ROSSINI

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ANCHE IL CONVITO DI ROMAGNA TRA I 100 GREAT PRODUCERS DI OPERAWINE

 

Drei Donà- La Palazza e Fattoria Zerbina tra le 100 migliori aziende d’Italia selezionate da Wine Spectator Wine Spectator, la più importante rivista internazionale dedicata al vino, punta i riflettori sulla Romagna. Per la “OperaWine - Finest Italian Wines: 100 Great Producers”, esclusivo evento che si terrà in apertura di Vinitaly 2012 e vedrà protagoniste le 100 migliori aziende italiane secondo la testata, vi saranno anche due aziende del Convito di Romagna, Drei Donà- La Palazza e Fattoria Zerbina, Grazie all’evento l’autorevole rivista americana, per la prima volta in Europa, farà una grande verticale delle eccellenze dei vini provenienti da ogni regione d'Italia. “OperaWine” (www.operawine.it) è un progetto nato per offrire agli operatori internazionali la possibilità di conoscere i vini italiani direttamente nel territorio d’origine e l’appuntamento sarà il Grand Tasting, che si terrà sabato 24 marzo 2012 a Verona, nella prestigiosa cornice del Palazzo della Ragione. Questa occasione precederà la 46^ edizione di Vinitaly, in programma da domenica 25 a mercoledì 28 marzo 2012. Per Drei Donà- La Palazza e Fattoria Zerbina sarà un onore rappresentare il territorio nel quale credono da sempre. Proprio per far conoscere il Sangiovese di Romagna e la sua qualità, in Italia e all’Estero, le due aziende hanno contribuito alla fondazione del Convito di Romagna, che annovera oggi otto aziende socie: Oltre a Drei Donà - La Palazza e Fattoria Zerbina vi sono anche Calonga, Poderi Morini, San Patrignano, San Valentino, Stefano Ferrucci e Tre Monti. Tra le attività sviluppate dal Convito di Romagna vi è l’ideazione dell’evento Vini ad Arte, presentazione internazionale del Sangiovese di Romagna, evento giunto oggi alla settima edizione e organizzato in collaborazione con Enoteca Regionale Emilia Romagna e con il Consorzio Vini di Romagna.

 

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Consorzio Italia del Vino: debutta al Vinitaly 2012 il primo Osservatorio Nazionale dei Numeri del V

 Nel 2011 numeri importanti per l’attività del Consorzio: 500 eventi seguiti, 25 milioni di lettori e 182 milioni di telespettatori raggiunti in tutto il mondo S’intensifica l’attività del “Consorzio Italia del Vino” che raggruppa dal 2009 undici fra le più importanti realtà vitivinicole italiane (Banfi, Drei Donà, Ferrari, Gancia, Gruppo Italiano Vini, Marchesi di Barolo, Medici Ermete, Santa Margherita, Sartori, Terredora, Casa Vinicola Zonin) che, assieme, realizzano più di un miliardo di euro di fatturato, di cui una aliquota rilevante dalle esportazioni. Al prossimo Vinitaly il Consorzio presenterà infatti il primo osservatorio nazionale dei numeri del vino, struttura che, attraverso un aggiornamento mensile, offrirà “in tempo reale” una fotografia precisa del settore. «Italia del Vino vuole contribuire a far crescere questo settore, strategico per la bilancia commerciale nazionale, che però paga talvolta l’eccesso di individualismo dei suoi attori – afferma il presidente di “Italia del Vino” e Amministratore Delegato Santa Margherita, Ettore Nicoletto. – In particolare, l’idea di creare un Osservatorio nasce dall’esigenza concreta che tutte le aziende hanno di conoscere l’andamento dei mercati per intervenire con tempismo. Il nostro imperativo sarà “dirsi la verità”. I produttori che parteciperanno all’indagine dovranno, infatti, accettare un codice etico che imporrà loro delle regole. Uno dei maggiori problemi, oggi, è disporre di dati affidabili, che non siano rielaborazioni statistiche o frutto di interviste molto spesso poco attendibili. Nostro obiettivo è creare una struttura capace di migliorare la competitività del settore grazie ad una nuova visione strategica. L’iniziativa non sarà ristretta alle sole nostre aziende: tutti i produttori che lo vorranno potranno, infatti, aderire e beneficiarne, a patto che garantiscano trasparenza e attendibilità“. Sempre nell’ottica di offrire un servizio al settore del vino, all’Osservatorio seguirà il Centro Studi, che realizzerà indagini su temi specifici. Come già fatto negli anni precedenti, il Consorzio si pone l’obiettivo di fornire utili strumenti alle realtà aderenti per essere più competitive sui mercati internazionali, agendo assieme senza perdere la propria identità. Con questa formula, nel 2011 le aziende del “Consorzio Italia del Vino” hanno partecipato a ben 500 eventi ed il marchio consortile è stato visto da oltre 25 milioni di lettori e da 182 milioni di telespettatori nel mondo. L’Osservatorio nazionale dei numeri del vino si affiancherà alle attività di promozione già previste per il 2012. A Vinitaly il Consorzio “aprirà” la fiera nel ruolo di partner della serata di inaugurazione, in programma il giorno 24 marzo. In questa occasione il presidente Ettore Nicoletto illustrerà il progetto agli ospiti provenienti da tutto il mondo. A Vinitaly, inoltre, tutte le aziende aderenti al Consorzio saranno identificate dal marchio, apposto nei singoli stand. Gheusis Srl Unipersonale Sede operativa: Piazza Caduti per la Libertà, 8/9 31027 Visnadello (TV) Mobile: 338 8012383 Tel: +39 0422 928954 Fax: +39 0422 928245 www.gheusis.com

il Conegliano Valdobbiadene si conferma uno dei più apprezzati simboli del Made in Italy agroalimen

  PROSECCO, STILE ITALIANO “PRET A' BOIRE” IL LATO GLAMOUR DEL CONEGLIANO VALDOBBIADENE VISTO DALLA RICERCA GFK GROUP PER CARPENE' MALVOLTI E GIV Come il “tubino nero” va bene in ogni occasione e non tramonta mai. Le bollicine più famose hanno introdotto nel Lifestyle di tutto il mondo un nuovo modo di bere e vivere insieme il tempo libero Intanto Veronafiere e Wine Spectator eleggono il Prosecco di Carpenè tra i 100 vini italiani più rappresentativi Informale, perfetto in ogni occasione e con un fascino intramontabile, un po' come il tubino nero: è il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, diventato in poco tempo uno dei più apprezzati elementi del Made in Italy enogastronomico nel mondo, con la classe e la semplicità di chi non ha bisogno di tanti orpelli per farsi notare. Un appeal che risiede nella qualità superiore del prodotto, ma anche nella freschezza della sua immagine, nell'informalità delle occasioni di consumo, nel suo lato glamour che lo rende uno dei più appetibili simboli dell'Italian Lifestyle. Lo sa bene Carpenè Malvolti, marchio leader nel Prosecco DOCG, che con il Conegliano Valdobbiadene forma un binomio universalmente apprezzato, riconosciuto dai consumatori ma anche dalle più autorevoli riviste del settore come Wine Spectator che lo ha scelto, nelle due versioni Cuvée Brut ed Extradry Tipico, tra i vini più rappresentativi dei cento migliori produttori italiani che prenderanno parte sabato 24 marzo al Finest Italian Wines 100 Great Producers, l'anteprima di lusso del 46° Vinitaly a Palazzo della Ragione. Con una produzione annuale per la DOCG di oltre 68 milioni di bottiglie di vino prodotto con uve coltivate su una superficie di quasi 6 mila ettari - a fronte degli oltre 200 milioni di bottiglie stimate nel 2011 per la DOC prodotta con uve raccolte su oltre 15mila ettari – il Conegliano Valdobbiadene occupa nell'immaginario collettivo una posizione privilegiata, proprio per il suo essere un prodotto d'elite e accessibile allo stesso tempo, versatile, chic e semplice, da aperitivo come da tutto pasto, impeccabile con piatti sia poveri che ricchi. Prosecco come un trend setter dunque, da esibire con orgoglio in occasioni di consumo elettive e in ambienti cool al centro della movida delle grandi città come simbolo di un vivere moderno e metropolitano. A svelare questo lato “fashion” del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, una indagine su identità e valori del Prosecco, condotta dal GfK Group per Carpené Malvolti e Gruppo Italiano Vini, che rivela anche come le bollicine più amate stiano vivendo tuttoggi una inarrestabile evoluzione: da alternativa “easy & cheap” del più formale spumante, a soluzione “chic & glamour”, da bere in ogni momento della giornata e su ogni set. Oggi nell'immaginario collettivo il Conegliano Valdobbiadene viene considerato un esempio di lusso moderno, non uno status symbol ma un prodotto accessibile, versatile, trendy, adatto a ogni occasione dalla convivialità più intima da vivere tra le mura di casa fino alle occasioni più modaiole. La libertà da formalismi gli conferisce una irresistibile allure “minimal chic” sobria, preziosa ed elegante allo stesso tempo, capace di farsi apprezzare da tutti senza la necessità di avere specifiche inclinazioni o palati particolarmente raffinati: il Conegliano Valdobbiadene porta con sé il piacere del bere, con il suo carattere fresco e leggero che non stanca mai le papille. Tradizionalmente consumato fuori casa, oggi il Prosecco si sta diffondendo anche nel consumo casalingo, si acquista più spesso e si tende a tenere sempre in casa una bottiglia da condividere con ospiti anche se improvvisati, perchè easy sono anche i canali di acquisto, infatti è distribuito sia nella GDO che in enoteche e ristoranti e un'altro dei suoi punti di forza è il rapporto qualità prezzo. Carpenè Malvolti sarà presente a Vinitaly dal 25 al 28 marzo presso lo stand B5 del Padiglione 5 con tutte le declinazioni del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, le proposte de L'Arte Spumantistica e i distillati. Il Vinitaly dell'azienda spumantistica di Conegliano si potrà vivere in fiera ma anche sui maggiori social network – Facebook e Twitter - con aggiornamenti in tempo reale. Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C. Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com www.carpene-malvolti.com – www.martecomunicazione.com

A VINITALY IL SUPERIORE DIVENTA FRANCOBOLLO

 

 

Si terrà sabato 24 marzo l’annullo filatelico che renderà il Prosecco Superiore un esclusivo francobollo da collezione. Vinitaly non poteva iniziare in modo migliore. Ci sarà infatti anche il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore fra i 15 vini scelti per dare l’immagine allo speciale francobollo ideato per rappresentare il meglio dell’enologia italiana. Proprio a partire dal 24 marzo, vigilia di Vinitaly, il francobollo sarà in vendita negli uffici postali di Pieve di Soligo, cuore dell’area storica di produzione del Prosecco Superiore, così come negli altri quattordici comuni simbolo delle più importanti denominazioni italiane, scelti dalle Poste Italiane per rappresentare l’enologia nazionale. Il primo esemplare del francobollo sarà esposto a Vinitaly presso lo stand del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore al pad. 7 b i2 i4. Il francobollo, stampato in 1 milione di pezzi, sarà inserito nella collezione di 15 esemplari “eno-filatelici” autoadesivi, dedicati ad appassionati della filatelia ma anche del buon bere. Ad accompagnare il Conegliano Valdobbiadene saranno le denominazioni Aglianico del Vulture Superiore (Basilicata), Cannellino di Frascati (Lazio), Barolo (Piemonte), Greco di Tufo (Campania), Brunello di Montalcino (Toscana), Montepulciano d'Abruzzo colline teramane (Abruzzo), Colli Orientali del Friuli Picolit (Friuli-Venezia Giulia), Montefalco Sagrantino (Umbria), Vernaccia di Serrapetrona (Marche), Cerasuolo di Vittoria (Sicilia), Vermentino di Gallura (Sardegna), Moscato di Scanzo (Lombardia), Romagna Albana (Emilia-Romagna) e Primitivo di Manduria dolce naturale (Puglia). Quindici saranno gli annulli, utilizzati negli uffici postali o nei relativi sportelli filatelici delle città simbolo di questi vini. Per il Conegliano Valdobbiadene il luogo prescelto sarà la cittadina di Pieve di Soligo (Treviso), sede del Consorzio di Tutela. Il francobollo, del valore di 0,60 euro, incornicia le colline del Conegliano Valdobbiadene, ora al lavoro per il riconoscimento a Patrimonio Unesco, nei quindici dentelli dedicati ad altrettanti vini. Concluso il Vinitaly, il Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore organizzerà, nell’ambito di Vino in Villa ( 19 – 21 maggio), un evento dedicato a questo speciale francobollo. La collezione denominata “Made in Italy”, è stata voluta dalle Poste Italiane per celebrare le eccellenze eno-gastronomiche italiane e sarà ufficialmente presentata in occasione di“Milanofil”, il salone della filatelia, che si terrà nella città meneghina. Per informazioni: Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Tel. +39 347 8989027 - www.prosecco.it - info@prosecco.it Ufficio Stampa: Gheusis Srl – tel. 0422 928954 – Email: info@gheusis.com Gheusis Srl Sede operativa: Piazza Caduti per la Libertà 8/9 31027 Visnadello (TV) Tel: +39 0422 928954 Fax: +39 0422 928245 Email: info@gheusis.com Web: www.gheusis.com

SPECIALE VINITALY 2012 - Verona 25-28 marzo 2012

Rossini, per il secondo anno (ricordiamo che questo blog esiste da settembre 2010) partecipa al VINITALY di Verona, con aggiornamenti continui e quotidiani stay tuned!

                                       http://www.vinitaly.com/

CANTINA TOLLO CONQUISTA I PALATI CON GLI OCCHI A MANDORLA

 Anche nel China BEST VALUE Wine & Spirits Awards 2012 i vini di Cantina Tollo raggiungono i riconoscimenti più ambiti Nuovi importanti riconoscimenti per i vini di Cantina Tollo arrivano anche dall'Asia. É di questi giorni infatti la notizia che ben 3 vini di Cantina Tollo sono saliti sul podio del China BEST VALUE Wine & Spirits Awards 2012 con risultati di tutto rispetto: * Double Gold Medal al Valle d'Oro Montepulciano d'Abruzzo Dop 2009 * Gold Medal al Cagiolo Montepulciano d'Abruzzo Doc Riserva 2008 * Bronze Medal all'Alviano Montepulciano Doc Riserva 2008 Tre medaglie davvero importanti per Cantina Tollo, che possono aprire la strada del mercato asiatico, considerato che il China BEST VALUE Wine & Spirits Awards 2012 è un contest di primaria importanza per il mercato cinese. I 90 giudici che fanno parte della commissione esaminatrice valutano infatti ogni vino in base alle potenzialità del prodotto di poter conquistare i palati dei consumatori cinesi. La premiazione si è svolta lo scorso 24 febbraio presso la magnifica sala da ballo del Mira Hotel's di Hong Kong dove oltre 300 ospiti tra addetti ai lavori, importatori, sommelier e giornalisti, hanno festeggiato i vini premiati.

VINO IN VILLA BOLLICINE SENZA FRONTIERE PER L’AUTOCTONO COSMOPOLITA

 Dalla Danimarca al Giappone fino alla Russia, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si confronta con il mondo. Avverrà a Vino in Villa, 19 al 21 maggio 2012 Castello San Salvatore - Susegana (TV) Non è vero che raggiungere il successo internazionale significhi perdere l’identità territoriale. A dimostrarlo è l’area storica di produzione del prosecco, Conegliano Valdobbiadene, protagonista di Vino in Villa, Festival Internazionale del Prosecco Superiore. La manifestazione, in programma dal 19 al 21 maggio al Castello di San Salvatore (XIII secolo) di Susegana (TV), farà sposare le bollicine più amate d’Italia con tradizioni, culture e sapori diversi. Durante le giornate, i visitatori potranno infatti degustare la cucina giapponese rappresentata da sushi e sashimi preparati dalla catena Sosushi, e quella russa, grazie alla presenza di Skaski, selezionatore di prodotti russi con bliny, salmone affumicato, caviale rosso di salmone e pirozhki di carne. Sapori insoliti che il pubblico potrà abbinare ad oltre 300 etichette del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Ospite speciale sarà poi la cucina danese, grazie alla collaborazione con l’Ente del Turismo VisitDenmark, che farà volare in Italia lo chef Klaus Styrbæk del ristorante Kvægtorvet di Odense (Fiona), per una cena a cinque stelle, riservata alla stampa. La presenza delle cucine del mondo sarà coordinata dal giornalista gastronomade Vittorio Castellani meglio conosciuto come Chef Kumalè, massimo esperto di world food in Italia. Accanto alla possibilità di soddisfare la curiosità per cucine diverse, Vino in Villa offrirà molte motivazioni di visita. Anzitutto la possibilità di approfondire la conoscenza del mercato globale, grazie al convegno “Autoctono Cosmopolita”, in programma sabato 19 maggio alle 9.30 presso Villa dei Cedri a Valdobbiadene. Moderati dal giornalista del Corriere della Sera Luciano Ferraro, durante l’evento interverranno Enrico Finzi, presidente di Astraricerche, Richard Baudains, giornalista inglese della rivista Decanter, Vasco Boatto, coordinatore del centro Studi di Distretto. Il programma proseguirà sabato dalle 18.00 alle 22.00 e domenica dalle 10.00 alle 21.00 al Castello di San Salvatore di Susegana. Qui grandi protagonisti saranno i produttori del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, presenti personalmente. E per tutto il mese di maggio, grazie all’operazione “Il menù di Vino in Villa”, si potrà conoscere la cucina del territorio proposta in una selezione di locali. Infine si potrà scoprire il territorio delle colline di Conegliano Valdobbiadene, candidate a Patrimonio Unesco, situate a soli 50 km da Venezia, ricamate di vigneti “fatti a mano” grazie all’opera dell’uomo, elemento che lo hanno reso un ambiente affascinante. Per informazioni: Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Gheusis Srl Sede operativa: Piazza Caduti per la Libertà 8/9 31027 Visnadello (TV) Tel: +39 0422 928954 Fax: +39 0422 928245 Email: info@gheusis.com Web: www.gheusis.com

IL VINO, UN’OPPORTUNITA’ DI LAVORO ANCHE IN TEMPO DI CRISI

A Il Veneto al 300 x 100 i sommeliers parlano di occupazione e il vino si dimostra ancora un settore in buona salute, che dà lavoro a 1,2 milioni di persone Quando si pensa al vino, spesso, la mente va a qualcosa di piacevole, quasi ludico. Il vino, però, è, a tutti gli effetti, “una cosa seria” , che crea posti di lavoro anche in tempo di crisi. Se ne è parlato nell’ambito del convegno de Il Veneto al 300 x 100, manifestazione organizzata da Ais ( Associazione Italiana Sommeliers ) del Veneto al Castello di San Salvatore di Susegana (TV) in collaborazione con Amorim Cork Italia e Banca Popolare FriulAdria (Gruppo Cariparma Crédit Agricole). Molte novità per una terza edizione. L’evento ha ospitato anzitutto la presentazione della guida “Il Veneto al 300 x 100”, prima opera interamente dedicata all’enologia veneta, frutto delle rigide selezioni di Ais Veneto, svolte in tutte le aree produttive della regione. Momento culturale dell’evento è stato il convegno “Professione Vino”, che ha riunito testimonianze molto diverse fra loro. Dai dati riportati dal prof. Vasco Boato emerge che il settore enologico rappresenta ancora una buona opportunità di lavoro. Basti pensare che i neo diplomati o laureati nel settore enologico trovano lavoro per il 61% dei casi in meno di 3 mesi, il 29% tra 3 e 12 mesi. A rafforzare questo concetto è stata Carlotta Pasqua, Presidente di AGIVI, Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani. In Italia sono circa 100mila le aziende guidate da giovani under 35 e il 25% di queste aziende è gestito da donne e, complessivamente, il settore dà lavoro a 1.200.000 persone, se si considera anche l’indotto. In questo senso, tra i comparti più importanti vi è quello del sughero, rappresentato al convegno da Carlos Santos AD di Amorim Cork. Il comparto ha certamente un ruolo rilevante: oltre a dare lavoro a 100.000 addetti, concorre a scongiurare il pericolo di desertificazione sociale e delle foreste dove il sughero si produce. Altro settore strategico è quello delle botti. A rappresentarlo è stato Piero Garbellotto, ultima generazione di una famiglia di bottai la cui tradizione inizia nel 1775. Oggi il mondo del vino prevede anche nuove figure, come spiegato da Andrea Sinigaglia, Direttore della Wine Academy di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, che vede rettore Gualtiero Marchesi. Infine, il presidente di Ais Umbria Sandro Camilli ha evidenziato come anche in momento di crisi i corsi Ais stiano incrementando gli iscritti. E’ questa la dimostrazione che vi è ancora margine di crescita per rendere sempre più professionale il servizio del vino. Ad inaugurare il convegno, moderato dal giornalista Alberto Schieppati, è stato l’assessore all’agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato, eletto da Ais “sommelier onorario”. Il premio Miglior Sommelier del Veneto – largo alle donne E’ una donna, Silvia Brunello, la Miglior Sommelier Professionista del Veneto, mentre Alberto Novarini è salito sul podio della categoria Miglior Sommelier non professionista. Il concorso ha visto la collaborazione di Amorim Cork Italia, leader nella produzione di tappi di sughero. Le finali del premio hanno messo alla prova i concorrenti con esami difficili come correggere una carta dei vini, decantare un rosso, etc… Due le categorie. Per il concorso non professionisti, dietro a Novarini, si sono classificati al secondo posto Andrea Lamponi e al terzo Raffaela Soffiato. Per la categoria professionisti, invece, dietro alla Brunello si sono piazzati ex aequo Erica Sottoriva e Giovanni Niero. Ai due primi classificati è stato assegnato il Premio Amorim Cork Italia: un viaggio-studio in Portogallo che permetterà ai due prescelti di approfondire le proprie conoscenze su vini portoghesi e sughero, consegnato ai due sommelier da Carlo Santos, a.d. Amorim Cork Italia. La giornata si è arricchita poi dell’elezione di un Sommelier onorario d’eccezione: l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato, intervenuto durante il convegno “Professione Vino”. Il Veneto al 300 x 100 si è tenuto al Castello di San Salvatore di Susegana (TV) ed è stato realizzato da Ais Veneto in collaborazione con Amorim Cork Italia e Banca Popolare FriulAdria (Gruppo Cariparma Crédit Agricole). Le curiosità: il vino si bagna d’oro e d’argento Al castello di San Salvatore a Susegana (Tv) i vini del Veneto si sono degustati anche in caraffe d’oro e d’argento. Una proposta degna di re, guerrieri e personaggi delle favole quella offerta al pubblico da "Il Veneto al 300 x 100”, dalla Bragagnolo Argenti, che ha proposto decanter in argento e oro della linea Argentoè di Bragagnolo Argenti. Soddisfazione per il successo dell’evento è stata espressa da Dino Marchi, presidente AIS Veneto. “Questo format è stato fortemente voluto da Ais Veneto per valorizzare al meglio l’enologia regionale, per dare l’opportunità a tutto il Veneto, alle aree famose come a quelle ancora da scoprire”.

Gusto in Scena ospita la Cantina Cremisan

 un progetto sostenuto dal Volontariato Internazionale per lo Sviluppo La Cantina di Cremisan, storica azienda produttrice di vino della Palestina, sarà ospite della IV edizione della manifestazione Gusto in Scena: un impegno importante che testimonia il sostegno di Marcello Coronini, ideatore e organizzatore dell’evento, a favore di un'organizzazione non governativa, il VIS che opera in numerosi Paesi attraverso i Progetti di Sviluppo, il Sostegno a Distanza (SAD), le iniziative di Emergenza e il Sostegno alle Opere Missionarie. Situata al confine tra Palestina e Israele, nei pressi del villaggio di Beit Jala, la Cantina di Cremisan nasce dalla volontà dei Padri Salesiani di Betlemme di riqualificare una zona considerata uno dei più antichi insediamenti agricolo‐artigianali della Palestina, risalente all'Età del Bronzo. Lo scopo è di creare, attraverso il vino, una piattaforma comune per l’incontro tra i popoli di questa terra, dove tuttora la pace è un traguardo lontano. I vigneti, tagliati in due dal muro di separazione tra Palestina e Israele, producono varie qualità di vino sotto un’unica etichetta: Cremisan. Il progetto, sostenuto dal VIS, Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, mira allo studio, alla salvaguardia e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni e di rilevanza storica, contribuendo al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione araba che vive nell’area compresa tra Gerusalemme, Beit Jala e Betlemme, attraverso il sostegno alle opere educative, sociali e assistenziali, gestite dalla Casa Salesiana in loco. In 125 anni di storia, la Cantina di Cremisan è diventata un vero e proprio punto di riferimento per numerose famiglie palestinesi, costituendo una fonte importante di lavoro e rappresentando un primo tentativo di dialogo tra israeliani e palestinesi. Marcello Coronini motiva così la decisione di ospitare la Cantina di Cremisan alla manifestazione: “Mi trovavo un giorno a una degustazione a Milano e girando di tavolo in tavolo, mi sono fermato ad assaggiare i vini di una cantina che non conoscevo, come faccio sempre per il piacere di documentarmi al meglio. Assaggiati i loro vini sicuramente interessanti e vista la provenienza non Italiana, mi sono informato sulla loro realtà. Scoperto il valore degli scopi puramente umanitari con cui veniva gestita l’azienda, facente parte del VIS ‐ Organismo Non Governativo che si occupa di volontariato internazionale per lo sviluppo ‐, ho deciso di invitare la Cantina Cremisan a Gusto in Scena come ospite per contribuire in prima persona a un progetto bellissimo, in cui sono coinvolti anche grandi personaggi italiani”. Gusto in Scena si svolgerà a Venezia il 15, 16 e 17 aprile 2012 presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista e prevede tre grandi eventi in parallelo: Chef in Concerto ‐ Il congresso di alta cucina, i Magnifici Vini di Mare Montagna, Pianura e Collina e Seduzioni di Gola, dedicato alle eccellenze gastronomiche. Durante Chef in Concerto cuochi di calibro di Paolo Barrale, Riccardo De Pra, Daniel Facen, Corrado Fasolato, Alfio Ghezzi, Oliver Glowig, Herbert Hintner, Ernst Knam, Luca Marchini, Mara Martin, Nicola Portinari, Andrea Ribaldone, Ana Ros, Massimo Spigaroli, Paolo Teverini, Mauro Uliassi, Ilario Vinciguerra e altri condivideranno con la platea la perfetta esecuzione di due piatti improntati sul tema “Cucinare con… Cucinare senza... Sale”. Ma non solo. Per l’edizione 2012 Gusto in Scena si arricchisce di un nuovo appuntamento: il Fuori Di Gusto. Ogni sera, alla chiusura di Gusto in Scena, una trentina tra ristoranti, alberghi e bacari di Venezia proporranno menù speciali Gusto in Scena, mentre in alcuni grandi alberghi si realizzeranno importanti cene a quattro mani con gli chef relatori, e verticali d’eccezione aperte al pubblico. Venezia sarà così in questi giorni la capitale della gastronomia italiana. La manifestazione ha ricevuto in data 18 ottobre il Patrocinio del Ministero della Salute, un importante riconoscimento a riprova dell’importanza e della forte credibilità che in sole tre edizioni Gusto in Scena è riuscito a conquistare. Oltre al sostegno del Ministero della Salute, Gusto in Scena ha ottenuto i Patrocini del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea e della Regione del Veneto.

 

Informazioni per il pubblico - www.gustoinscena.it - 02.71091871 Ufficio Stampa Gheusis srl – 0422 928954 – info@gheusis.com

ORO, ARGENTO E TUTTI I COLORI DEL VINO


In occasione dell'evento "Il Veneto al 300x100" di AIS Veneto, Argentoè riscuote grandi consensi con l'esclusiva serie di contenitori in metallo nobile dedicati al servizio e alla degustazione del vino.

Oro, argento, ed un castello in collina...   Potrebbe sembrare l'ambientazione di una favola, invece è quanto realmente accaduto sabato 10 marzo in occasione del "Il Veneto al 300x100", manifestazione organizzata dall'AIS - Associazione Italiana Sommeliers Veneto, che ha visto la partecipazione straordinaria di Bragagnolo Argenti.

L'evento ha tenuto a battesimo la preziosa serie di decanter Argentoè “Fine Wine Tasting“, contenitori realizzati in oro ed argento e dedicati esclusivamente al servizio del vino.  Una presentazione che non poteva avere una ambientazione più idonea del Castello di San Salvatore di Susegana (TV), dove si è svolto l'evento dedicato ai migliori vini veneti con 100 cantine e 300 vini in degustazione.

Dopo aver dimostrato l'efficacia dell'argento nella purificazione dell’acqua con il brevetto realizzato nel 2007, Bragagnolo Argenti ha dunque presentato in anteprima la linea di decanter “Fine Wine Tasting.  Nell’elegante tranquillità della Sala delle Terrazze, suddiviso in gruppi di 15 degustatori ciascuno, il numerossimo pubblico de "Il Veneto al 300x100" ha così potuto partecipare alle Prove libere di degustazione, tasting guidato dai Sommelier AIS, dove sono state messe in evidenza tutte le influenze sui meccanismi della degustazione e della percezione sensoriale date dagli speciali decanter in argento e oro. Ogni degustazione ha inoltre analizzato una diversa tipologia di vino, dai bianchi leggeri e fruttati fino ai rossi corposi e barricati.

I risultati ottenuti durante le degustazioni sono stati sorprendenti , confermando come i metalli nobili non alterano le caratteristiche del vino, anzi, possono facilitare il raggiungimento delle ideali condizioni di “apertura” delle sue qualità organolettiche. Si è scoperto così che l’argento è l'ideale materiale per vini bianchi e rossi giovani, mentre l’oro sembra primeggiare con i vini rossi importanti, che richiederebbero lunghe attese per offrire al degustatore tutta la potenza dei loro aromi.

Questa particolare predisposizione è dovuta sia ai metalli nobili che compongono i contenitori, sia alla particolare lavorazione delle caraffe “Fine Wine Tasting“, le cui pareti interne sono finemente lavorate con una speciale martellatura che, insieme alle particolari proporzioni del contenitore, creano una sorta di “micromassaggio” del vino… una vera magia alchemica.

Una collaborazione, quella con l'Associazione Italiana Sommelier, in cui Bragagnolo Argenti crede fortemente, per sviluppare una ricerca approfondita che valuti ogni parametro della degustazione in modo serio ed analitico e che continuerà con vini, annate e terroir diversi.

Per informazioni: www.finewinetasting.it e www.bragagnoloargenti.it