi sono stati preceduti sempre nel 2011 dalla consegna del Premio Solidus per il miglior sommelier professionista e nel 2009 il terzo posto assoluto nel Concorso Perlage Ambasciatore del Metodo Classico. Un palmares che lo inserisce di diritto nell'olimpo della sommellerie italiana la quale trova in Del Carlo il suo ambasciatore ideale, per il suo prestigio non solo italiano ma internazionale dovuto al suo lavoro di sommelier al Restaurant Le Cinq di Parigi.
“Un'emozione senza precedenti quella che ho provato quando ho appreso di essere il nuovo campione italiano – ha commentato a caldo Del Carlo - immensa come quella che ho provato anche a giugno quando ho vinto il titolo toscano. Nel 2010 ero arrivato in finale al concorso nazionale ma mi ero fermato al secondo gradino del podio, anche se ciò mi aveva procurato lo stesso grande soddisfazione. Quest'anno è stato per me unico, certo non sarà facile ripetere una performance simile ma continuerò a impegnarmi ogni giorno per dare sempre il massimo sia nelle competizioni regionali, sia in quelle nazionali o internazionali. Un successo che dedico alla mia terra e alle persone che mi hanno aiutato a prepararmi per questa splendida esperienza, in primis la scuola concorsi di AIS Toscana”.
Anche il secondo e terzo classificato, come il vincitore, rispondono comunque a nomi già noti nel panorama della sommellerie italiana e internazionale - per il prestigioso palmares che ognuno di loro si porta dietro. La piazza d'onore è andata al pistoiese Andrea Balleri, già sommelier al Grotta Giusti di Monsummano Terme e attualmente in forza al Colonna Pevero Hotel di Porto Cervo (OT), che annovera nel suo curriculum il titolo di Miglior Sommelier della Toscana nel 2009 e nello stesso anno anche il secondo gradino del podio al Miglior Sommelier d'Italia insieme al titolo di Miglior Barman AIBES. Campione nazionale nel 2001 al Premio Angelo Zola, nel 2002 ha conquistato due titoli mondiali: il Bacardi Martini Grand Prix e John White Course Singapore.
Terzo gradino del podio per un altro nome che figura più volte nella lista dei campioni di AIS Toscana, Daniele Arcangeli, sommelier al Marechiaro Beach Restaurant dell'Hotel Principe a Forte dei Marmi (LU), 3° classificato al Master del Nebbiolo 2011, semifinalista al Miglior Sommelier d'Italia 2009 e 2010 e 2° classificato al Miglior Sommelier della Toscana 2009, 2010 e 2011, vincitore del Premio Bonaventura Maschio 2008 Centro Italia, del Premio Internazionale JWC - Eagle Award - International Bartenders Association e campione italiano Aibes "Premio Angelo Zola" 2005. Daniele Arcangeli figura anche tra i migliori 50 barman del mondo del circuito Leading Hotels of the World.
I tre finalisti si sono sfidati con grande professionalità in una serie di prove teoriche e pratiche di servizio - riconoscimento bendato, abbinamenti e correzione di carte dei vini “volutamente alterate” - e al termine della gara, la premiazione per mano del Presidente del Consorzio del Franciacorta Maurizio Zanella e del Presidente Nazionale di AIS Antonello Maietta, che ha commentato con parole di elogio il lavoro di AIS Toscana: “mi complimento per la professionalità dei candidati toscani. Del Carlo, campione regionale in carica, ha dimostrato anche in questa occasione che non ci sideve mai sentire arrivati e che si deve ogni giorno cercare di migliorarsi ulteriormente. Avere un curriculum importante come il suo e mettersi ogni volta in gioco dimostra l'umiltà con la quale si affronta questa professione. Una dote necessaria per ogni sommelier al fine di una crescita costante”.
Dopo la premiazione e le parole di elogio del Presidente Maietta, la festa di AIS Toscana può finalmente avere inizio, non solo per il vincitore ma moltiplicata per tre.
Ai piedi del podio tutto “made in Tuscany” dell'edizione 2011 del concorso, i due colleghi toscani Claudia Bondi e Rudy Travagli, i concorrenti della Campania, del Veneto, della Valle d’Aosta, della Liguria, della Lombardia, dell’Emilia Romagna e dell’Umbria.
Ufficio Stampa AIS Toscana
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CARPENE' MALVOLTI SPOSA “LA CUCINA ITALIANA”
Il marchio spumantistico di Conegliano diventa partner tecnico della prestigiosa
Scuola de La Cucina Italiana
Carpenè Malvolti sposa “La Cucina Italiana”. La storica azienda spumantistica, leader nel mondo nella produzione e distribuzione di Prosecco ha infatti siglato una partnership con la prestigiosa Scuola de La CucinaItaliana come sponsor tecnico, equivalente alla fornitura di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG necessaria allo svolgimento dei corsi e all'utilizzo in manifestazioni organizzate dalla scuola come serate a tema, eventi degustativi o concorsi.
Una partnership di assoluto prestigio, quella stipulata con La Scuola de La Cucina Italiana, che conta un’utenza media annua di circa 8.000 allievi ogni anno, di cui 30% ristoratori professionisti e 70% semplici amatori, uniti dalla comune passione per la cucina di qualità e per l'esaltazione e affermazione nel mondo della cucina del nostro paese che dimostra di essere apprezzata ovunque, come testimonia anche la presenza ai corsi di cuochi o aspiranti tali provenienti da ogni parte del globo.
“Una occasione importante per la nostra azienda – spiega il Presidente di Carpenè Malvolti Etile Carpenè – anche perché i partecipanti ai corsi de La Scuola de La Cucina Italiana sono nella maggior parte dei casi persone che all'interno della famiglia si occupano di gestire la spesa. L'essere presenti come partner in questa iniziativa ci rende onorati e allo stesso tempo può rappresentare per noi un modo alternativo di comunicare il prodotto al consumatore, in questo caso attento non solo al prodotto e alla qualità, ma anche al corretto abbinamento con i piatti della cucina italiana. La partnership con La Scuola de La Cucina Italiana ci permette inoltre di essere presenti anche a varie manifestazioni organizzate da questa, come le serate a tema, conferenze stampa, gare di cucina e concorsi".
Come si può leggere anche nelle pagine dedicate ai singoli prodotti sul sito di www.carpene-malvolti.com ogni spumante della storica azienda di Conegliano si esprime al massimo delle sue potenzialità con determinati piatti, sdoganando in questo modo nell'immaginario collettivo, il luogo comune che vede il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG come un prodotto destinato esclusivamente ad aperitivo o ad happy hour.
Ufficio Stampa Carpenè Malvolti Spa
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